Vincenzo Galdieri

Euro 2012, Repubblica Ceca-Portogallo 0-1 – Le pagelle di Sportcafe24

Euro 2012, Repubblica Ceca-Portogallo 0-1 – Le pagelle di Sportcafe24
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L’esultanza di CR7

REPUBBLICA CECA

CECH 7 – Rimane nella Top 5 dei portieri migliori al mondo. Si supera in più occasioni e se la Repubblica Ceca rimane a galla fino al fischio finale gran parte del merito è suo. Non pago di tutte le parate messe a segno durante la partita, all’ultimo minuto prova a pareggiare personalmente i conti, lanciandosi all’assalto dell’area portoghese. Nulla di fatto, peccato. Ma lui esce a testa altissima comunque.

SELASSIE 5 – Autore di un grande girone di qualificazione, il terzino è stato una delle più belle sorprese di Euro 2012. Poi ai quarti di finale si trova di fronte quel mostro di Ronaldo e si scioglie: fermarlo è quasi impossibile.

SIVOK 6 – Sbroglia qualche situazione intricata e se la cava col mestiere. Postiga prima ed Almeida poi in realtà non creano particolari problemi.

KADLEC 6 – Il fortino dei cechi resiste anche grazie a lui, che pone in essere una gara attenta e pragmatica. Quando può prova anche qualche sortita offensiva. Non bellissimo da vedere, ma sicuramente efficace ed encomiabile per l’impegno profuso.

LIMBERSKY 5,5 – Qualcuno, un po’ di tempo fa, disse in maniera avventata che questo onesto terzino era il nuovo Nedved: fu evidentemente un abbaglio. Limbersky è essenziale e si limita al compitino. In difesa benino-ino, non si propone mai in fase offensiva.

PLASIL 5 – Il suo tasso tecnico è superiore alla media nazionale, ma gli manca un po’ di coraggio quando c’è da prendere in mano il centrocampo nelle grandi partite. Ieri Plasil si è visto a malapena, e la Repubblica Ceca ha incredibilmente sofferto la sua abulia. Assente ingiustificato.

HUBSCHMAN 6 – Lui la personalità ce l’ha eccome: lotta come un leone e passarlo è un’impresa difficile. Medianaccio vecchio stampo, di quelli che se per caso li salti ti inseguono per chilometri. Dall’85’ PEKHART sv

JIRACEK 6 – E’ stato tra i più positivi nell’arco dell’intera competizione ed anche ieri sera non si è smentito. Alterna ottime giocate a momenti di pausa, ma in generale – sebbene non si tratti della sua miglior partita – garantisce sempre buone idee ed intelligenza. Giocatore molto interessante.

DARIDA 5 – Non ci mette verve, pochissimi spunti e probabilmente tanta emozione a bloccarlo. Dal 61′ REZEK 5 – Non riesce a far meglio del compagno.

PILAR 6,5 – Ha una rapidità di passo impressionante ed anche la tecnica di base è ottima. Quando ci si mette, dribbla gli avversari come birilli. Ad inizio secondo tempo spaventa il Portogallo con una cavalcata delle sue: partendo dalla difesa ara tutta la fascia, salta tre uomini e mette un pallone insidiosissimo in mezzo, ma Baros si fa anticipare da Alves. Nel complesso la sua prova è buona, il suo Europeo eccellente: scommettiamo che fra una manciata di mesi ce lo ritroviamo in una Top League?

BAROS 5 – Non pervenuto, cosi come in tutti gli altri match di Euro 2012. Forse la più grande delusione della Repubblica Ceca.

 All. BILEK 5,5 – Tenuto in gara da Cech e dalla fortuna, doveva assolutamente rischiare qualcosa in più. Imposta una gara totalmente difensiva ed ad un certo punto i suoi non riescono nemmeno più a ripartire in contropiede. Ha avuto un’occasione d’oro per entrare nella storia della propria Nazionale, che non arrivava in fondo ad un Europeo dal 1996. Poteva sfruttarla decisamente meglio.

