Jacopo Gino
1 Comment

Italia, non c’è tempo per piangersi addosso: il futuro è già qui

Il futuro è già qui, nelle gambe e nelle teste dei talentini del nostro calcio. Per l'Italia è tempo di ripartire da zero, perché non cominciare da loro?

Italia, non c’è tempo per piangersi addosso: il futuro è già qui
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

All’indomani del fallimento dell’Italia ai mondiali 2014, è già ora di guardare avanti: non c’è un attimo da perdere, urge una rivoluzione per poter rinascere. Alcuni pilastri diranno addio, i giovani dalle belle speranze dovranno essere pronti a sostituirli. Non sappiamo ancora chi sarà il nuovo commissario tecnico dopo le dimissioni di Prandelli Un po’ per gioco un po’ sul serio la redazione di SportCafe24 ha provato a stilare una lista di possibili elementi utili per la Nazionale del futuro: tra “reduci” e giovani promesse, andiamo a scoprire chi potrebbe portare in alto il Tricolore ai mondiali di Russia 2018!

Francesco Bardi, portiere titolare dell'under 21 italiana

Francesco Bardi, portiere titolare dell’under 21 italiana

PORTIERI – I tre estremi difensori che sono volati in Brasile potrebbero, chi più, chi meno, essere ancora protagonisti tra quattro anni. Buffon nel 2018 avrà 40 anni, vero, ma essendo probabilmente il portiere più forte di tutti i tempi non ce la sentiamo di escluderlo a prescindere. Molto ovviamente dipenderà dalla sua condizione fisica e da chi, tra le giovani promesse, sarà pronto per la maglia azzurra in futuro. Stesso discorso per Sirigu, che arriverebbe al Russia 2018 da trentunenne, ma che potrebbe vedersi “rubare” il posto dai portierini emergenti. Chi sicuramente avrà un futuro importante in azzurro sono Bardi e Perin: entrambi classe ’92, il primo, di proprietà dell’Inter, è titolare dell’under 21, il secondo numero 1 di un club prestigioso come il Genoa e cercato pochi giorni fa dal Bayern Monaco. Attenzione però, perché il futuro avanza a grandi passi: non dimentichiamoci quindi Simone Scuffet, baby talento classe ’97 reduce da un’ottima stagione a difesa dei pali dell’Udinese. Il ragazzo sembra essere un predestinato e potrebbe scalzare tutti questi baldi ventenni dalla difesa dei pali italiani.

DIFENSORI CENTRALI – E’ forse il reparto che più ha deluso in Brasile,  nonostante la grande tradizione che possiamo vantare in questo ruolo. Sicuramente al prossimo mondiale non ci sarà più Barzagli, già oggi trentatreenne con qualche acciacco fisico. Non ci dovrebbero essere invece problemi per Chiellini e Bonucci, mentre Paletta non ha fatto bene e potrebbe uscire dal giro della Nazionale. Ranocchia potrebbe tornare utile, così come ci sono da seguire con attenzione i giovani Romagnoli (Roma), Camporese (Fiorentina) e Rugani (in comproprietà tra Juventus ed Empoli).

TERZINI – E’ stato il ruolo più difficile da completare nel momento delle convocazioni per Prandelli, che alla fine ha deciso di puntare su De Sciglio, Darmian e Abate: i primi due sono il futuro dell’Italia, il terzo ha poche possibilità di essere riconfermato nonostante un’età non avanzata (classe ’87). Le forze fresche potrebbero arrivare nel segno dell’Inter: due ex nerazzurri, Donati e Santon, stanno facendo benissimo rispettivamente in Germania e Inghilterra; Cristiano Biraghi invece, vicino al prestito al Chievo, sembra un predestinato della fascia sinistra. Attenzione infine anche a Zappacosta, terzino destro di proprietà dell’Avellino ma già nel mirino di top club come Juventus e Milan: classe ’92, potrebbe essere una sorpresa dei prossimi anni.

CENTROCAMPISTI –Della banda brasiliana saranno sicuramente confermati Verratti, unico potenziale top player di questa nazionale, Marchisio

Alessandro Florenzi, possibile perno dell'Italia del futuro

Alessandro Florenzi, possibile perno dell’Italia del futuro

e De Rossi. A questi tre ottimi giocatori si potrebbero aggiungere Florenzi e Jorginho, esclusi di lusso dalla lista dei 23 prandelliana. Da tenere d’occhio anche Marrone, in comproprietà tra Juventus e Sassuolo, Cristante, classe ’95 del Milan, Benassi, talentuoso classe ’94 dell’Inter, e infine Baselli, regista dell’Atalanta ma cercato dalla Juventus come futuro Pirlo. Possibili sorprese provenienti dalla serie B di questa stagione sono Verre (Palermo), CrisetigCataldi e Dezi (Crotone).

TREQUARTISTI/ESTERNI D’ATTACCO – L’Italia è alla disperata ricerca di un numero 10 degno di nota, che possa prendere il posto lasciato vuoto da Totti e Del Piero nel 2006 e non ancora occupato da nessuno. Cassano ha fallito dopo l’ottimo europeo nel 2012, non riuscendo a lasciare il segno al suo primo (e forse ultimo) mondiale. Candreva, Insigne e Cerci  dovrebbero invece essere confermati, ma per il laziale bisognerà aspettare il verdetto delle prestazioni nei prossimi anni. El Shaarawy è il grande assente: Prandelli sognava di potersi giocare il mondiale con la coppia gol “crestata” del Milan, ma l’italo-egiziano si è perso per strada tra mille infortuni e difficoltà. Stephan è però ancora giovane e ha tutta una carriera davanti, quindi speriamo di vederlo presto di nuovo sul terreno di gioco ad altissimi livelli. I nomi del futuro sono Berardi (comproprietà tra Juventus e Sassuolo), Bonaventura (Atalanta) e Bernardeschi (Fiorentina). Attenzione infine a Mastour, baby fenomeno classe ’98 di proprietà del Milan, fresco di primo contratto da professionista. Forse è troppo presto per immaginarlo già protagonista con la maglia azzurra dei “grandi”, ma chissà, il suo sembra un futuro da predestinato.

ATTACCANTI – Quanti rimpianti ha portato questo reparto nei mondiali appena finiti (per noi). Balotelli ha deluso e adesso è attaccato da tutti, a ragione o a torto, Immobile non ha confermato l’ottima annata col Toro, non entrando mai in sintonia con i compagni in azzurro. Rossi, vero top player dell’attacco italiano, non è stato convocato per una condizione fisica non ottimale. Tutti e tre tuttavia dovrebbero far parte della prossima spedizione, ma devono fare attenzione alle forze fresche che arrivano dalle retrovia: Destro, attaccante della Roma lasciato a casa per dare posto ad Immobile, Zaza (Sassuolo), Belotti (Palermo) e Cerri (Parma) sono tutti giovani e affamati, chissà che qualcuno di loro non sia pronto a diventare il nuovo bomber azzurro.

POSSIBILE FORMAZIONE 2018 – Ci spingiamo ancora oltre e, col rischio di rimediare una tremenda figuraccia tra quattro anni, proviamo ad ipotizzare la formazione tipo dell’Italia ai prossimi mondiali di calcio. Visto che ci piace il bel gioco opteremo per un modulo offensivo e spregiudicato. ITALIA (4-3-2-1): Bardi; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Biraghi; Marchisio, Verratti, Florenzi; Rossi, El Shaarawy; Balotelli.

Jacopo Gino (@jacopogino)

Share Button

One Response to Italia, non c’è tempo per piangersi addosso: il futuro è già qui

  1. Riccardo 18 settembre 2014 at 0:23

    Sirigu, Perin, Bardi

    De Sciglio, Ranocchia, Murru, Zappacosta, Romagnoli, Rugani

    Verratti Jorginho Marchisio DeRossi Baselli Bonaventura Crisetig

    El Shaarawy, Candreva, Immobile, Cerci, Balotelli, Bernardeschi

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *