Matteo Masum
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E’ l’ora dei Panzer? Questa Germania è troppo forte per fallire ancora

Un 4-0 al Portogallo ed una solidità impressionante. Il digiuno che dura da Italia '90 potrebbe essere finalmente interrotto

E’ l’ora dei Panzer? Questa Germania è troppo forte per fallire ancora
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Thomas Müller, autore di una tripletta di Germania-Portogallo

Thomas Müller, autore di una tripletta in Germania-Portogallo

Oggi si concluderà la prima giornata della fase a gironi, e contemporaneamente si aprirà la seconda con Brasile-Messico. Se volessimo tracciare un primo bilancio, tra le grandi hanno ben impressionato l’Olanda, la Francia, in parte l’Italia ed il Brasile. In particolare gli Orange hanno demolito la Spagna campione di tutto, e quindi a loro vanno i complimenti maggiori. Tuttavia, una squadra ha dimostrato, una volta di più, di essere una corazzata praticamente perfetta, potenzialmente in grado di distruggere ogni cosa. Stiamo parlando ovviamente della Germania di Joachim Loew, forse la formazione più forte tra le 32, e senz’altro tra le favoritissime, a patto, sia chiaro, di non beccare una tra Italia e Spagna in semifinale.

L’ALLENATORE – Uno dei punti di forza della Germania è senz’altro il CT Joachim Loew. Una sorta di guru per la nazionale, già vice (e mente pensante, a detta di molti) di Klinsmann nella formidabile Germania del 2006 , fermata praticamente sono da Buffon e dal sinistro a giro di Grosso. Nel 2010, la sua squadra è stata in grado di triturare Inghilterra e Argentina come se si trattasse di due squadrette alle prime armi, quest’anno, seppellendo il Portogallo di C.Ronaldo, ha messo in chiaro che il digiuno, che dura da Italia ’90, deve finire. Gioco, aggressività, movimenti senza palla, pressing asfissiante, tutte qualità tedesche che Loew ha saputo esaltare al meglio, e che contribuiscono a fare della Germania un panzer quasi imbattibile.

L’ATTACCO – Altro punto di forza devastante. Perso Reus, il CT può comunque contare su una batteria di giocatori d’attacco (prime punte, seconde punte e trequartisti) fortissimi. Klose, Gotze, Muller, Ozil, Podolski, Schurrle, una batteria impressionante, senza considerare due tipetti come Toni Kroos e Bastian Schweinsteiger, centrocampisti con spiccate doti di inserimento e tiro da fuori. Prendete questi giocatori, date loro un gioco esaltante, e avrete un mix da paura. Ieri è stata la giornata di Muller, in attesa che Klose e Podolski dimostrino ancora una volta che il mondiale è roba loro.

LA SOLIDITA’ – Tante, troppe le qualità di questa squadra. La solidità, sia difensiva, che di mentalità, storicamente caratteristica teutonica, è una di quegli aspetti che discrimina una grande squadra da una forte, ma poco credibile (penso, rischiando una figuraccia, all’Argentina). Dietro, pur non avendo fenomeni, la Germania sia quello che deve fare, con i movimenti giusti ed il supporto dei centrocampisti, senza considerare il portiere, lui sì, campione vero. La mentalità da calcio totale, consente a Loew di poter schierare tre/quattro giocatori offensivi, consapevole del fatto che uno come Muller, oltre a tre gol, può andare tranquillamente a rincorrere l’esterno offensivo al limite della propria area di rigore, tanto per fare un esempio.

Il mondiale è appena iniziato, difficile fare pronostici. Ma se dovessi puntare qualche euro sulla nazione vincitrice, un pensierino, ed anche qualcosa in più, sulla Germania lo farei.

Matteo Masum

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