PORTOGALLO

RUI PATRICIO 6 – Non corre veri pericoli, si limita ad accalappiare con sicurezza un paio di palloni vaganti.

JOAO PEREIRA 6,5 – Gran bel terzino, perchè difende bene ed attacca meglio. TurboPereira partecipa in maniera attiva agli assalti portoghesi, proponendosi sempre in appoggio alle azioni offensive dei lusitani.

BRUNO ALVES 7 – Sta crescendo partita dopo partita. Non concede nulla, agli avversari non lascia un centimetro che sia uno. Ogni tanto prova a far ripartire l’azione con qualche lancio chilometrico che puntualmente pesca il Cristiano Ronaldo o il Nani di turno. Difensore completo.

PEPE 6,5 – Una garanzia, in mezzo all’area i palloni sono tutti suoi. Con Alves forma una delle migliori coppie centrali d’Europa.

FABIO COENTRAO 7 – Corre per 90 minuti e crea non pochi problemi alla Repubblica Ceca sull’out destro. Ha qualità incredibili e nel primo anno a Madrid è visibilmente cresciuto anche a livello di personalità.

VELOSO 7 – In cabina di regia non ne sbaglia una. Agisce da play basso ed all’occorrenza fa anche il mediano. Un tuttofare, insomma. Preciso, determinato, grintoso, tecnico: il vero Veloso è questo.

RAUL MEIRELES 7 – Dovrebbe agire in mezzo al fianco di Veloso e Moutinho, ma nell’arco della gara spesso e volentieri si sposta sulla trequarti trasformando il modulo in un 4-2-3-1. Prova di grandissima sostanza, perchè nonostante la posizione leggermente più avanzata non fa mancare mai il suo apporto in fase di ripiego. Onnipresente. Dall’ 87′ ROLANDO sv

JOAO MOUTINHO 7 – Ha la classe e l’intelligenza dei grandi. Accarezza il pallone in maniera sublime e lo nasconde agli avversari, poi innesca gli attaccanti con passaggi precisi e sempre puntuali. E’ la vera star del centrocampo portoghese.

NANI 6 – Controllo di palla e dribbling sono eccezionali, ma l’esterno del Manchester United stavolta è meno concreto del solito. Crea pochi pericoli e la retroguardia avversaria lo limita senza particolari affanni. Dall’ 84′ CUSTODIO sv

HELDER POSTIGA 5,5 – Non fa mai sentire il suo peso specifico davanti, poi esce per un problema muscolare. Dal 40′ HUGO ALMEIDA 5,5 – Leggermente meglio del compagno, ma anche lui è abbastanza immobile. Da immobile, appunto, riesce pure a segnare un bel gol di testa: il guardalinee sbandiera fuorigioco ed il suo momento di gloria dura una frazione di secondo.

CRISTIANO RONALDO 8 – Sontuoso. Sempre più padrone di Euro 2012, viaggia a vele spiegate verso il Pallone d’Oro e trascina il suo Portogallo in semifinale, ad un passo dal sogno. Prende una quantità indefinita di pali e poi, quando i supplementari sembrano avvicinarsi inesorabilmente, tira fuori le castagne dal fuoco con una stoccata di testa da campione. In forma spaziale.

All. BENTO 7,5 – Il suo Portogallo è una bellezza. Gioca bene, difende meglio, gli manca qualcosa in fase realizzativa ma poi per fortuna ci pensa Cristiano Ronaldo ed allora tutto gira a meraviglia. E’ la più grande sorpresa di Euro 2012: nella griglia di partenza Moutinho e soci venivano collocati in fascia medio-alta, si sono rivelati un Top Team vero. E adesso che a vincere ci hanno preso gusto, vogliono arrivare fino in fondo.

A cura di Vincenzo Galdieri

 

 

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