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World League: ancora battuti dagli Usa. L’Italia si spegne sul 3 a 1

World League: ancora battuti dagli Usa. L’Italia si spegne sul 3 a 1
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GUANJIU, 22 GIUGNO – La quarta sconfitta consecutiva per la nazionale di pallavolo arriva ancora con gli Stati Uniti. Gara più combattuta, rispetto all’ultimo incontro tra le due formazioni, ma alla fine il risultato di 3 a 1 è implacabile. Non ci siamo ancora. Anche oggi l’Italia si è dovuta arrendere contro i campioni olimpici, nella prima partita della terza settimana di World League. Abbandonata la Francia, le squadre sono atterrate in Corea del Sud. Dopo una settimana disastrosa, si sperava in un cambiamento, ma a questo punto sembra chiaro che il gruppo allenato da Montagnani soffre ancora di troppa inesperienza.

Rispetto alla partita giocata a Lione, oggi a Guanjiu si è comunque vista un’altra Italia, molto più determinata e attenta a non concedere spunti agli avversari. Riconfermati i sei titolari delle ultime gare: Baranowicz, Sabbi, Maruotti e Kovar schiacciatori, De Togni e Buti centrali, Rossini libero. Il primo set è caratterizzato dagli errori in ricezione degli americani e dalla battuta eccellente degli azzurri. Alla fine è 25-22, l’inizio è promettente. Alla ripresa però, gli Stati Uniti si riprendono e incominciano i primi problemi. Montagnani inserisce Lanza e De Marchi, per cercare di arginare i problemi, poi è costretto a sostituire anche Baranowicz, che era dolorante ad una caviglia. La squadra sbanda e non riesce più a contenere l’euforia tecnica americana, che si aggiudica il secondo set con il punteggio di 25-21. L’Italia comunque c’è e la partita sembrerebbe a questo punto ancora aperta. Infatti anche la terza frazione diventa una vera e propria guerra. La nazionale sostitutiva dei campioni fermi a Monza perde e riguadagna il terreno su cui galoppano gli statunitensi e si ritrova alla fine del set in punteggio di parità. Ma alla fine i ragazzi di Montagnani concedono troppo e si fanno strappare anche questo importantissimo tassello, che da solo può quasi valere una partita.

Alla fine forse è arrivata la stanchezza e la cera è colata dalla bambola vestita da nazionale titolare. L’ultimo set è stato dominato completamente dagli Stati Uniti, a nulla sono valsi i pochi tentativi di rianimare una partita ormai in coma per l’Italia. 25 a 16 e tutti negli spogliatoi per riflettere. Tutto sommato, però, bisogna anche considerare che questa giovane squadra sta crescendo. Dal primo match contro i campioni olimpici, passando per Francia e Corea del Sud, la nazionale si è vista sempre più combattiva e vogliosa di vincere. Manca ancora quel pizzico di qualità proprio dei fuoriclasse e la capacità di reggere per tutti i set necessari. Soprattutto se si pensa che, per vincere, questa squadra dovrà ricorrere facilmente al quarto set. La prossima gara sarà una nuova sfida per questi ragazzi, che devono dimostrare ancora tanto, forse troppo, in attesa che i loro colleghi tornino la prossima settimana, quando la World League si trasferirà a Dallas. Anche se, nel frattempo, stanno sempre più sfumando le possibilità di presentarsi alla fase finale di Sofia.

Nicolò Salvatore

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