Orazio Rotunno
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Calciomercato Inter, l’asso nella “manica” è Fabio Borini

Il nome nuovo dell'attacco è l'ex Roma, in esubero al Liverpool: con i soli Palacio ed Icardi i neroazzurri dovranno reperire almeno due nuove frecce per l'attacco

Calciomercato Inter, l’asso nella “manica” è Fabio Borini
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Ieri la conferenza stampa di Walter Mazzarri, come al solito poco sbottonato sui nomi di mercato in entrata ed uscita. Ma il suo passato, così come le dichiarazioni rilasciate, lasciano intendere in modo chiaro l’identikit dei giocatori da reperire su piazza: professionali, disposti al sacrificio, capaci di lottare e rispecchiare al meglio il temperamento e carattere dell’allenatore. Poi “se si gioca bene, possono segnare tutti, non solo i centravanti“. E chi, meglio di Fabio Borini, incarna tutte queste doti? Il nome nuovo per l’attacco neroazzurro arriva dall’Inghilterra.

MY NAME IS FABIO BORINI: MOLTO PIU’ DI UN ATTACCANTE – Lo abbiamo ammirato con la maglia della Roma, per prolificità e generosità. Di lui Ancelotti, all’epoca del Chelsea quando Borini era poco più che maggiorenne disse”Non ho mai visto uno ringhiare a quell’età le caviglie di gente come Terry e Lampard, ha carattere“. Fabio Borini può essere il nome giusto per Walter Mazzarri, in quanto è il prototipo dell’attaccante amato dal tecnico toscano: segna, rientra per la squadra, grande pressing sui primi portatori di palla, giovane ma già con buona esperienza e fame, tanta fame di rivalsa e consacrarsi. L’esperienza a Liveprool è stata infelice, complici i tanti infortuni, ma prima allo Swansea, poi a Roma e al Sunderland da gennaio ha fatto molto bene. Ai reds non dovrebbe trovar spazio nonostante l’addio annunciato di Luis Suarez e la presenza in panchina di Brendan Rogers, già suo tecnico allo Swansea e che lo ha voluto fortemente dalla Roma. Al Liverppol sono vicinissimi Origi, baby prodigio del Belgio messo in mostra ai Mondiali e Wilfred Bony, anche lui dello Swansea e stellina della Costa d’Avorio capace di defilare fra le riserve un certo Drogba. Tatticamente parlando, Borini potrebbe ricoprire perfettamente il ruolo di vice-Palacio o vice-Icardi, abile sia come terminale offensivo che come attaccante di raccordo. La formula, come in tutte le trattative sino ad ora intavolate dall’Inter, sarebbe quella del prestito con diritto di riscatto, a meno che con condizioni convenienti si possa trasformare in obbligo, con pagamento dilazionato in più anni.

Sul fronte centrocampo, si complica la trattativa per Medel: nonostante il Cardiff sia retrocesso, non scende dalla richiesta di 8 milioni di euro e rifiuta altre tipologie di trasferimento diverse da quelle a titolo definitivo. Ecco perchè Mazzarri avrebbe individuato un nome nuovo: quello di Roberto Pereyra. L’arrivo dell’argentino sarebbe una valida alternativa anche per l’attacco, avendo spesso giocato nell’Udinese dietro il solo Di Natale. Molto vicino alla Juve a maggio, ora sarà difficile strappare un sì per meno di 10 milioni: Stramaccioni permettendo. 

Orazio Rotunno

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