Redazione
No Comments

“Top of the Lake”, la serie del 2013 su Sky Atlantic

La miniserie creata da Jane Campion approda in Italia. Grande attesa per un'altra serie importante a settembre"Top

“Top of the Lake”, la serie del 2013 su Sky Atlantic
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Serie: True Detective

Serie: True Detective

A chi mi domanda qual è la serie televisiva dell’anno, da profano della serialità rispondo senza esitazioni “True Detective”. Non c’è mai stata partita. E anche i più increduli dovranno accettare la realtà quando la serie creata dal romanziere/sceneggiatore Nick Pizzolatto per HBO sbarcherà su Sky Atlantic nel mese di settembre. Una serie di tipo antologico, ovvero composta di stagioni autoconclusive, la cui prima tornata ha visto 8 splendidi episodi da 60 minuti ciascuno diretti da Cary Fukunaga (“Jane Eyre”, 2011). Gli intensi Matthew McConaughey e Woody Harrelson (anche produttori esecutivi) interpretano due tenenti della omicidi in Louisiana sulle tracce di un serial killer rimasto impunito per 17 anni. Il tutto si dipana tra dialoghi irresistibili, musiche mozzafiato firmate T Bone Burnett e notevolissime scene d’azione.

E allora l’anno scorso? Qual era la serie della stagione? Ovviamente “Top of the Lake”, miniserie creata da Jane Campion e ambientata interamente in Nuova Zelanda. Ieri sera proprio Sky Atlantic ha mandato in onda il primo dei sette episodi. Si concentra sulla scomparsa di una ragazzina e sulle ricerche effettuate da una giovane detective dal passato oscuro. Ha ricevuto nomination un po’ ovunque e si è aggiudicata un Emmy per la fotografia, un Golden Globe per la miglior attrice Elisabeth Moss (“Ragazze interrotte”, “On the Road”) e un Astra per il miglior attore Peter Mullan (“Braveheart”, “I figli degli uomini”). A legare i due progetti sono certamente le atmosfere, il senso di disagio e la volontà di scavare sotto la superficie del quotidiano per stanare drammi sconosciuti e demoni dimenticati.

In conclusione, il consiglio è di recuperare entrambe le serie con qualsiasi mezzo conosciuto. Di non lasciarsi trascinare dalle mode. Di leggere molto e informarsi spesso su cosa la televisione può offrire al di là della più immediata trovata pubblicitaria. Con ciò non si vuole affermare che le serie più popolari siano tutte mediocri, ma per molte è così: lo sono ma vengono vendute come grandi e ambiziosi prodotti narrativi. D’ora in poi, mano al telecomando e occhi aperti!

Alessandro Amato

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *