Alex Rivolta
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Semifinali Mondiali: eterna sfida Europa vs Sud America

Sono rimaste in quattro a giocarsi i mondiali in brasile, due europee e due sudamericane. Grande sfida tra fenomeni senza però la stella Neymar

Semifinali Mondiali: eterna sfida Europa vs Sud America
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Erano partite in 32 e ora sono rimaste solamente in quattro a giocarsi i Mondiali di calcio in Brasile. Tante le sorprese e le teste eccellenti cadute con largo anticipo – Italia compresa – rispetto ai pronostici della vigilia, andiamo ad analizzare le due semifinali che vedranno coinvolte i padroni di casa brasiliani che dovranno fare a meno della stella Neymar, la Germania di Thomas Muller, l’Olanda del mago Van Gaal e l’Argentina del fenomeno Lionel Messi.

Neymar a terra dopo l'infortunio subito contro la Colombia

Neymar a terra dopo l’infortunio subito contro la Colombia

BRASILE – GERMANIA: La Seleçao ha compiuto il percorso che tutti si aspettavano, la semifinale era l’obiettivo minimo della squadra del CT Felipe Scolari e forse non sarebbe sufficiente per evitare tensioni e polemiche in caso di eliminazione contro la Germania. I brasiliani grandi favoriti della vigilia però sono sconvolti dalla perdita della loro stella e leader Neymar che a pochi minuti dalla fine del quarto di finale contro la Colombia, in un contrasto di gioco, è stato abbattutto da Camilo Zuniga e ha riportato la frattura di una vertebra che lo obbligherà a stare fermo per oltre un mese rinunciando al sogno di battagliare per alzare la coppa del mondo. Come se non bastesse la tegola Neymar, i carioca dovranno fare a meno anche di capitan Thiago Silva, l’ex giocatore del Milan ha preso un cartellino giallo ed essendo diffidato salterà il match contro i tedeschi e incrocierà le dita sperando di poter tornare in campo proprio nella finalissima del 13 luglio. Per quanto riguarda la Germania, gli uomini di Joachim Low sono arrivati in semifinale dopo aver piegato la Francia grazie al colpo di testa di Mats Hummels mostrandosi cinici e coriacei come sempre nella loro storia. I tedeschi però dopo un avvio sprint nella fase a gironi contro il Portogallo hanno perso un pò di brillantezza anche a causa di scelte tattiche non sempre condivisibili come lo spostamento a centrocampo di Lahm nonostante l’assenza di terzini di scorta.  Hanno però trovato un grande Thomas Muller che dopo il mondiale sudafricano in cui era stato la giovane rivelazione quattro anni dopo ha preso in mano la squadra da leader.

Come in ogni semifinale che si rispetti il pronostico è molto incerto, il Brasile avrà dalla sua la spinta del pubblico che dovrà cercare di sopperire alla grande assenza di Thiago e Neymar anche se la Germania non è squadra facilmente influenzabile e quindi probabilmente partirà leggermente favorita per la vittoria. Martedì a Belo Horizonte sapremo chi avrà la meglio e tornerà in finale per la prima volta dopo 12 anni.

arjen robben celebra il suo gol contro l'australia

Arjen Robben leader assoluto dell’Olanda

OLANDA – ARGENTINA: La seconda finalista uscirà da un altro big match quello fra l’Olanda di Arjen Robben e l’Argentina di Lionel Messi. Gli Orange hanno sconfitto solamente ai calci di rigore l’ottima Costa Rica – vera sorpresa di questo mondiale – mentre i sudamericani hanno sconfitto ai quarti il Belgio grazie al gol vittoria del Pipita Higuain. Per gli uomini di Van Gaal è la seconda semifinale consecutiva, quattro anni fa arrivarono fino alla finale dove vennero sconfitti dalla Spagna mentre l’Albiceleste del CT Sabella torna in semifinale dopo 24 anni. L’Olanda è stata una vera macchina da gol nella fase a gironi grazie a Robin Van Persie e lo stesso Robben che punta forte verso la finale per prendersi la rivincita col destino quattro anni dopo la finale di Johannesburg in cui fu protagonista a causa del clamoroso errore che fu poi fatale ai suoi che si videro scippare dalle mani la coppa dagli spagnoli. Per quanto riguarda l’Argentina è tutto nelle mani dell’alieno Messi che sta disputando un grande mondiale dopo aver subito per anni le critiche che lo volevano fenomenale con il Barcellona e fantasma con la maglia della nazionale. Il quattro volte pallone d’oro non potrà avere l’aiuto di Angel Di Maria che ha detto addio al mondiale – da lui splendidamente giocato – dopo l’infortunio muscolare che lo ha colpito contro il Belgio.

La soluzione del giallo l’avremo solamente mercoledì sera a San Paolo anche se le sensazioni sembrano portare tutte verso l’Argentina e soprattutto verso Leo Messi che in stato grazia tenterà di alzare la coppa più ambita così da entrare definitivamente nell’olimpo del calcio e zittire tutti quelli che non prendono nemmeno in considerazione il confronto tra lui e Diego Armando Maradona.

Alex Rivolta

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