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Pagelle Italia-Costa Rica 0-1: Pirlo predicatore, per Cassano il pranzo è indigesto

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Riuscirà Antonio Cassano a convincere Prandelli a portarlo al Mondiale? Italia
Andrea Pirlo parla in conferenza stampa da Casa Azzurri Mondiali, Italia

Andrea Pirlo in una conferenza stampa di Casa Italia: ieri il genio predicava nel deserto

L’Italia subisce una clamorosa sconfitta con la Costa Rica e complica incredibilmente il proprio cammino ai Mondiali. Ecco le pagelle del match:

ITALIA 

BUFFON 6 – Nessuna colpa sul gol, reattivo per il resto. Sufficiente, e nell’Italia di ieri è un’impresa.

DARMIAN 6 – Premiamo anche lui per l’applicazione, e per il fatto che è l’unico a creare un serio pericolo nel secondo tempo. Dirottato sull’altra fascia, non ripete la splendida prestazione di Manaus. Ma rimane comunque una delle note più continue e positive di quest’Italia.

CHIELLINI 5 – Torna al centro, ma stecca. Si perde Ruiz in occasione del gol, e poi sembra stranamente lento in fase di ripiegamento. Chiello, che succede?

BARZAGLI 6 – Non al top della forma, rimedia con intelligenza ed esperienza. Del pacchetto centrale è in assoluto l’unica sicurezza.

ABATE 5 – Non spinge, difende male. Non migliora il suo trend in Nazionale: altra gara da dimenticare.

MOTTA 4,5 – Non è comprensibile il motivo per cui Prandelli lo preferisca all’ottimo Verratti di Manaus. Motta è immobile, e non è nemmeno impeccabile nella consueta rete di passaggini, solitamente sua caratteristica preponderante. E’ un pupillo del ct, ma adesso rischia grosso di uscire definitivamente dal giro dei titolari. Dal 46′ CASSANO 5 – Non può giocare all’ora di pranzo. La tecnica non si discute, ma fisicamente sappiamo tutti che Cassano è in fase discendente. Non regge i ritmi del match, soprattutto perchè l’alta temperatura lo distrugge ed anche quando riesce a saltare un uomo non sfodera l’invenzione giusta per le punte, annebbiato da caldo e clima. Prandelli lo sapeva: perchè l’ha fatto entrare?

PIRLO 6,5 (IL MIGLIORE) – Predicatore nel deserto. L’unico scintillante nel primo tempo, l’unico a prendersi responsabilità nel secondo. Da un suo assist mirabolante arriva la vera grande occasione della partita. ma Balotelli spreca. Su una sua punizione è perfetto Navas. Poi prova a suonare la carica, ma i compagni sembrano in preda a non si sa cosa. Nessuno vuole il pallone in quest’Italia irriconoscibile: ed allora lo danno sempre a lui, in qualsiasi posizione, anche quando è marcato da tre uomini. Non sbaglia nulla, ma serve a poco se il resto della squadra fa l’esatto contrario.

DE ROSSI 5 – Da uno come lui ci si aspettava di più. Soprattutto a livello di personalità. E’ un altro di quelli che non prova mai a fare niente più del compitino. Se ha palla in mezzo, piuttosto che cercare gli attaccanti cerca Pirlo, anche se questo è indietro di 10 metri. Come se improvvisamente si fosse dimenticato che sa fare anche il regista, Daniele si limita ad un ruolo di comprimario e lo fa in maniera insufficiente. Delusione.

CANDREVA 5 – Sbaglia l’impossibile, non sfonda mai sulla fascia e viene giustamente sostituito. Dal 61′ INSIGNE 5 – E’ giovane, è rapido, ci si aspettava molto di più in una gara come questa. Invece non salta mai l’uomo e sbaglia l’impossibile.

MARCHISIO 6 – Tiene botta, è uno dei più positivi ed anche uno dei pochi che sembra reggere fisicamente in una squadra quasi cadaverica nel secondo tempo. Ma viene inspiegabilmente sostituito, proprio lui. Dal 67′ CERCI 5 – Con degli esterni non proprio irresistibili come quelli di Costa Rica ci aspettavamo fuoco e fiamme. Invece fa soltanto confusione.

BALOTELLI 5,5 – Nel primo tempo è il Balotelli inglese: corre, lotta, sfiora il gol due volte e sembra completamente in palla. Nella ripresa scompare, ma nel complesso, in realtà, è uno dei meno peggio.

All. PRANDELLI 4 – Stavolta sbaglia tutto. A partire dal modulo, perchè il 4-1-4-1 è perfetto per i big match e per le ripartenze, non per una gara contro una squadra molto inferiore a te tecnicamente. Doveva comandare il gioco, doveva osare. Magari con Immobile subito con Balotelli. O magari nella ripresa. Perchè continua a sbagliare inserendo Cassano, che in una gara in cui il fisico conta più della tecnica non c’entra davvero nulla. E perchè dovevamo allargare il gioco, non accentrarlo ulteriormente. Prova a rimediare inserendo Cerci ed Insigne, ma sembra in stato confusionale perchè toglie anche Marchisio, tra i pochissimi a correre. Nulla è perduto, ma questa sconfitta è imbarazzante. Riprenda in mano l’Italia e ci porti oltre l’ostacolo girone. Poi si vedrà: inutili gli entusiasmi eccessivi prima, inutili i disfattismi oggi. L’Italia può arrivare ovunque, anche in fondo. Ma può uscire anche subito. La nostra Nazionale è questa: prendere o lasciare.

COSTA RICA 

K.NAVAS 7 – Para su Balotelli e Pirlo, dà sicurezza a tutta la difesa. Portiere interessantissimo.

GAMBOA 7 – Gamboa ha gamba e fa vedere i sorci verdi ai dirimpettai. Difende pure bene.

GONZALEZ-DUARTE 6,5 – La coppia centrale se la cava bene e neutralizza le avanzate avversarie con tranquillità, complice anche la quasi totale abulia dei contendenti.

UMANA 6 – Pulito e diligente, se la cava bene.

DIAZ-TEJEDA-CUBERO 6,5 – Filtro, sostanza e ripartenze, giocano di prima e fanno spettacolo contro alieni quali Pirlo e De Rossi.

BORGES 7 – Talento e sagacia tattica, impressiona per continuità di rendimento e facilità di palleggio. Bravissimo.

RUIZ 7,5 (IL MIGLIORE) – Il più famoso dei costaricensi traina i suoi e segna il gol della vittoria. Meglio di cosi…

BOLANOS 7,5 – Fa ballare tutti: difensori, centrocampisti e pubblico di Costa Rica. Uno spettacolo.

CAMPBELL 6 – Guardato a vista da entrambi i nostri centrali, viene neutralizzato. Peccato che gli altri nel frattempo facciano quello che vogliono.

All. PINTO 7,5  – Costa Rica è agli ottavi nel girone più difficile del Mondiale. Con un turno d’anticipo. Contro l’Uruguay vince a suon di calcio champagne, ieri si è limitato a difendersi e ripartire ordinamente. Tanto è bastato per distruggere – soprattutto sul piano psicologico – l’Italia pluricampione del mondo. Il caldo è stato amico dei suoi, ma l’85% del merito va a lui ed ai giocatori: una qualificazione splendida ed una favola che potrebbe adesso assumere contorni impensabili. Perchè se batti Uruguay ed Italia in fila, non è manco una follia che ti venga in mente di vincere il Mondiale.

Vincenzo Galdieri

Twitter: @Vince_Galdieri 

 

 

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