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Viviano, storia di un portiere mai esploso definitivamente. E adesso vuole la Fiorentina

Viviano, storia di un portiere mai esploso definitivamente. E adesso vuole la Fiorentina
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Portiere della NazionaleFIRENZE, 22 GIUGNO – Il sogno di una vita è lì, ad un passo. Per il portiere Emiliano Viviano questa estate si prospetta come la più calda della sua carriera. Mai come ora la possibilità di vestire la casacca della Fiorentina appare concreta e per il ragazzo di Fiesole questa è una di quelle opportunità da non farsi scappare. Tifoso della Viola da sempre – tanto da dare a sua figlia proprio il nome di Viola – negli anni di militanza in serie B tra le file del Brescia ammise senza remore di approfittare del fatto che le partite della serie cadetta si disputassero di sabato per poter poi seguire, di domenica, la squadra dell’allora ct. Prandelli dall’alto della curva Fiesole.

FIRENZE NEL DESTINO DI EMILIANO – Si sa, a volte il destino è crudele e caso volle che il suo esordio in serie A con la maglia del Bologna avvenisse proprio contro la sua amata Fiorentina. Quella partita finì 1-1 e per Viviano segnò l’inizio di un viaggio che lo avrebbe spedito dritto in nazionale appena un anno dopo. Il nuovo commissario tecnico degli azzurri, guarda caso, è proprio Cesare Prandelli, succeduto al dimissionario Marcello Lippi dopo la disfatta dei mondiali sudafricani. Prandelli dimostra di credere subito in lui e il 7 settembre del 2010, complice l’indisponibilità per infortunio di Buffon, lo lancia titolare con la maglia azzurra nella partita vinta 5-0 contro le Far Oer. Stadio dell’esordio? L’Artemio Franchi di Firenze, of course.

Insomma, i colori viola scorrono impetuosi nel sangue di Emiliano ma il momento del suo approdo alla corte fiorentina non è ancora ben visibile all’orizzonte. Dopo un’altra straordinaria stagione a difesa dei pali del Bologna, nell’estate del 2011 fa tappa all’Inter, che si assicura alle buste l’intero cartellino del giocatore – prima in comproprietà con il Bologna – in seguito ad un errore madornale dei dirigenti felsinei. E’ così giunto il momento del tanto agognato salto di qualità ma qualche settimana prima dell’inizio del campionato, nel corso di un allenamento alla Pinetina, si procura una lesione completa del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro che lo tiene lontano dai campi di calcio per circa sei mesi.

Il 13 gennaio di quest’anno il vulcanico presidente del Palermo Zamparini decide di sborsare ben 5 milioni di euro per prelevare la metà del suo cartellino dal Genoa, che a sua volta ne era divenuto comproprietario con l’Inter nell’ambito dell’affare Kucka. Una comproprietà rinnovata proprio nelle ultime ore, ma né il Palermo né i nerazzurri sembrano voler puntare su di lui per la prossima stagione, con i primi intenzionati a dare fiducia ad Ujkani ed i secondi indecisi se tenere Julio Cesar o inseguire Handanovic. Ecco dunque aprirsi uno spiraglio per un suo arrivo in prestito alla Fiorentina, in cerca di un primo portiere dopo l’intervista rilasciata da Boruc al Daily Record con la quale ha annunciato una sua sicura partenza. Resta da definire il nodo Neto, attuale secondo portiere dei viola giunto a Firenze lo scorso anno dall’Atletico Paranaense. Montella si è riservato la possibilità di parlare con il giovane estremo difensore brasiliano, ma Viviano attende fiducioso. Mai come ora il sogno di difendere i pali della sua squadra del cuore è apparso così concreto e la prossima settimana si preannuncia come quella decisiva per la definizione della trattativa. Emiliano spera e con lui l’intera curva Fiesole.

Giuseppe Mimmo

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