Orazio Rotunno
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Wimbledon senza intoppi per nessuno, nemmeno per Nadal

Il primo resoconto del turno inaugurale di Wimbledon degli amici di "Controbreak", su quanto di più stravagante accaduto sui campi verdi più famosi al mondo!

Wimbledon senza intoppi per nessuno, nemmeno per Nadal
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Hello World! Sono finalmente arrivate le due settimane più belle dell’anno, quelle verdi di Wimbledon. La gioia aumenta ulteriormente se pensiamo che i primi turni si sono già conclusi e quindi sono andati a farsi benedire una serie di incontri inutili, con giocatori presenti in tabellone per strane congiunzioni astrali o costretti a umiliazioni pubbliche perché sfortunatamente capitati contro una testa di serie. Per non parlare poi di quando la mano della dea bendata riesce a partorire incontri tra una WC e un lucky loser, che farebbero impallidire anche una pre-quali al Master della Compassione.

Novak Djokovic

Negli ultimi due anni una piccola dose di pepe al torneo è stata messa da Nadal che si faceva battere ancora prima che ci rendessimo conto che la gara fosse cominciata e, addirittura, nella passata edizione molti nomi illustri, Federer su tutti, hanno seguito il trend compassionevole del maiorchino, trasformando Wimbledon nel Challenger di Londra. A questo giro però sembra un po’ tutto incanalato verso la normalità, si pensi solo che dopo il primo turno l’unico nome degno di nota che ha già tirato le cuoia è stato Verdasco. Da ciò possiamo ben capire quanto questa edizione del torneo inglese sembri tendere all’ovvietà dei risultati. Ma non perdiamo tempo (e speranze, c’è sempre il secondo turno) e vediamo quanto successo negli ultimi due giorni nei pressi di Church Road.

Partiamo dalla parte alta, dove il sacro consiglio di Wimbledon ha scelto per Djokovicla prima posizione, regalandogli Golubev come vittima sacrificale. Inutile dire che il match è stato una pura formalità con tanto di uovo iniziale per tenere alto il livello di proteine nel sangue. Per lui ci sarà subito una sfida che tutti ci auguravamo, ovvero quella contro Stepanek. Sull’erba ancora fresca e viva non sarà per niente facile tenerlo lontano dalla rete e noi ci siamo già armati di popcorn nella speranza di vedere qualcosa di bello. Passano anche Simon e Haase, quest’ultimo a spese di Pospisil, testa di serie per non si sa quali motivi. Youzhny, al contrario di quanto ci aspettavamo, ha dato una sonora lezione a Ward e ora potrà sognare un terzo turno perché opposto a un tale WangQuerrey ha purtroppo vinto e si troverà di fronte Tsonga, protagonista del match del giorno contro Melzer. L’incontro era talmente carico di compassione che l’austriaco è più volte dovuto andare in bagno per espellere i suoi malumori, fino a quando anche il cielo non ne ha potuto più e ha aperto i rubinetti per ripulire il sacro tempio del tennis. Il giorno dopo è bastato poco al francese per chiudere le danze al quinto.

Gulbis non ha ancora trovato un soddisfacente e dispendioso diversivo, quindi vince e guadagna il turno contro Stakhovsky, ormai VIP da quando l’anno scorso ha preso a calci Federer. Bene anche Chardy e Matosevic, quest’ultimo autore del primopatatrac di Wimbledon: la sconfitta di Verdasco. Lo spagnolo aveva da difenderesolamente i quarti di uno slam, che sarà mai? Lo aspettiamo a braccia aperte la settimana prossima al Challenger di Portofino, sempre dovesse passare le quali. Chiudiamo la fetta con le vittorie di CilicHaider MaurerTomic e Berdych. Giusto un appunto, il ceco è vestito in modo normale. O almeno, dopo un’occhiata molto veloce sembra non avere grossi incidenti diplomatici sulla maglia.

E’ stato trionfante l’esordio sul centrale del campione uscente Murray… e ci mancherebbe altro, era opposto a Goffin! Per il resto grandissimi nomi passano il turno: RolaHernych e Bautista Agut. Tutti potenziali vincitori Slam eh! Bene Anderson, mentre Roger Vasselin ufficializza il touch & go di Volandri. E a tal proposito vorremmo ricordare la gaffe di Bertolucci che, in preda alla gioia per l’inizio di Wimbledon, ha nominato anche Filo tra i prossimi commentatori del mosaico di Sky, facendo intendere quanto la missione “Prendi i soldi e scappa” non fosse poi tanto top secret. Ma per un italiano che va, un altro resta e parliamo di Fognini. Partito due set sotto e in preda ai problemi con l’alluce del cervello, ha poi cominciato a macinare gioco, fino a chiudere 9-7 al quinto. Ormai c’è poco altro da dire. Al prossimo turno troverà un tale Puetz.

Continuano il loro cammino Dimitrov, Saville (?), Becker e Dolgopolov. L’ucraino addirittura con un punteggio da lottatore 7-5 7-6 7-6… speriamo bene. Passo falso di Seppi, che sotto antibiotici non è riuscito a trovare le forze per battere Leo Mayer (al quinto). Bene anche Baghdatis, che ha avuto la meglio su Brown, verso il quale c’erano grandi aspettative… sì… probabilmente nelle periferie di Londra… Chiudono la parte alta di tabellone Kuznetsov e Ferrer.

Scendendo troviamo subito l’incognita del torneo: Wawrinka. Fin dove riuscirà a spingersi? Intanto gli gira bene e al prossimo turno troverà Lu. Avanzano anche Reister e Istomin, vincitore dell’ennesimo scontro dell’anno con Tursunov. Amen. Lopez continua la scia positiva sull’erba e ora per lui Pavic (chi?). Bene anche Nieminen e Isner. Janowicz ha da difendere la semi e l’inizio non è stato proprio brillante con una vittoria disperata al quinto. Al prossimo turno per lui niente di buono: Hewitt. Probabilmente anche il polacco lo attenderemo a braccia aperte alle pre-quali del Challenger di Portofino con Verdasco. Vincono anche Mannarino e Robredo. Mai una gioia.

Granollers ci da prime info sull’estrema velocità dell’erba, battendo Mauth abbastanza agevolmente in quattro set. Per lo spagnolo ci sarà Giraldo. Match imperdibile! Il povero Lorenzi, come previsto, è stato trucidato da Federer e nemmeno con la gioia del centrale. Ma per ogni brutta notizia c’è una delizia: Benneteau onora il titolo di Maestro della Compassione 2013 perdendo addirittura da Muller. Siamo commossi e orgogliosi di lui. In tutto questo, Roger ringrazia.

Ci proiettiamo quindi alla chiusura del tabellone con Raonic 2.0 che non delude l’esordio e al prossimo turno troverà Sock. Vincono anche Kubot e Lajovic, quest’ultimo eliminando la seg… scusate, la testa di serie Garcia Lopez. Molto bene Bolelli che, proprio mentre Chiellini faceva il provino per la decima stagione di The Walking Dead, teneva alto il nome dell’Italia a Church Road lottando contro Ito, per poi vincere al tie-break del quarto. Ora per lui Kohlschreiber. Passano anche Kudla e Nishikori. Gasquet ha provato a perdere all’esordio da Duckworth, ma non ce l’ha proprio fatta e ora sarà costretto a passare anche il prossimo turno contro Kyrgios. Chiudiamo dunque il frammento con Vesely e Monfils vincitori sunientepopodimenoché Estrella e Jaziri. Minchia!

Bene Dancevic e Kukushkin e arriviamo quindi alla zona più incerta di tabellone, quella con Nadal! E’ vero che esiste il proverbio “Non c’è due senza tre“, ma è anche vero che lo spagnolo è maestro nel crearci delusioni. Infatti proprio ora che tutti si aspettano una sua debacle prematura, sapete benissimo come andrà a finire. Sì esatto, ci troveremo qui a commentare le solite cose e probabilmente una vittoria del torneo. Anche perché se dovesse mai arrivare al lunedì di Wimbledon, quando l’erba non esiste più, il gioco è praticamente fatto.

All’esordio ha perso il primo set con Klizan, dimostrando che sul verde è negato. Non trova proprio la palla, le immagini parlano da sole. Non escludiamo che lo slovacco avrebbe anche potuto vincere se solo non avesse sentito il peso si essere il giustiziere designato di Nadal. Dopo il primo parziale infatti ha iniziato a pensare che forse sarebbe potuto veramente essere l’erede di Darcis e Rosol, da cui è cominciato il coma irreversibile. Ora l’iberico avrà proprio Rosol, colui che due anni fa divenne mito inconsapevole prendendo a calci il maiorchino esattamente al secondo turno del torneo. Inutile dire che a questo giro la storia non si ripeterà, il ceco le riceverà di santa ragione, Rafa subirà l’effetto Super Saiyan e non lo fermerà più nessuno sull’erba. Dai, è scritto.

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