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Casa Italia: Buffon e De Sciglio ci provano per la Costa Rica

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Gigi Buffon prova a recuperare per la sfida alla Costa Rica.

La squadra sta benissimo. Questa è la notizia più importante comunicata in conferenza stampa da medico ufficiale della Nazionale, Enrico Castellacci. Infortunati a parte, tutti i giocatori impiegati nella sfida contro l’Inghilterra hanno recuperato al meglio, e saranno pronti ad affrontare la Costa Rica, avversario da non sottovalutare dopo le belle cose – soprattutto dal punto di vista atletico – fatte vedere contro l’Uruguay. Da valutare invece le condizioni di Buffon e De Sciglio, sui quali il medico si è espresso con un cauto ottimismo, anche se entrambi scalpitano per essere presenti già nella prossima sfida.

RECUPERO VELOCE – Potrebbe essere un rientro rapido quello del portiere, anche se dopo lo spavento iniziale “avevo paura di perdere anche questo Mondiale”, è subetrata una doverosa prudenza. “La cosa più importante è la salute del ragazzo” ha dichiarato Castellacci. Lo staff medico non si pone limiti anche se andrà rivalutata l’entità dell’infortunio, che ha interessato non solo la caviglia ma anche il tendine tibiale anteriore. Nel ginocchio sinistro, esclusi danni – fortunatamente – ai legamenti. Diversa la situazione di De Sciglio, alle prese con un fastidioso problema muscolare :” In questo momento non è in condizione di allenarsi con i compagni, ma le rassicurazioni sulla sua permanenza in rosa gli hanno ridato forza e sorriso”.

CONDIZIONE PERFETTA – Come detto, ottimo lo stato di forma del resto della squadra. Nulla è stato lasciato al caso dal punto di vista della preparazione atletica, e nel finale di gara con gli inglesi la differenza è stata tangibile, tanto che nessuno degli azzurri è stato preda dei crampi. Suberba anche la condizione psicofisica di Balotelli, il cui affaticamento muscolare non desta più preoccupazioni a Castellacci e a tutto lo staff medico.

TIME OUT – Castellacci si è anche unito al Ct Prandelli nella critica nei confronti degli organizzatori, rei di aver vietato i Time Out nel caldo torrido di Manaus (una decisione “assurda” per il tecnico azzurro) : “Il limite dei 32° non tiene conto dell’umidità, che alza di molto la temperatura percepita. In partite del genere si perdono oltre 2 litri di sudore”.

Simone Viscardi (@simojack89)

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