Orazio Rotunno
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Calciomercato Inter, Mazzarri al muro: scuse finite, ora la Champions

Dalle perplessità iniziali all'ottimismo cauto delle ultime ore: Thohir era atteso al varco, le prime mosse arrivano. Ed ora Mazzarri non ha più scuse

Calciomercato Inter, Mazzarri al muro: scuse finite, ora la Champions
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“Ma solo noi abbiamo l’unico magnate che non spende”?  Questa era la frase più ricorrente sulla bocca dei tifosi interisti e lo sfottò più diffuso su quella dei rivali. Ma sono chiacchiere da bar, di chi di mestiere fa altro seguendo partite dal divano o al massimo dagli spalti: ignari di parole quale “risanamento“, “prestiti bancari“, “fair play finanziario“, ed “aumento del capitale“. Erik Thohir non è uno sprovveduto, ha costruito un impero in Indonesia ad appena 40 anni, ma soprattutto ha ottenuto un sì di 200 milioni in prestito dalla banche: inutile visti i tempi che corrono spiegare quanto risulti rara una risposta affermativa in tal senso. Se ciò è avvenuto, è perchè è stato presentato un progetto serio, ambizioso e con un ritorno economico pianificato: le banche su questo non scherzano e da oggi nemmeno Thohir. I giocatori sono arrivati e non è finita qui: Mazzarri è avvisato.

Giovinco e Quagliarella

Giovinco e Quagliarella

M’VILA, DODO’, VIDIC E MEDEL: ORA L’ATTACCO – Quattro colpi praticamente a zero, M’Vila e Dodò con prestiti che diverranno obbligatori francese compreso, con tutta probabilità. Per il cileno siamo ai dettagli con il Cardiff, ma sarà anche lui un giocatore neroazzurro perfetto anche come alternativa nella difesa a 3, ruolo ricoperto per tutto il Mondiale con ottimi risultati. Dodò completa il quartetto di latrali, molto più adatto come quinto di centrocampo che come puro terzino a quattro nella Roma. M’Vila sarà il più classico degli schermi davanti alla difesa, coadiuvato ai lati da due abili tecnicamente che lo alleggeriranno da doveri di impostazione che non possiede, pur disponendo i buoni piedi che lo differenziano dal classico medianaccio alla De Jong, tanto per rendere l’idea. Vidic sarà il perno della difesa, forse anche capitano della nuova Inter: non è da escludersi un decentramento a destra in caso di alternanza con l’altro papabile capitano, Andrea Ranocchia, il cui rinnovo pare imminente. Kuzmanovic partirà, forse anche uno fra Guarin ed Alvarez: ecco perchè la pista Behrami non è tramontata, ha disputato un buon Mondiale e De Laurentiis sa quanto sia prezioso per Mazzarri, al quale certo non farà regali. 10 milioni e non un euro di meno, valutazione esagerata che potrebbe scendere ad un massimo di otto. Il colpo last minute sarà in attacco, due possibilmente a meno che ci si divida fra il mercato estivo e quello di gennaio, quando si intensificheranno gli impegni sempre che i neroazzurri siano ancora impegnati fra Coppa Italia ed Europa League. Il passare dei mesi e la possibile rincorsa al terzo posto, potrebbero convincere Thohir a rimettere mano al portafoglio, consapevole di una situazione economica in divenire e che col tempo potrà solo che migliorare. Ma serviranno risultati ed entusiasmo, che a questo punto Mazzarri non ha scuse per non ottenere: voleva un forte centrale dopo l’addio di Samuel e Rolando, forze fresche a centrocampo ed in particolare sulla mediana: ha ottenuto entrambi e non è finita qui.

Anche l’attacco, che non può basarsi sui soli Icardi e Palacio pur potendo godere di soluzioni quali Alvarez o Guarin alle spalle di uno dei due, verrà rinfoltito: i nomi sono tanti, soprattutto occasioni prestito come quelli arrivati sino ad oggi. In questo reparto più che mai l’occasione dell’ultima ora verrà buona: forse proprio dalle parti di torino, sponda bianconera. Da quelle parti ci sono un paio di giocatori che godono di grande stima da parte di Mazzarri: Sebastian Giovinco & Fabio Quagliarella.

Orazio Rotunno

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