Modestino Picariello
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Brasile 2014: se i gironi non sono di Champions…

Tutti i grandi flop dei gironi hanno una spiegazione comune: esce chi nell'arco della stagione ha giocato di più e più a lungo

Brasile 2014: se i gironi non sono di Champions…
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Anche Buffon paga ai gironi un'annata stremante

Anche Buffon paga ai gironi un’annata stremante

Chiusa definitivamente la fase a gironi, abbiamo i primi grandi sconfitti di questo Mondiale: la Spagna, l’Inghilterra, l’Italia e il Portogallo. A una lettura attenta, il Mondiale si conferma la manifestazione più esclusiva presente nel panorama calcistico, che punisce inesorabilmente chi ha speso per altri tornei le sue energie nel resto dell’anno.

TROPPI INDIZI FANNO CERTEZZA – Provate a scorrere gli albi d’oro della Champions e del Mondiale: anche basandoci solo sugli ultimi vent’anni (da quando, più o meno, la Coppa dei Campioni ha cambiato formula, trasformandosi in Champions League), nessuna nazione europea ha potuto fregiarsi, nello stesso anno, della vittoria di entrambi i titoli. Anzi, quando hanno anche raggiunto la finale, ci sono arrivati con i giocatori più importanti in condizioni disperate (ricordate Baresi nel 1994, dopo aver vinto la Coppa Campioni col Milan?). Stessa cosa vale per l’attuale Europa League, con l’eccezione della Spagna 2010, che ebbe bisogno però di una delle stagioni peggiori in campionato dell’Atletico Madrid, che conquistò l’Europa League prima del mondiale della Nazionale.

QUI CASCA L’ASINO – Il punto è sostanzialmente questo: sono passate tutte le nazionali i cui campionati/partecipazione alle coppe europee sono stati decisi abbastanza presto (Francia, Germania), mentre chi ha lottato fino alla fine, tra gli Europei, è uscito dal mondiale a testa bassa: esempio principe la Spagna campione di tutto quest’anno. E’ una questione di preparazione atletica forse, ma anche di energie mentali: per motivi soprattutto economici, si gioca sempre di più ed in maniera sempre più ravvicinata, i tempi di recupero e ricarica sono minimi ed ecco che quest’anno c’è stato il boom degli infortunati pre-mondiali o degli inutili recuperi lampo, come Buffon o Suarez.

ITALIA, LA FINTA ECCEZIONE – Molti potranno dire: “il campionato italiano non è mai iniziato, praticamente”, poiché fin da gennaio aveva una vincitrice certa. Vero, peccato che quella stessa vincitrice (da cui viene metà della rosa della Nazionale) abba deciso, per farsi perdonare le infauste uscite europee, di spremersi come un limone fino alla fine, inseguendo record finti, col risultato che siamo riusciti a prendere gol in tutte le partite del mondiale (come noi quasi solo l’Honduras), e a essere cotti dopo i primi 90′ con l’Inghilterra. Che dire? Il Mondiale è amante gelosa: se vai con le altre, se ne accorge. e ti fa vivere i gironi dell’inferno…

Modestino Picariello

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