Orazio Rotunno
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Inter, Mazzarri in conferenza: “Ranocchia capitano. Non poniamoci limiti”

Le prime parole della stagione 2014/15 del tecnico dell'Inter, Walter Mazzarri, che discute su vari temi: capitano, mercato e sugli obiettivi della nuova stagione

Inter, Mazzarri in conferenza: “Ranocchia capitano. Non poniamoci limiti”
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Comincia la stagione 2014/15 neroazzurra con le prime parole di Walter Mazzarri, tecnico dell’Inter fresco di rinnovo fino al 2016. Il ritiro di Pinzolo ha inizio oggi 10 luglio, con un mercato che sembra aver ricevuto l’impennata sperata e desiderata dai tifosi e dallo stesso tecnico livornese. Questo e tanti altri temi nelle parole di Mazzarri che potremo seguire in diretta streaming a partire dalle 12.30.

RIVIVI LA CONFERENZA

Queste le dichiarazioni in conferenza di Walter Mazzarri: “Per me questa è una seconda giovinezza, come il primo giorno in cui ho iniziata ad allenare. Sono carico, c’è stato molta chiarezza all’interno della società, questo mi ha dato forza. Anche i tifosi ci hanno accolto bene, i ragazzi li ho visti motivati. Ci sono tutti i presupposti per fare bene. L’accoglienza? Ho sempre rispettato l’opinione di tutti, i tifosi hanno sempre ragione”.

Sull’obiettivo di quest’anno: “Non mi accontento mai, voglio far sentire i giocatori al primo posto. Le mie squadre hanno sempre un’anima, e quest’anno lo vorrò vedere ancora di più”.

Sul capitano: “Sarà colui che dimostrerà di avere professionalità. Ranocchia è il più adatto, ha i requisiti giusti, poi sta a lui dimostrare di meritare la fascia”.

Sul rinnovo: “Ho la fiducia delle parti per questo ho allungato il contratto. Penso di essere la persona giusta per portare avanti questo progetto. Ci sono direttive dalla società, come la possibilità di fare mercato”.

Su Vidic: “Ho iniziato a fargli capire i miei concetti con la difesa a tre. Quando ci saranno tutti lavorerò sulla difesa a quattro. Lui è esperto, non ci metterà molto a capire la difesa a tre, è più facile rispetto alla difesa a quattro che ha meccanismi diversi”.

Sui nuovi acquisti: “Dei nuovi parlo di Vidic e Dodò, gente già acquisita. Degli altri preferisco non parlare, ci sono soltanto delle trattative in corso. Thohir ha parlato in certi termini sotto certi aspetti”.

Su Rolando: “E’ un giocatore da me gradito, ma questo non basta. L’anno scorso ha fatto bene, se tornasse sarei felice”.

Sulle punte che arriveranno in ritardo: “Avrei voluto il gruppo intero per oggi. Sappiamo già cosa fare con il preparatore, a breve ci sarà l’impegno di Europa League, vedremo chi è già idoneo a giocare”.

Su Dodò: “Nagatomo e Jonathan hanno già giocato con la difesa a quattro. Dodò è giovane, ma credo in lui. Se non cambio modulo sarà uno dei 4 esterni che si alterneranno nelle competizioni”.

Sull’Europa League: “Siamo partiti presto per preparare il preliminare, per dare una base tattica senza perdere in rapidità. Si rischia di avere giocatori ancora imballati, quindi per il ritiro e il preritiro ci sarà un lavoro leggero, con la palla e la rapidità”.

Sull’arrivo di un attaccate: “Ci sono due strade per andare in rete, con tanti giocatori o col bomber: nelle mie squadre è più facile trovare gente che va in gol, anche con centrocampisti ed esterni. Hernanes se in condizione può essere importante, così come Kovacic. Non bisogna avere per forza degli attaccanti”.

Sul gap con le rivali: “Non mi pongo limiti. In società sanno che i valori tecnici iniziali possono variare a seconda dell’organizzazione. Abbiamo condiviso questa visione”.

Su Guarin, Schelotto e Silvestre: “Non ci devono essere esuberi. E’ un discorso in evoluzione, vedremo chi arriverà e chi andrà via. E’ ancora presto per dirlo”.

Sul gioco: “Spesso si dice che non si è giocato bene perchè non è arrivato il risultato. In alcuni pareggi però si sono tirati tanti corner, presi pali e traverse. Non sarei così negativo nel valutare la scorsa stagione. I ragazzi sanno cosa voglio, possiamo migliorare. Nei 90 minuti vorrei una squadre che se la gioca lottando, anche quando il risultato è negativo”.

Presentazione di Orazio Rotunno, dichiarazioni a cura di Giuseppe Landi (@PepLandi)

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