Antonio Fioretto
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Miroslav Klose: come te non c’è nessuno

Con il gol di ieri nel 7-1 al Brasile, Klose è entrato di diritto nella storia del calcio

Miroslav Klose: come te non c’è nessuno
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E’ difficile capire cosa possa essere passato ieri sera nella mente di un tifoso. Forse l’incredulità per un risultato inimmaginabile. O forse la consapevolezza di assistere ad uno spettacolo del quale si parlerà per altri cinquant’anni. Brasile-Germania 1-7 non è stata una partita come tutte le altre. E al minuto 23 del primo tempo ha assunto un valore e un sapore ancora più speciali. Perchè la storia è stata scritta in diretta. Da una squadra prima e da un giocatore poi.

Miroslav Klose. Basteranno un nome ed un cognome per provocare l’ammirazione e il timore reverenziale riservati solo ai grandissimi. I campioni non hanno bisogno di aggettivi. Basta il loro nome per rievocare i fasti passati, che fanno d’essi (appunto) degli uomini, sportivi o meno, fuori del comune. Da ieri e più precisamente da quel minuto 23 del primo tempo, Klose è di diritto entrato nella leggenda del calcio. Un limbo per pochi privilegiati, tra i quali l’attaccante tedesco è arrivato con tanto sacrificio e dopo una miriade di gol.

Nato ad Opole, in Polonia, Klose l’ha messa dentro più di 200 volte in carriera. Ma dei tanti gol realizzati con le maglie della Nazionale e di club come il Werder Brema ed il Bayern Monaco, ce ne sono 16 che pesano più di tutti gli altri. Quelle 16 volte in cui ha timbrato il tabellino nelle fasi finali dei Mondiali. Nessuno ha fatto meglio. Klose è il miglior marcatore della storia della Coppa del Mondo, la competizione madre per chiunque giochi al gioco del pallone.

Al 23esimo di Brasile-Germania è arrivato proprio il gol numero sedici, che ha permesso al bomber della Lazio di staccare Ronaldo (il Fenomeno, fermo a 15) e di aggiudicarsi un record tutto personale. Non solo. Ieri Klose ha raggiunto le 23 presenze ai Mondiali, raggiungendo Maldini al secondo posto di questa speciale classifica e portandosi a -2 da Lothar Matthaus. Un’apoteosi nell’apoteosi, in una delle serate più belle per lo sport tedesco.

Antonio Fioretto (@FiorettAntonio)

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