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Klose è tornato, Germania e Lazio più sicure

Klose è tornato, Germania e Lazio più sicure
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Klose festeggia con Podolski e Oezil

GDANSK, 23 GIUGNO – Finalmente Miroslav Klose è riuscito ad imprimere il proprio nome nel libro dei ricordi di Euro 2012. Dopo tre partite di soli spezzoni, l’attaccante tedesco è stato schierato dal primo minuto contro la Grecia nella partita decisiva per acedere alle semifinali del torneo, dove affronterà la vincente tra Inghilterra e Italia. Il bomber teutonico, preferito a MarioGomez nella rivoluzionata squadra titolare messa in piedi dal commissario tecnico Joachim Loew per il facile quarto contro la Grecia, rivelatosi tale nonostante gli ellenici siano riusciti a riprendere gli avversari ad inizio ripresa con il gol di Samaras.

SERATA DA INCORNICIARE – Che la nottata fosse favorevole al bomber della Lazio lo si capì sin dai primi istanti. Notevole la voglia del giocatore di dire la propria in zona gol. Già dopo una manciata di munuti era riuscito a gonfiare la rete, ma l’arbitro sloveno Skomina, su corretto suggerimento del proprio assistente di linea, ha fermato tutto per un fuorigioco di partenza. L’ex giocatore del Werder Brema ha poi continuato a giocare alla propria maniera, infastidendo e non poco la retroguardia avversaria, fino a riuscire a punirla al 23′ della ripresa con una delle sue specialità: il colpo di testa. Sfruttando un cross di Oezil su calcio di punizione non ha lasciato scampo a Sifakis, uscito in netto ritardo, sigillando la propria 64a marcatura con la maglia della propria nazionale.

E LA LAZIO SORRIDE – In attesa del fischio finale della massima manifestazione continentale per club, Miro può già dirsi soddisfatto per avere definitivamente passato in archivio il grave infortunio alla coscia sinistra che lo ha tenuto fuori da marzo fino al termine della stagione, comunque positiva, suggellata da 27 presenze e 12 gol, sia per lui che per i biancocelesti prima che fosse costretto a dare forfait. Ma ora ogni problema sembra ormai solo un vecchio e brutto ricordo, che i capitolini sono disposti a dimenticare con grande piacere. Magari aiutati da un campione d’europa in squadra…

Alessio Tuveri

 

 

 

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