Davide Luciani
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Calciomercato Milan: i rossoneri prigionieri di big dall’ingaggio pesante

Nel Milan tengono banco le questioni Kakà, Robinho e Balotelli: quest'ultimo è un vero e proprio problema per il club rossonero che non sa più come gestirlo

Calciomercato Milan: i rossoneri prigionieri di big dall’ingaggio pesante
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Mario Balotelli, il Milan non sa più che fare di lui

Mario Balotelli, il Milan non sa più che fare di lui

Il mercato del Milan di quest’anno rischia di essere parecchio complicato. Se gli arrivi di Alex e Menez a costo zero, hanno aumentato il tasso tecnico della squadra, senza intaccare il tesoretto utile per il mercato, il difficile per Galliani arriva adesso. Il Milan, infatti, prima di acquistare deve vendere e liberarsi di giocatori che non rientrano nei piani tecnici, ma che hanno ingaggi pesantissimi è un’impresa titanica.

KAKA’, ADDIO, MA ITURBE… – Il più vicino all’addio è Kakà. Il brasiliano sbarcherà in America, ad Orlando nella prossima primavera, ma il club americano lo girerà prima al SAn Paolo, dove l’ormai ex rossonero, giocherà la prima parte della stagione. Si chiude così, definitivamente, un’era. Kakà chiude con il Milan dopo 307 gare e 104 gol con il club rossonero. La sua cessione permetterà al club di risparmiare 8 milioni lordi di eur e di avere maggior potere d’acquisto in chiave mercato. Il problema per Galliani è che, sul sostituto designato di Kakà, Iturbe, c’è una concorrenza spietata. La Juventus è il club più vicino all’argentino: l’offerta di Marotta è di 21 milioni più Quagliarella. La risposta è attesa per mercoledì. Galliani sarebbe disposto ad arrivare a 25 milioni cash, ma rispetto ai bianconeri (e ad altri rivali che potrebbero farsi avanti), il MIlan ha l’handicap di non giocare in Europa quest’anno. La trattativa, quindi, è molto complessa perchè alla fine peserà la decisione del ragazzo e convincerlo ad accettare il progetto rossonero non sarà facile.

CHI VUOLE ROBINHO? – Altro giocatore che non fa più parte dei piani rossoneri è Robinho. Qui, però, a differenza che per Kakà, le offerte latitano. L’ingaggio di 2.7 milioni di euro frena le possibili pretendenti brasiliane, mentre, in Europa, il brasiliano, dopo molte stagioni anonime, ha di fatto perso appeal. Se ci si aggiunge che, le uniche offerte che aveva ricevuto nei mesi scorsi, dalla Turchia, sono state rispedite al mittente, ecco che il quadro che si presenta, è tutt’altro che roseo. In questo caso, occorrerà tutta l’abilità di Raiola per provare a piazzare quello che, ormai, è un autentico peso morto per il Milan, a causa dei suoi atteggiamenti poco professionali e della sua scarsa voglia di scendere in campo.

GRANA BALOTELLI – Capitolo a parte merita Balotelli. Il Milan sperava in un grande mondiale di MiniMario per provare a piazzarlo al miglior offerente. E’ invece andata come tutti sappiamo: Balotelli ha confermato, una volta di più che non è, e non sarà mai, il fuoriclasse dipinto dai media. L’unico club che aveva mostrato un timido interesse per lui, l’Arsenal, è risanvito di colpo e ha chiuso le porte. Così, Galliani, è stato costretto a difendere l’indifendibile Mario, anche per evitare nuovi malumori del numero 45 rossonero. L’attacco rivolto da Raiola a Barbara Berlusconi giorni fa (che aveva dichiarato Balotelli non indispensabile) la dice lunga sulla situazione di profonda tensione intorno all’attaccante. L’agente italoolandese ha dichiarato che se si vuole vendere Balotelli basta chiamarlo. Galliani e Berlusconi sanno che Balotelli rappresenta un problema, più che una risorsa, ma si trovano in trappola. Se non riusciranno a piazzarlo, dovranno tenerselo e sperare che Inzaghi riesca lì dove hanno fallito Mancini, Mourinho, Allegri e Prandelli. Di fatto, il Milan, continua a essere prigioniero del passato, mentre prova a costruire il futuro.

Davide Luciani

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