Manlio Mattaccini
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Tour de France: Nibali, ora dipende da te

Vantaggio in classifica, percorso e soprattutto solidità mentale impongono allo "Squalo" di poter credere al successo finale

Tour de France: Nibali, ora dipende da te
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Il Tour de France, finora, ha avuto un solo padrone. Non stiamo parlando nè di Contador nè di Froome, i grandi favoriti della vigilia. Dopo sei tappe, la classifica brilla agli occhi degli appassionati di ciclismo dello Stivale, che da troppo tempo speravano di avere qualche minima chanches di vedere un nostro connazionale sin lassù. Nibali è il “signore in giallo”, e nessuno finora gli ha regalato nulla. Froome si è autoescluso, Contador non ha dimostrato quella lucidità necessaria per vincere. Ma a Sheffield e sul pavè della “piccola Roubaix”, davanti c’era sempre lui, lo Squalo che finora ha divorato gli avversari. E che ha fame, e di certo non vorrà e potrà fermarsi proprio adesso, alla vigilia delle prime tappe di montagna di questa edizione.

PERCORSO IDEALE, SQUADRA AL TOP – Nella vita, spesso, basta un segnale. Un messaggio da mandare agli avversari, al nemico, fargli capire che un’azione quasi insignificante può celare qualcosa di ben più grosso. La vittoria di Sheffield era tutta da interpretare. Nibali è davvero forte oppure si accontenta di un successo di tappa? Dopo pochi giorni, nel fango del pavè, è l’unico dei big a uscirne “pulito”. E con lui c’era il fedele scudiero Fugslang, che lo ha guidato soprattutto in alcuni momenti delicati della corsa. La squadra, come lo è stata finora, sarà fondamentale per tutto il percorso. Da domani in poi, le salite entreranno in scena e, rarità nella storia del Tour, praticamente non se ne andranno più prima della crono finale del penultimo giorno. Tanto terreno fertile dove Nibali non ha l’ansia di dover attaccare per forza, e anche in parte gestire vantaggio e forze. E potrà disporre di un gregario di lusso: Scarponi.

Contador: per scalzare Nibali dovrà inventarsi qualcosa

Contador: per scalzare Nibali dal primo posto del Tour dovrà inventarsi qualcosa

CONTADOR E SOCI COSTRETTI A INVENTARE – Scorrendo la classifica, tutti gli uomini di classifica (eccetto Kwiatkowski che ha 44 secondi di ritardo) accumulano già un gap che varia dall’1’45” di Van den Broeck al pesante 2’37” di Alberto Contador. Se fossimo nell’ultima settimana, diremmo che la maglia gialla potrebbe quasi dormire sogni tranquilli. Ma purtroppo o per fortuna, siamo ancora agli inizi. Perchè è vero che gli avversari hanno tutto il tempo per recuperare (la classe?), ma il messinese può anche divaricare la forbice. Contador si ritrova un Froome in meno ma un Nibali in più. Lo spagnolo sembra il solo in grado di sciorinare fantasia e classe, magari tentando qualche azione da lontano. Ma la sensazione è che il vincitore dei Tour 2007 e 2009 faccia fatica a tornare ai livelli dei suoi anni migliori. Soltanto una caduta, una crisi, una paura di vincere in questo momento sembrano essere i veri avversari potenziali dello squalo. Quindi alla domanda “E’ Nibali adesso il grande favorito di questo Tour?” La risposta è: sì.

Manlio Mattaccini

 

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