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Cantù è un guerriero ferito: risorgerà contro Siena?

Cantù è un guerriero ferito: risorgerà contro Siena?
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Micov, a sinistra, e Hickmann, a destra,

PESARO – Nel recupero della 4° giornata di ritorno del campionato italiano di basket, si affrontano la Scavolini Pesaro, in cerca del miglior piazzamento possibile per i playoff, e la Bennet Cantù, che cerca punti per raggiungere la Montepaschi Siena in testa alla classifica.
I supporters della Scavolini si fanno sentire nello stadio di casa, nonostante il gemellaggio tra le due tifoserie. La squadra di casa parte subito forte, piazzando un parziale di 11-0 a cavallo tra il primo e il secondo quarto, che porta la situazione sul 21-12 all’undicesimo minuto. Il duello tutto statunitense tra Perkins e Hickman si fa sempre più avvincente con il passare dei minuti, anche se Cantù soffre l’assenza di ricambi, viste le assenza di Basile e Cinciarini. La gara inizia a diventare nervosa e tirata e Cusin ne fa le spese, venendo richiamato in panchina per un fallo tecnico fischiatogli contro, mentre Markoishvili e Micov tentano di frenare le incursioni dei pesaresi, che vanno al riposo sul +10 (36-26).
Quasi per tutto il terzo periodo domina ancora Pesaro (che tocca anche il +14) ma negli ultimi 3 minuti c’è il prepotente ritorno della Bennet che ritorna sul -5 con un parziale di 10-1. Grandi protagonisti del quarto sono Mazzarino e Shemardini per Cantù e White che firma 9 punti e subisce 4 falli per Pesaro.
Nel quarto periodo Hickman inizia lo show firmando 15 punti, con un 3 su 5 dalla lunga distanza. Praticamente quasi tutti i punti realizzati dalla Scavolini Pesaro sono suoi e rendono vani gli assalti di Micov, Shemardini e Markoishvili. Al fischio finale, Pesaro è avanti di 3 punti e aggancia il 3° posto. I migliori in campo sono Hickman (28 punti, 6 rimbalzi e un incredibile 70% dal campo) per Cantù e Shemardini (doppia-doppia da 15 punti e 12 rimbalzi).
La sconfitta contro Pesaro è la fotografia dello stato in cui versa la Bennet Cantù: squadra potenzialmente da titolo, allenatore preparato e misurato (dentro e fuori dal campo) ma con gli infortuni ad ostacolare il cammino verso il tanto agognato primo posto in stagione regolare, che assicurerebbe il fattore campo ai playoff. A Pesaro per buona parte dell’incontro si è vista una squadra poco concentrata in difesa, poco cattiva a rimbalzo (i tanti punti da secondi possessi della Scavolini ne sono la prova) e che sembrava avere già la testa alla partita con la Montepaschi. I mezzi per vincere c’erano e si sono visti nell’ultimo quarto, quando la squadra ha ripreso a macinare gioco e a reagire con più prontezza in difesa.

BENNET vs MONTEPASCHI – In casa Bennet si respira un’aria pesante e carica di tensione dopo la sconfitta per mano della Scavolini. Siena sembra ancora più lontana, con 6 punti di vantaggio e con lo scontro diretto ormai alle porte. Entrambe le squadre vengono da una sconfitta (Siena stanotte ha perso in Eurolega contro l’Olympiacos) con la sola differenza che la Montepaschi è stata in partita per tutto l’incontro, mentre la Bennet ha arrancato, tirando fuori l’orgoglio solo nei minuti finali. Bisogna anche ricordare che Cantù è priva di alcuni giocatori fondamentali che portano vitalità (Cinciarini), esperienza (Basile) e qualche alternativa in più sotto i tabelloni (Ortner) mentre Siena si presenta con tutti gli effettivi disponibili e anche in gran forma (Andersen e McCalebb su tutti).
All’andata ha vinto la Montepaschi 73 a 64 con una grande prova del trio Zizis-Andersen-Mc Calebb (55 punti in tre), con il solo Basile (19 punti per lui) a difendere l’onore della Bennet.

Ariano Cimmarrusti

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