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Muamba, 78′ di agonia poi il risveglio: il miracolo si è compiuto

Muamba, 78′ di agonia poi il risveglio: il miracolo si è compiuto
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LONDRA, 22 MARZO – Il miracolo si è compiuto: Fabrice Muamba, estroso giocatore classe ’88 del Bolton, dopo il terribile incidente occorsogli nell’ultima gara di FA Cup contro il Totthenam si è risvegliato.

Nella giornata di lunedì il calciatore ha ripreso conoscenza dopo l’attacco cardiaco che l’aveva colpito durante la gara. In un’intervista alla Bbc, il medico del Bolton Jonathan Tobin ha dichiarato: “Temevamo il peggio, è praticamente morto per 78′: i 48′ da quando è collassato a quando è arrivato all’ospedale e altri 30′ dopo. Non c’era verso di rianimarlo, quando siamo arrivati in ospedale e i medici hanno preso in mano la situazione sono uscito in corridoio e ho pianto”. Le parole del medico sono toccanti ma allo stesso tempo eloquenti: quel che è accaduto in campo ha sconvolto tutti, calciatori e addetti ai lavori. Le testimonianze di affetto e di vicinanza per Muamba sono arrivate da ogni parte del mondo. E, per fortuna, la tragedia è stata evitata.

Il caso di Muamba, però, fa riflettere: ancora una volta un calciatore di alto livello viene colpito da un attacco cardiaco durante una partita. Tutte le visite mediche che i giocatori sostengono ogni anno non sono servite a prevenire un incidente che si sarebbe potuto evitare. Alla mente sono tornati vivi nomi come Feherer, Foè e Puerta: fortunatamente quello di Muamba non verrà accodato a questi ex giocatori morti troppo presto e in un modo così tragico.

Muamba era arrivato in ospedale in condizioni molto critiche, ma ora potrebbe addirittura ritornare a giocare. I medici hanno dichiarato che il calciatore potrebbe tornare sui terreni di gioco grazie alla sua giovane età, alla vita sana che ha condotto finora e alla sua grande forza di volontà. Uno spirito che l’ha aiutato a combattere proprio quando la sua vita era appesa ad un filo e che ora, state certi, gli potrà far ritornare il sorriso mentre corre dietro ad un pallone da calcio.

Nicolò Bonazzi

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