Dario Di Ponzio
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Mondiali 2014: Top e Flop

Prima giornata (e mezzo) di Brasile 2014 e primi top e flop che cominciano a venire alla luce. Tra sorprese, delusioni e conferme facciamo un riepilogo

Mondiali 2014: Top e Flop
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Da molti era stato definito il “mondiale dei mondiali” e le aspettative ad oggi sono state pienamente rispettate.
Valanghe di goal, tantissime rimonte e in generale un livellamento verso l’alto che sta facendo emergere nuovi prospetti ma anche importanti conferme e flop.

Keylor-Navas

Keylor Navas, grazie ai mondiali possibile uomo mercato

PORTIERI – Chi segue quotidianamente la Liga Spagnola non sarà rimasto impressionato da Keylor Navas, portiere del Levante e votato miglior portiere della Liga, assoluto protagonista nella Costa Rica di Pinto con interventi strepitosi contro Uruguay e Italia.
Stesso discorso per Ochoa, ex Ajaccio e attualmente in cerca di contratto, che arrivato relativamente tardi al calcio europeo ora sembra pronto per il grande salto e ,il premio da migliore in campo contro il Brasile, potrebbe aumentare questa possibilità.
Grave l’errore invece di Akinfeev, delusione del primo turno con una prestazione che ha messo in luce le sue rinomate problematiche sui tiri da lontano insieme a Iker Casillas, ombra del grande portiere che trascinava il Real a vincere trofei su trofei e che è tra le maggiori delusioni del mondiale.

DIFENSORI – Su Hummels c’è pochissimo da dire, perfetto contro il Portogallo in fase difensiva e anche offensiva. Più sorprendente il 24enne Daley Blind, su cui gia si stanno muovendo con costanza da un po molte delle principali big d’europa e le prime 2 partite hanno reso onore al talento dell’Ajax, con 2 splendidi assist per i goal di Robben e Van Persie contro la Spagna e un’altra prestazione solidissima nella gara con l’Australia
Delusioni assolute Sergio Ramos e Pepe, titolari nel Real Madrid che vince la Champions e disastrosi in questo mondiale.

CENTROCAMPISTI – James Rodriguez si conferma chiave di volta dei possibili successi della Colombia con 2 prestazioni strepitose, con insieme a lui Robben, ormai tuttofare dell’Olanda di Van Gaal. Flop assoluti si sono rivelati Gerrard e Thiago Motta, entrambi ombre dei giocatori che tanto bene avevano iniziato i rispettici campionati.

ATTACCANTI – Benzema, Van Persie e Muller sono stati gli assoluti uomini copertina di questo mondiale con Campbell, ma non è da sottovalutare l’impatto anche di nomi di “vecchie volpi” come Tim Cahill, vero e proprio eroe di un’Australia che esce con onore dal “girone della morte”.
Da tenere sott’occhio Enner Valencia, uomo mercato del Pachuca e con 3 goal capocannoniere insieme a altri big dai nomi più altisonanti di questa competizione.
Flop assoluti troviamo nomi come Diego Costa, Fred ed Etoo, tutti e 3 ancora a secco e che nelle rispettive patrie si ritrovano ad essere oggetto di polemica quotidiana.

Dario Di Ponzio

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