Matteo Masum
2 Comments

Tour de France, seconda tappa: Nibali spaziale, tappa e maglia gialla

L'italiana attacca ai -1900 metri e conquista la tappa. Solo quarto un deluso Peter Sagan

Tour de France, seconda tappa: Nibali spaziale, tappa e maglia gialla
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Peter Sagan termina quarto nella seconda tappa del Tour de France

Peter Sagan termina quarto nella seconda tappa del Tour de France

Dopo 5 anni un italiano torna ad indossare la maglia gialla, simbolo del primato al Tour de France. L’ultimo era stato Rinaldo Nocentini, che guidò la classifica generale dal 10 luglio al 18 luglio 2009, prima di cedere al ben più quotato Alberto Contador. Oggi è la volta di un immenso Vincenzo Nibali, che conquista da campione la seconda tappa della Grande Boucle e va a prendersi la maglia gialla. E’ solo l’inizio, ma i tifosi italiani possono cominciare a sognare.

LA TAPPA- Si sapeva che non sarebbe stata una tappa monotona. Nove gpm, di cui tre negli ultimi 20km, difficile pronosticare un arrivo in volata del gruppo, più facile pensarne ad uno a ranghi ristretti. Sagan, Cancellara, Valverde, tutti attendevano uno degli uomini da classica. Non Cavendish, ritiratosi prima della partenza a causa della caduta di ieri. Ovviamente, un percorso adatto anche ad un coraggioso tentativo da lontano, che infatti non si fa attendere. Ne fanno parte sette corridori, Blel Kadri (ALM), Perrig Quemeneur (EUC), Bart De Clercq (LTB), Matthew Busche (TFR), Armindo Fonseca (BSE), Cyril Lemoine (COF) e David De La Cruz Melgarejo (APP). Il gruppo non lascia spazio, tuttavia. Oggi doveva accadere qualcosa di speciale.

LE SALITE- Blel Kadri ci prova, e sull’Holme Moss, il quinto gpm di giornata, transita per primo, seguito a breve distanza da Nicolas Edet e Thomas Voeckler. La maglia gialla di Marcel Kittel, complice anche una foratura, perde contatto, e si stacca definitivamente. Sul gpm successivo il gruppo riassorbe Kadri, e si prepara al gran finale, quando mancano meno di 40 km al traguardo. Sulla penultima ascesa, quella di Oughtibridge, attaccano negli ultimi metri Pierre Rolland (Europcar) e Jean-Christophe Peraud (AG2R), guadagnando una quindicina di secondi sul gruppo, ma tra i due manca collaborazione, ed il tentativo svanisce. L’ultima asperità è veramente dura. Gli 800 metri di Jenkin Road vedono pendenze molto dure, ed infatti si muovono i big, prima Contador e poi Froome, ma Peter Sagan, rimasto in gruppo e favorito per la vittoria e, soprattutto, Vincenzo Nibali, non si fanno sorprendere.

IL TRIONFO- Sembra fatta per lo slovacco della Cannondale, che, fin lì, insieme alla squadra, aveva disputato un corsa perfetta. E’ proprio Sagan a chiudere tutti i tentativi di attacco nel finale. Tutti, eccetto quello che a 1900 metri vede protagonista Vincenzo Nibali. Il capitano dell’Astana parte come un fulmine, mentre dietro il compagno di squadra Jacob Fuglsang fa da tappo per impedire la rimonta. Nibali vola, si volta, è solo, perchè dietro nessuno ha la forza di andarlo a riprendere. Alla fine alza le braccia al cielo. La tappa è sua, ed anche la maglia gialla. Secondo giunge Van Avermaet, terzo Kwiatowski. Solo quarto Peter Sagan, beffato per l’ennesima volta.

Domani il Tour de France giungerà a Londra, per la sua ultima tappa in terra inglese.

Matteo Masum

Share Button

2 Responses to Tour de France, seconda tappa: Nibali spaziale, tappa e maglia gialla

  1. steve 7 luglio 2014 at 0:21

    Ho paura che “questo” Nibali, seppur in gran forma, non sia in grado di duellare con il duo Froome-Contador…

    Rispondi
    • Matteo Masum 7 luglio 2014 at 8:58

      Lo penso anche io, ed in fatti nel borsino dei favoriti non gli ho dato molte chance di successo. Tuttavia, con un Nibali così, almeno sognare è lecito.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *