Vincenzo Galdieri

Euro 2012, Italia-Irlanda 2-0 – Le Pagelle di SportCafe24

Euro 2012, Italia-Irlanda 2-0 – Le Pagelle di SportCafe24
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La gioia di Cassano dopo il goal

 ITALIA

BUFFON 7 – Svetta con sicurezza sui palloni alti facendo tirare ogni volta un sospiro di sollievo ai tifosi azzurri. Poi ci mette la manona nel finale sulla rasoiata di Walters direttamente da calcio di punizione: poteva essere letale per noi, ma SuperGigici ha tenuti a galla.

ABATE 5,5 – Intimidito ed insicuro, non è il solito Abate arrembante che siamo soliti vedere nella sua squadra di club. Dietro fa il compitino ed ogni tanto si lascia sfuggire pericolosamente qualcuno, in fase offensiva sostiene l’azione senza mai tentare davvero l’affondo. Comme ci , comme ça.

CHIELLINI 6,5 – E’ l’unico confermato del reparto difensivo dopo la Seconda Rivoluzione Prandelliana. Se ne capisce subito il motivo: fisicità, grinta, rapidità e senso della posizione del Chiello sono imprescindibili per questa squadra. Combatte come un leone ed esce infortunato: speriamo non sia nulla di grave. Dal 57′ BONUCCI 6 – Fa il suo, e se Balo lo degnasse di uno sguardo potrebbe pure segnare il 3-0.

BARZAGLI 7 – Monumentale. Conferma le proprie eccellenti condizioni di forma di questa stagione con una prova superlativa: non lo ha arruginito nemmeno l’infortunio. E’ la sicurezza assoluta che ci è mancata dietro nelle prime due partite. Con lui a difesa di Buffon sarà tutta un’altra storia nei quarti di finale.

BALZARETTI 6,5 – Fa le due fasi con grande dedizione e non sbaglia quasi nulla. Quando imperversa sull’out destro fa paura, regalando cross tesi ed ottimi dribbling. Si merita la riconferma nei primi undici.

PIRLO 5,5 – Lento e compassato, tre passi indietro rispetto alle prime due gare. Ma non dimentichiamoci che Andreino ha giocato una stagione intera alla Juve saltando si e no una partita e mezzo. Ed anche contro Spagna e Croazia ha sfoderato prove sontuose rimanendo in campo per tutti i 180 minuti. Insomma, ieri abbiamo scoperto che Pirlo forse potrebbe non essere un extraterrestre. Forse.

DE ROSSI 6 – Niente di che, a dire il vero. Chi si aspettava un De Rossi in versione mangia-irlandesi è rimasto deluso. Il romanista, dopo le due splendide prove al centro della difesa, torna nel suo ruolo naturale e dà un apporto appena sufficiente. Un calo ci può stare, adesso Daniele dovrà ricaricare le energie per tornare ad alti livelli nei quarti.

THIAGO MOTTA 5,5 – Leggermente meglio rispetto alle prime due uscite perchè qualche scambio veloce lo porta a termine. Però è parecchio indietro rispetto al resto del gruppo, sotto tutti i punti di vista. Ha la fiducia incondizionata dell’allenatore, adesso dovrà cominciare a ripagarla con prestazioni degne della sua buona fama.

MARCHISIO 7 (IL MIGLIORE) – E’ l’anima della Nazionale. Corre come un ossesso avanti ed indietro, rompe l’azione altrui e la fa ripartire in un battibaleno. Si vede che ha fame, si vede che ha voglia di vincere. Uno dei migliori in questo primo frangente di Europeo. E adesso arriva il bello…

CASSANO 6,5 – Non si sporca le mani più di tanto, nel senso che rimane alto e non aiuta tanto i centrocampisti in fase di recupero palla. E’ anche vero però che a lui si chiede altro, e quell’altro lo fa abbastanza bene. Un paio di assist pennellati, poi il bel gol con cui porta in vantaggio gli azzurri. Rimane in campo finchè la condizione lo sorregge, poi esce. Dal 63′ DIAMANTI 6 – Buon esordio in una competizione cosi importante. Tanta grinta, aiuta i compagni a difendere il fortino.

DI NATALE 6 – Un grande spunto e poco altro. Non riesce a sfondare e la sua proverbiale rapidità di movimento si vede soltanto a sprazzi. A livello di impegno però è encomabile. Dal 75′ BALOTELLI 6,5 – Entra e fa un gol da cineteca, poi vuol dire qualcosa ma Bonucci lo zittisce. Pecca di egoismo nell’azione del possibile 3-0: tira da posizione impossibile quando c’era lo stesso Bonucci liberissimo a centro area. Genio e sregolatezza, as usual. Ma intanto ci sono importanti segnali di risveglio.

All. PRANDELLI 6 – Bene il risultato, meno la prestazione. Paradossalmente è la peggior gara degli azzurri in questo Europeo sotto il profilo del gioco: l’Irlanda andava dominata, non sofferta. Nel momento peggiore esce fuori l’estro dei Cassano e dei Balotelli, Marchisio e Barzagli corrono e coprono per 4, la Spagna allergica ai biscotti vince ed allora tutto va bene. Però in vista dei quarti ci sarà molto da lavorare. Se riesce a farla rendere al meglio, questa Nazionale ha le qualità per arrivare in fondo. Cesare lo sa bene, adesso è arrivato il momento di fare il salto di qualità.

IRLANDA

GIVEN 6 – Qualche buona parata, qualche amnesia. Sui gol quasi nessuna colpa.

O’ SHEA 6 – Tiene bene il campo grazie a grinta ed esperienza.

DUNNE 6 – Riscatta parzialmente le prime due pessime prove.

ST. LEDGER 6.5 – Il migliore dei suoi, superarlo non è mai semplicissimo.

WARD 5,5 – Qualche problema a contenere le avanzate italiane.

MC GEADY 5 – Dovrebbe essere quello che più garantisce il cambio di passo, invece non si vede praticamente mai. Dal 67′ LONG 6 – Crea qualche problema in più a Balzaretti e soci.

ANDREWS 6 – In mezzo ci mette la furia agonistica e fa tanta sostanza. Paga la troppa foga con l’espulsione nel finale di gara.

WHELAN 5,5 – Si limita a presidiare la propria zona senza troppa convinzione.

DUFF 5,5 – Alterna buoni spunti in velocità a momenti di nulla cosmico.

DOYLE 6 – Ci mette il fisico e poco altro. Dal 76′ WALTERS 6,5 – L’unico che crea un vero pericolo per la porta di Buffon.

ROBBIE KEANE 6,5 – L’età sarà pure quel che è, ma la classe rimane quella. E pure lo scatto, perchè quando l’Irlanda parte in contropiede appoggiandosi sul suo migliore attaccante l’Italia va sempre un po’ in difficoltà. E’ ancora un ottimo giocatore. Dall’89’ COX sv

All. TRAPATTONI 6 – Esce con zero punti in classifica, ma a testa altissima. Era già un’impresa portare questa squadra agli Europei, poi ci s’è messa la sfortuna: nel girone si è trovato di fronte le nazionali che hanno vinto gli ultimi due titoli mondiali, poteva fare poco. L’Irlanda con l’Italia se la gioca eccome, e riesce pure a spaventarci. Poi ci pensano Fantantonio SuperMario a mettere le cose in chiaro. Il Trap può andare fiero di se’ stesso e pensare al futuro. Se la sua strada e quella dell’Irlanda dovessero separarsi, nessun problema. Avanti con la prossima avventura.

A cura di Vincenzo Galdieri

 

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