Davide Luciani
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Inter: sciolto ogni dubbio, Mazzarri prolunga fino al 2016

Nelle scorse ore incontro tra il ds Ausilio e il tecnico nerazzurro: si è parlato del rinnovo e delle strategie di mercato

Inter: sciolto ogni dubbio, Mazzarri prolunga fino al 2016
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15.20 – Sciolto ogni dubbio. Manca soltanto l’ufficialità, ma Walter Mazzarri ha rinnovato il proprio contratto con l’Inter fino al 30 giugno 2016. Il tecnico ex Napoli continuerà a percepire 3,3 milioni di euro a stagione. Nelle ultime ore infatti ha avuto un lungo colloquio con il ds Ausilio, parlando appunto del prolungamento e delle strategie di mercato.

Quasi fatta per M’Vila, si cerca una seconda punta, per il contratto di Mazzarri c’è tempo. In  un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Piero Ausilio, direttore tecnico dell’Inter, svela parte della strategia del club nerazzurro, ma non fuga i dubbi sulla campagna rafforzamento dell’Inter e sul futuro di Mazzarri.

Yann M'Vila ad un passo dall'Inter

Yann M’Vila ad un passo dall’Inter

M’VILA UNICO CERTO – Come affermato dallo stesso Ausilio, Yann M’Vila è l’unico giocatore certo di aggregarsi per l’inizio che inizierà il 9 luglio (la squadra si radunerà, però, ad Appiano il 7, ndr). Il centrocampista francese va a sostituire numericamente in rosa Cambiasso. Le altre trattative sono in alto mare: sempre a centrocampo (Mazzarri ha chiesto 2 centrocampisti, ndr) interessa Casemiro del Real Madrid, ma c’è da vincere le resistenze del tecnico livornese che, si sa, non ama i giocatori giovani che non sono già pronti. A centrocampo gli basta la scommessa M’Vila e non ne vuole altre. Anzi, lui ha chiesto Behrami, ma la trattativa, come spiegato da Ausilio è in alto mare. Difficoltà anche a reperire l’attaccante chiesto dal tecnico. Ausilio ha detto che Osvaldo non interessa, ma si cerca una seconda punta. I nomi fatti dal direttore tecnico sono quelli di Ibarbo e Biabiany, giocatori che permetterebbero a Mazzarri di tentare anche la squadra del 4-3-3 o del 3-4-2-1 di stampo napoletano.

CAPITOLO DIFESA – In difesa, Ausilio non ha rotto gli indugi sui casi Rolando e Ranocchia. Entrambi sono in stand by. Nel primo caso va convinto il porto, nel secondo bisogna convincere della bontà del progetto il giocatore. C’è anche un altro aspetto da chiarire ed è quello tecnico. Se Mazzarri insisterà con la difesa a tre, allora potrebbero servire entrambi, ma se il tecnico optasse per quella a quattro, con l’arrivo di Vidic, si creerebbe un problema di abbondanza (dato che in rosa ci sono anche Campagnaro e Juan Jesus, oltre ad Andreolli) che finirebbe per creare non pochi attriti nello spogliatoio. Per ciò che riguarda gli esterni, Ausilio ha smentito l’interesse per Gabriel Silva e Criscito, ma è chiaro che qualcosa serve in quel ruolo, anche perchè  quella del terzino è una precisa richiesta di Mazzarri.

RINNOVO MAZZARRI INCERTO – Altro capitolo da analizzare è proprio quello del rinnovo di Mazzarri. Ausilio ha affermato che non c’è fretta per parlare di contratto e che la società ha comunque la massima fiducia nel tecnico e nelle sue capacità. L’impressione è che si attenderà la fine del mercato, o forse la fine dell’anno per discuterne. Nonostante le affermazioni di facciata, l’Inter e Mazzarri non sono in totale sintonia e il mercato. La società rimprovera al tecnico scarso coraggio nel lanciare i giocatori e poca duttilità tattica, mentre l’allenatore non è del tutto in linea con le strategie di mercato adottate. In questo contesto sarà interessante vedere quali saranno gli sviluppi futuri di mercato e tattici dell’Inter.

MAZZARRI, ULTIMA CHANCHE – L’impressione è che non vi sia grande concordanza di intenti tra l’Inter e Mazzarri e i nomi che circolano lo dimostrano. La dirigenza chiede al tecnico più coraggio e di valorizzare finalmente gente come Kovacic e Icardi. Mazzarri, dal canto suo, vuole garanzie tecniche precise e non ci sta ad essere mandato in guerra con quelle che lui considera pistole ad acqua (come ad esempio, Casemiro). L’inizio della preparazione dirà molto. Mazzarri  atteso da diverse sfide, la prima delle quali è far convivere Hernanes e Kovacic in un contesto diverso dal centrocampo a cinque, dove entrambi si sono dimostrati a disagio lo scorso anno. Ci riuscirà? L’arrivo di un esterno rapido come Biabiany potrebbe dargli una mano, ma anche complicargli la vita. Difficile, infatti, che il tecnico metta in campo in contemporanea Palacio, Icardi, Kovacic, Hernanes e Biabiabiany o chi per lui.  Thohir chiede un’Inter più coraggiosa, in grado di affrontare gli avversari a viso aperto e giocare alla pari con tutti. Riuscirà il tecnico ad accontentarlo o si incarterà su sè stesso?

Davide Luciani

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