Manlio Mattaccini
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Colombia, cronaca di un 2014 indimenticabile

Quintana e James Rodriguez, giovani simboli di un Paese vincente: comunque finiscano i Mondiali, sarà un successo

Colombia, cronaca di un 2014 indimenticabile
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Il 4 luglio, giornata di festa nazionale negli Stati Uniti d’America, rischia di diventare un giorno storico anche per un altro popolo. Tra un pò di ore, milioni di colombiani saranno incollati ai maxischermi per seguire il quarto di finale contro il Brasile. Un traguardo, storico per la nazionale sudamericana, additata dagli addetti ai lavori in tempi non sospetti come la vera sorpresa della rassegna iridata. Tutti lo dicevano, tutti ci speravano: ma nessuno, a Bogotà, credeva realmente che potesse andare in scena un simile spettacolo. E poco importa se, sulla strada verso il Paradiso, adesso ci sia il Brasile. La seleçao ha Neymar, e tanto da perdere. I “Cafeteros” non hanno Falcao, ma James Rodriguez e tutto da guadagnare. A fomentare i progetti di un nuovo “Maracanazo”, a distanza di 64 anni, ci pensano le parole di Cuadrado: ” Non mettiamo limiti ai sogni”. E nel paese sudamericano, c’è chi sta sognando da ormai diverso tempo :anche  la Colombia del pedale vola che è una meraviglia. Ma sia nel calcio sia nel ciclismo, nulla viene per caso.

Nairo Quintana ha vinto la 97esima edizione del Giro d'Italia

Nairo Quintana ha vinto la 97esima edizione del Giro d’Italia

IL TRIONFO AL GIRO – Lo straordinario 2014 trova il suo primo “picco” un mese fa, con i primi due gradini del podio della corsa rosa “colonizzati” da Nairo Quintana e Rigoberto Uran. Entrambi giovani, forti e certi protagonisti per i prossimi anni. Ma una Colombia protagonista nelle grandi corse a tappe, specialmente quando la strada s’impenna, non è certo una novità: per chi vive e s’allena quotidianamente a quote di alta montagna, è normale trovarsi a proprio agio sulle mitiche salite di Giro e Tour. Ma fino a qualche anno fa, i vari Buenahora, Chepe Gonzalez o Rodriguez mai avrebbero sognato di avere chances di indossare la maglia rosa, o gialla, nell’ultima tappa. Nel ciclismo moderno la squadra, l’organizzazione e soprattutto gli sponsor sono condizione necessaria e sufficiente per programmare la vita di un corridore, e tracciare insieme a lui la via per il trionfo. Quintana e Uran di talento ne hanno, e per fortuna hanno trovato in tempo qualcuno che credesse ciecamente nelle loro potenzialità.

Falcao: la Colombia è super anche senza di lui

Falcao: la Colombia è super anche senza di lui

TI “PORTO” AL MONDIALE… – L’ascesa calcistica della Colombia e dei suoi interpreti ricorda per certi versi quanto successo nel ciclismo. James Rodriguez, Cuadrado e Falcao, grande assente del Mondiale, hanno dimostrato di essere giocatori di indiscusso valore: ma davvero sarebbero esplosi se fossero rimasti a giocare in patria? Negli anni ’90 l’attenzione mediatica era concentrata su Renè Higuita e Carlos Valderrama, istrionici giocatori famosi più per il loro eccentrico “stile” che per i valori espressi in campo. Sul finire dello scorso decennio le vie del calciomercato (che sono infinite..) hanno portato l’attenzione di talent scout e dirigenti a guardare anche in terra colombiana. In Italia la società “sperimentale” è stata, manco a dirlo, l’Udinese che “importò” nel nostro calcio i vari Armero, Cuadrado e Muriel (assente al Mondiale). In Europa l’esempio lampante e vincente è il Porto, che acquisto per pochi spiccioli tutta gente che adesso farebbe la fortuna di qualsiasi club. Falcao e James Rodriguez militano nel Monaco (ma potrebbero cambiare casacca), Jackson Martinez è un vecchio pallino del Napoli mentre Guarin, nonostante qualche periodo di buio all’Inter, ha ampiamente dimostrato di meritare una convocazione da Josè Pekerman. Il tecnico, prima di vedere i suoi “pupilli” prender di nuovo la via dell’Europa, vorrebbe condividere con loro un grande sogno. E Luglio rischia di diventare ancor più magico di giugno.

Manlio Mattaccini

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