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Glasgow Rangers,vicina l’ombra del fallimento

Glasgow Rangers,vicina l’ombra del fallimento
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UN DEBITO DA 100 MILIONI DI EURO. La crisi economica mondiale sta pian piano avendo devastanti effetti anche nel dorato mondo del pallone, ma se per alcuni club il problema è non riuscire a costruire una squadra all’altezza o decurtare lo stipendio al calciatore più pagato, nella zona protestante di Glasgow sono tutti con il fiato sospeso per sapere se la loro squadra verrà cancellata dal calcio che conta. Il Glasgow Rangers infatti, una delle squadre più antiche della storia, rischia seriamente di non prendere parte alla stagione 2012/2013, ne in campionato, ne tanto meno nelle coppe. Ad essere sinceri però ad oggi il rischio è più che concreto, visto che i Rangers son ostati provvisoriamente esclusi dal calendario della Scottish Premier League della stagione ventura. Dopo 3 anni di vittorie il club è entrato in una profonda crisi finanziaria e da febbraio, a causa del mancato pagamento di 9 milioni di sterline al fisco britannico, è anche sotto amministrazione controllata. Gli amministratori hanno studiato un piano di tagli, proponendo ai calciatori di decurtarsi lo stipendio del 75%, ma il debito di quasi 100 milioni di euro accumulato negli ultimi anni non è stato risanato e il 31 marzo 2012 la società ha dichiarato che non riuscirà a coprire le spese per ripianare la situazione debitoria.

TENTATIVI FALLITI DI SALVARE IL CLUB. Dopo la fine del campionato sembrava che la situazione potesse prendere una piega positiva per i Rangers, visto che Bill Miller, un importante imprenditore  americano, sembrava intenzionato a rilevare le azioni del club mantenendo così intatta la storia della squadra. Pochi giorni dopo però Miller si è ritirato dall’offerta d’acquisto. Il baratro per i tifosi dei ‘The blue Noses’ è sembrato a un passo, ma la sera del 10 maggio Charles Green, ex numero uno dello Sheffield United, ha acquistato il club e proposto un piano di rientro che però non è stato accettato dal fisco britannico. L’inevitabile decisione della Federazione Scozzese è stata quella di escludere i Rangers dai calendari della prossima stagione, e al momento, visto la distanza fra le parti, sembra davvero impensabile un ripensamento da parte del fisco di accettare di programma di Green. Ancora c’è tempo fino a venerdì, ma con tutta probabilità i tifosi di Ibrox perderanno la loro squadra, che sarà costretta a ripartire dalla quarta serie e rinunciare al nome. Il calcio scozzese potrebbe perder in un sol colpo la squadra che insieme al Celtic ne ha scritto la storia, l’unica avversaria credibile dei bianco verdi, e vedersi privare ad un già poco avvincente torneo, il fascino dei uno dei derby più sentiti d’Europa: l’Old Firm. E mentre nella metà protestante di Glasgow la tifoseria organizzata cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni per evitare la fine dei Rangers, i sostenitori cattolici del Celtic intonano cori di scherno e gioiscono per l’imminente fallimento dei loro rivali storici.

A cura di Carlo Alberto Pazienza

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