Modestino Picariello
No Comments

Brasile 2014: la nuova edizione di “Papaveri e Papere”

"Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, alti, e tu sei piccolina, e tu sei piccolina" : i mondiali verdeoro ci hanno tenuto a ricordarli per il loro 52o compleanno. Vediamo come....

Brasile 2014: la nuova edizione di “Papaveri e Papere”
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

“Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, alti, e tu sei piccolina, e tu sei piccolina” : una delle canzoni più briose di Sanremo, che si mantiene ancora benissimo con gli anni (chi di voi non l’ha canticchiata mentre mi leggeva?), fu tradotta in quaranta lingue, tra cui anche il brasiliano, e i mondiali verdeoro ci hanno tenuto a ricordarli per il loro 52o compleanno. Vediamo come….

 Cristiano Ronaldo tra i papaveri flosci di questo Brasile 2014

Cristiano Ronaldo tra i papaveri flosci di questo Brasile 2014

Critici successivi riconobbero al famoso brano cantato da Nilla Pizzi un importante messaggio sociale: i papaveri erano i “potenti”, mentre le “papere” tutte quelle persone che subivano il potere. Qui in Brasile sono tornati entrambi, ma i papaveri sono più flosci che mai e le papere calcistiche sempre, immutabilmente, goffe, ma stranianti nel contesto dei mondiali.

PAPAVERI… – Mai così flosci e deludenti nel Mondiale 2014, anche se con una importante giustificazione. Molti pezzi da 90 (minuti) non si sono visti e probabilmente non si vedranno: Ribery, Fabregas, Iniesta, Cristiano Ronaldo, Gerrard, Diego Costa, la potenza offensiva dei brasiliani. Tutte mancanze compensate solo in minima parte dal resto della squadra. La Spagna saluta il Mondiale, il Brasile s’è compromesso la reputazione, la Francia ringrazia l’esordio con una squadra si scappati di casa, l’Inghilterra è asfaltata da un’Italia che giocava al minimo dei giri. Insomma, forse davvero non esistono certezze, e tutte le papere potranno raggiungere i papaveri di quest’anno. Anche se alcune papere sono davvero inarrivabili.

….E PAPERE – Parliamo di Nishimura, tra gli arbitri, ma soprattutto dei portieri: da Casillas (che si è ripetuto ieri, sul secondo gol del Cile) ad Akinfeev, al portiere dell’Honduras che però ha il merito di averci mostrato come funziona la nuova tecnologia per i gol fantasma (premio “Furbizia 2014” già assegnato, fa nulla se poi la tua squadra è stata umiliata). Gli estremi difensori ne stanno inanellando una più bella dell’altra, rendendo felici tutti i commentatori parodici d’oltreoceano, ma qui la differenza tra papaveri e papere si annulla in un’unica grande barca di dolore.

CHE COSA CI VUOI FAR? – Perché, per tutti, il Mondiale è il punto di arrivo di una stagione spesso logorante, preparato senza alcun allenamento tecnico-tattico adeguato (dovrebbero bastare le famose amichevoli scaglionate durante il campionato…) dove molti big nelle loro squadre hanno letteralmente trascinato la carretta e arrivano spompati all’appuntamento. Molti criticano la spagna uscente, ma dov’erano un mese fa a Torino o a “Madrid“? Non a caso emergono i “catalizzatori”, quei giocatori capaci di inserirsi in maniera versatile in qualsiasi squadra aumentandone il tasso tecnico e la pericolosità, senza legarsi troppo all’identità di gioco. Sanchez, Robben. Van Persie, Mueller (ecco, Tevez ci sarebbe andato a nozze). E allora? Mai come nel mondiale, tranne se si parla di Maradona, conta sapersi integrare nel gioco del gruppo, oltre a essere fortissimi. Non è un caso che queste siano le partite di Balotelli…

Modestino Picariello

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *