Matteo Masum
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Tour de France, 7a tappa: gioia Trentin, Sagan beffato al fotofinish

Il corridore della Omega batte di pochissimo Peter Sagan. Nibali resta in maglia gialla

Tour de France, 7a tappa: gioia Trentin, Sagan beffato al fotofinish
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Peter Sagan è al terzo secondo posto in questo Tour de France

Peter Sagan è al terzo secondo posto in questo Tour de France

E’ Matteo Trentin il vincitore della settima tappa del Tour de France, quella che da Epernay giungeva a Nancy. Una vittoria ottenuta per questioni di millimetri, tanto che è stato necessario il ricorso al fotofinish per stabilire chi avesse tagliato per primo il traguardo tra l’italiano della Omega ed il solito Peter Sagan. Trentin è alla seconda vittoria al Tour de France, giusto riconoscimento per un ottimo corridore, che, quando gliene viene data la possibilità, raramente fallisce. La tappa è stata condizionata da tantissime cadute, due delle quali nell’ultimo chilometro.

ANCORA CADUTE- Come ieri, una tappa all’apparenza tranquilla si è rivelata, al contrario, molto insidiosa, tanto che diversi corridori ne hanno fatto le spese. Davvero molte le cadute, causate dall’asfalto bagnato e dalla distrazione degli uomini in gruppo. Tra gli altri, Tejay Van Garderen è stato coinvolto in una scivolata insieme a tre compagni di squadra, cosa che gli è costato un ritardo di oltre un minuto rispetto agli altri big.

SOLITO COPIONE- La gara, per il resto, si è svolta come previsto. La fuga vede protagonisti inizialmente i sei seguenti corridori: Alexandre Pichot (EUC), Matthew Busche (TFR) Anthony Delaplace (BSE), Nicolas Edet (COF), Martin Elmiger (IAM) e Bartosz Huzarski (APP). Alla fine, resteranno solo Elmiger e Huzarski, che verranno ripresi dal gruppo all’inizio della prima salita, la Cote de Maron. I due gpm di giornata fanno vittime importanti. A perdere le ruote del gruppo sono diversi velocisti, come Greipel, Demare, Renshaw e lo stesso Kittel, che dunque manca la volata per la seconda volta consecutiva. Anche Fabian Cancellara si stacca.

FOTOFINISH- Negli ultimi metri del secondo gpm, la Cote de Boufflers, attaccano Van Avermaet e Sagan, ma il gruppo riesce a riportarsi sotto poco prima dell’ultimo chilometro. Lo slovacco della Cannondale pagherà lo sforzo nella volata finale. Gli ultimi 1000 metri vedono una doppia scivolata, che taglia fuori una decina di corridori. Eccellente il lavoro di Kwiatowski, che lancia la volata di Trentin. L’italiano subisce la rimonta di un grande Peter Sagan, ma riesce a mettere la ruota avanti per pochissimo, conquistando il secondo successo al Tour della sua carriera. Per il campione della Cannondale si tratta del terzo secondo posto di questa edizione. Nibali resta in maglia gialla.

CLASSIFICA DI TAPPA (prime posizioni): 1) M.Trentin (Omega Pharma); 2) P.Sagan (Liquigas Cannondale); 3) T.Gallopin (Lotto Belisol); 4) T. Domoulin (Giant Shimano); 5) S. Gerrans (Orica Greenedge)

TOP

M. Trentin 8- Uno di quei corridori che tutti i campioni vorrebbero nella propria squadra. Il motivo è che Trentin va al di là del ruolo di gregario. Uomo per tutti i percorsi, uomo, sebbene non abbia compiuto 25 anni. Un futuro roseo davanti a sè, un futuro che è già presente, avendo bissato, oggi, il successo dello scorso anno al Tour. Una vittoria che conferma quanto di buono già si sapeva.

M. Kwiatowski 7- Grande Trentin, ma grande anche Kwiatowski, il capitano della Omega, che è stato preziosissimo nel lanciare la volata al suo compagno di team. Con l’umiltà e la sapienza tattica dei grandi, il polacco ha guidato Trentin fino al momento giusto, mettendolo nelle condizioni migliori per conquistare la vittoria.

P. Sagan 6,5- Niente da fare. Un mantra che ripetiamo quotidianamente, ma Peter Sagan non riesce più a vincere. Oggi, tuttavia, ha mostrato tutta la sua classe, da fenomeno quale è, prima attaccando sul finale del secondo gpm, poi partecipando alla volata nonostante lo sforzo. Una vittoria sfumata al fotofinish, ma la maglia verde è messa in cassaforte.

FLOP

Bmc 4- Rischiare di dover dire addio ai sogni di gloria a causa di una caduta nelle prime posizioni del gruppo. Ci ha pensato la Bmc a mettere i bastoni tra le ruote a Tejay Van Garderen, uno dei favoriti per il podio della generale, scivolato insieme ai compagni in un punto in cui di rischi, oggettivamente, non ve n’erano. Ok la jella (vedi sotto), ma qui si va un po’ oltre.

La fortuna 3- Un altro flop è assolutamente la buona stella dei ciclisti, la quale, evidentemente, non ha ancora acquistato i.l biglietto aereo per la Francia. Una serie di cadute clamorose, che hanno fatto fuori corridori del calibro di Chris Froome, il favoritissimo alla vittoria finale, ma anche colpito gente come Kittel e compagnia varia. Cadute continue, in pianura, in discesa, in curva, in rettilineo, su strade asciutte, bagnate, strette o ampie, nei primi chilometri, negli ultimi metri. Insomma, cadute a ripetizione, che stanno condizionando l’andamento di questo Tour. Nibali incroci le dita

Matteo Masum

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