Alex Rivolta
No Comments

Italia day after: corsa a 5 per la panchina azzurra

Dopo le dimissioni irrevocabili di Cesare Prandelli e Giancarlo Abete nel post gara, l'Italia aspetta di scoprire chi ricoprirà le due cariche vacanti

Italia day after: corsa a 5 per la panchina azzurra
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Il giorno dopo il tracollo dell’Italia nel match contro l’Uruguay con conseguenti dimissioni irrevocabili del CT Cesare Prandelli e del presidente della FIGC Giancarlo Abete è già cominciata la corsa ai successori per entrambe le cariche.

Sarà Mancini il nuovo tecnico della Roma?

Roberto Mancini tra i favoriti per la panchina azzurra

PRIMA FILA – In prima fila in questa gara ci sono Massimiliano Allegri e Roberto Mancini. Il primo dopo aver rifiutato la nazionale greca e le ricche ed esotiche tentazioni arrivate dal Kazakistan è probabilmente in pole position per la panchina azzurra. L’ex tecnico di Cagliari e Milan che è stato esonerato a gennaio dal club rossonero sembra essere pronto a raccogliere la sfida azzurra con l’obiettivo di rilanciare sia la squadra che la sua carriera. L’alternativa più probabile è quella legata a Roberto Mancini, il tecnico di Jesi ha appena rescisso il contratto con il Galatasaray e, dopo aver visto tramontare l’ipotesi Monaco, potrebbe essere fortemente invogliato a prendere le redini della nostra nazionale anche a costo di ridursi l’ingaggio.

LE ALTERNATIVE – Subito dietro a questi due troviamo tre nomi, il primo è quello di Luciano Spalletti, esonerato dai russi dello Zenit lo scorso marzo dopo 4 anni costellati da successi in patria ma con poche gioie europee, come per Mancini anche l’ex tecnico della Roma dovrebbe abbassare le sue pretese economiche per essere preso in considerazione come successore di Prandelli. Un’altra possibilità è quella legata a Claudio Ranieri anche lui tecnico esonerato da un club estero, il Monaco, dopo il secondo posto raggiunto nella scorsa Ligue 1, Ranieri però al momento sembra essere il favoritissimo per la guida della nazionale greca anche se difficilmente, nel caso in cui arrivasse una chiamata dall’Italia, rifiuterebbe la panchina azzurra. Ultimo nome sul taccuino della FIGC è quello di Alberto Zaccheroni che ieri sera è stato eliminato con il suo Giappone dal Mondiale brasiliano dopo il KO infertogli dalla Colombia.

ALBERTINI PRESIDENTE? – Le dimissioni di Abete sono state un colpo inaspettato che ha costretto l’anticipazione dell’assemblea della FIGC all’undici di agosto – era prevista per il primo settembre – proprio per dirimere questa complicata questione che è anche strettamente collegata alla scelta dell’allenatore. Tra i nomi circolati in queste ore c’è quello di Demetrio Albertini – attualmente vice-presidente – che però a sua volta già prima del mondiale aveva anticipato le sue dimissioni a mondiale concluso a causa, a suo dire, delle difficoltà riscontrate in questi anni nel processo di sviluppo del calcio italiano. L’eventuale poltrona di presidente però potrebbe fargli cambiare idea con l’obiettivo magari proprio di cambiare le cose all’interno della federazione e del movimento calcio in generale.

Alex Rivolta (@alexrivo28)

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *