Enrico Steidler
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Balotelli e i mass media: il bambino viziato e il circolo vizioso

L’ultima fesseria di Super Mario, che posta e poi rimuove una foto un po’ “Rambo” e tanto “Rimba”, offre lo spunto per una breve riflessione su mass media e dintorni

Balotelli e i mass media: il bambino viziato e il circolo vizioso
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Andando avanti di questo passo…non ci saranno più le mezze stagioni. Più scontato e banale di una frase fatta, Mario Balotelli torna a far parlare di sé grazie all’ennesima “prodezza” extra-calcistica. Un grande bacio a tutti coloro che mi odiano scrive il nostro Super-eroe tatuato commentando la foto – poi rimossa – che lo ritrae mentre punta un fucile contro l’obiettivo. Posa plastica da cecchino dei Marines, orologio da 7 mila carati al polso, orecchini fendinebbia, monili vari, capello ossigenato e sopracciglio ribelle. Ecco come si presenta su Instagram uno dei suoi più facoltosi e puerili incursori, e il suo look, curato fin nei minimi dettagli, si nota molto più del fucile “minacciosamente” puntato contro il nemico.

"Che ingiustizia però! Ce l'hanno con me solo perchè sono nero!"

“Che ingiustizia però! Ce l’hanno con me solo perchè sono nero!”

CON QUELLA FACCIA UN PO’ COSI’ – Povero Balotelli, verrebbe da dire lì per lì, in fondo c’è da capirlo. Sta sulle scatole a tutti, infatti, o quasi, e “solo perché sono nero, come ha detto più volte lui stesso puntando il fucile contro il razzismo che dilaga un po’ ovunque. E già, povero Calimero; in fondo ha ragione, diciamolo, ma solo a metà: sta sulle scatole a tutti. Punto. Sul perché, meglio (per lui) lasciar perdere. O…no? E se invece, al contrario, fosse giunto il momento di mandargli un grande e salutare bacio una volta per tutte? E di dirgli a chiare lettere che se tutti ce l’hanno con lui non è perché è nero ma perché è lui? Lui che se ne va in giro conciato come un esattore della mala, che spara fesserie a raffica e impesta i social network? Che se ne sbatte allegramente di non essere all’altezza dei ruoli (giocatore del Milan e della nazionale italiana) che riveste? E che in campo, più che correre, cammina o si tuffa? Si rende conto, il nostro Marine da salotto, che gli farebbe tanto bene una cura firmata sergente Hartman?“Qui non si fanno distinzioni razziali, qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani o messicani! Qui vige l’eguaglianza: non conta un cazzo nessuno!… Ma no, dai, meglio lasciar perdere. Tanto non capirebbe.

Breve postilla. Ma perché la stampa sportiva on-line, si chiedono in molti, dà così ampio rilievo alle bimbominkiate di Balotelli? Perché le sbatte in prima pagina come se fossero notizie degne di questo nome? Sarà mica perché il gossip è irresistibile come i glutei delle wags, e ogni aggiornamento sulla vita “privata” di Calimero (o di Wanda e Maurito, di Gigi e Ilaria, ecc. ecc.) fa puntualmente incetta di cliccate per la gioia degli sponsor? O sarà forse, insinuano alcuni, perché la grancassa mediatica dedicata a Super Mario & Co. è utile a distogliere l’attenzione collettiva da ben altre e ben più gravi notizie?

Mah, dietrologie a parte, tutto il resto (cliccate, sponsor, ecc.) è sicuramente vero e si sa. Comunque sia, è un circolo vizioso, e i protagonisti dello Star System (dal mondo dello spettacolo a quello del calcio) sono i primi a saperlo: loro si servono dei media e…viceversa, e così avanti all’infinito con reciproco vantaggio. Questa è la regola, è così ovunque e c’è poco da fare. Vale per il business, Balotelli compreso.

Enrico Steidler

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