Matteo Masum
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Tour de France, 6a tappa: la rabbia del “Gorilla”, Greipel torna a trionfare

Il velocista tedesco regola la volata e zittisce i critici. Nibali resta in giallo

Tour de France, 6a tappa: la rabbia del “Gorilla”, Greipel torna a trionfare
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Vincenzo Nibali, leader della classifica generale del Tour de France

Vincenzo Nibali, leader della classifica generale del Tour de France

Una tappa priva di difficoltà, resa ardua da un tempo inclemente, vede il ritorno al successo per il “Gorilla” Andrè Greipel, che è stato più veloce di tutti sul traguardo di Reims. Una volata durissima, partita molto lunga, all’apice di una giornata che solo sulla carta si prospettava tranquilla. Marcel Kittel, complice anche la caduta di ieri, non è riuscito a prendere parte allo sprint finale, fallendo così il quarto successo al Tour di quest’anno.

PIOGGIA E VENTO- Solo due le asperità previste in questa sesta tappa, ma, come detto, la pioggia ed un vento fortissimo hanno reso i 194 km da Arras a Reims un’altra trappola per diversi corridori, dopo il pavè di ieri. La fuga c’è, ma ne fanno parte solo quattro corridori: Tom Leezer (BEL), Arnaud Gerard (BSE), Luis Angel Mate Mardones (COF) e Jérôme Pineau (IAM). Il gruppo non lascia spazio, e si capisce subito che la volata sarà inevitabile.

CADUTE E VENTAGLI- Una trappola, abbiamo detto. Ed infatti, causa asfalto bagnato, non manca la caduta, che vede coinvolti una decina di corridori. Si ritira Xabier Zandio, del Team Sky. Sui lunghi rettilinei, il vento laterale crea nervosismo in gruppo, ed i ventagli fanno il resto, tagliando fuori una parte dei corridori, che restano attardati all’arrivo. A farne le spese, tra gli altri, Arnauld Demare, il campione di Francia, e Simon Gerrans.

IL GORILLA- Gli ultimi km sono difficilissimi, con le squadre, una volta riacciuffati i battistrada, a darsi spallate per pilotare il proprio velocista. Marcel Kittel, in difficoltà a causa della caduta di ieri, non riesce a rimanere avanti, e rinuncia alla volata. Kwiatowski, sotto lo striscione dell’ultimo chilometro, tenta il colpo gobbo, costringendo velociste e relativi treni al super lavoro. Senza il campione della Giant, regna l’equilibrio, ma alla fine è Andrè Greipel a regolare tutti gli altri, vincendo di una bicicletta su Kristoff, giunto secondo. Vincenzo Nibali resta in maglia gialla.

CLASSIFICA DI TAPPA (prime posizioni)- 1) Andrè Greipel (Lotto Belisol); 2) Alexander Kristoff (Team Katusha); 3)Samuel Domoulin (Ag2r); 4) Mark Renshaw (Omega Pharma); 5) Peter Sagan (Liquigas Cannondale)

TOP

A. Greipel 7,5- Lo avevo duramente criticato nelle pagelle della tappa di martedì, mettendo in dubbio il fatto che fosse un campione. Oggi ha risposto a me e a tutti coloro che, forse troppo frettolosamente, avevano dimenticato le sue qualità ed il suo palmares. Una vittoria da grandissimo, anche se in una volata priva del suo re.

A. Kristoff 6,5- Non ha ancora ottenuto alcun successo, ma continua a collezionare ottimi piazzamenti, che, per lui che non è molto quotato, nonostante la vittoria alla Sanremo, è un ottimo bottino. Attendiamo che anche il norvegese alzi le braccia al cielo.

FLOP

M. Renshaw 5,5- Ancora una volta nei flop, anche se la sua è una bocciatura lieve. Non riesce proprio a mettere la ruota avanti a tutti, nonostante oggi mancasse Kittel. Spreca l’occasione forse più ghiotta del suo Tour.

M.Kittel 5- Gestisce malissimo la corsa, dimostrando di essere un velocista imbattibile con un treno, ma normale se la sua squadra non lo supporta. Molla le ruote dei migliori dopo aver fatto lavorare i suoi per tutta la tappa, poichè, essendo stremati i  compagni, nessuno riesce a pilotarlo in testa al gruppo. L’infortunio lo condiziona, se dovesse mollare, il suo sarà stato comunque un Tour fantastico.

P.Sagan 5- Poteva essere la sua volata, al termine di una tappa nervosa, in cui tutti avevano sostenuto uno sforzo non indifferente. Invece, ancora una volta, non riesce ad essere il più veloce. Come Renshaw: occasione gettata al vento.

Matteo Masum

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