Luca Porfido
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Arresti domiciliari e aiuto dalla famiglia per Annamaria Franzoni

A quasi 12 anni di distanza dal delitto di Cogne, il 30 gennaio del 2002, Annamaria Franzoni sconterà il resto della sua pena a casa, nel bolognese

Arresti domiciliari e aiuto dalla famiglia per Annamaria Franzoni
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Da ieri Annamaria Franzoni è arrivata a casa a Ripoli Santa Cristina, nel bolognese, per scontare il resto della sua pena agli arresti domiciliari e accompagnata in auto dalla sua amica del cuore Elisabetta Armenti. Si chiude così la permanenza in carcere della “mamma di Cogne”. Già perché per tutti, lei resta la mamma di quel paesino ai piedi della Val d’Aosta. Lo stesso che i giudici le hanno vietato di rivedere e che oggi per voce del Sindaco non è la benvenuta. Franzoni non potrà quindi esaudire il desiderio espresso più volte: “Sento il bisogno di tornare in quella casaaveva detto la donna – non sarà facile, perchè è dove Samuele ha vissuto felice e dove è stato ucciso“.

LA PERIZIA PSICHIATRICA – Di fatto il collegio ha sciolto la riserva dopo l’udienza di martedí, dove era stata discussa la perizia psichiatrica del prof. Augusto Balloni, nella quale si esclude il rischio di recidiva di figlicidio per la donna. L’ordinanza, inoltre, rileva la capacità genitoriale intatta di Franzoni e i giudici rimandano a due provvedimenti del tribunale per i Minorenni, che hanno confermato la capacità della donna. Nella perizia, redatta dal professor Balloni (perito del tribunale) si parlava di una residuale pericolosità sociale (non specifica ma generica) che può comunque essere contenuta grazie all’apporto della famiglia e con una terapia psichiatrica di sostegno. Quindi ancora una volta il sostegno e la cura arriva dalla famiglia, quella stessa che è stata oggetto di massacro mediatico, di continue pressioni e che mai ha abbandonato la “mamma”.

A suffragare tale tesi l’ex procuratore Bonaudo ha dichiarato: “non credo che sbaglierà più. Sono cambiate le condizioni: i bambini sono cresciuti, non ha più quella vita dura che spiega tante cose, non c’è più la solitudine di Cogne, ora i famigliari le sono vicini“. Sin qui quanto le Istituzioni e la giurisprudenza stabiliscono per la Franzoni, ma la domanda in tutti noi sorge spontanea: potremmo affidare nostro figlio per un momento in mano ad Annamaria?

Cristiano Gianmaria Fabris

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