Davide Luciani
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Mondiale, Balotelli o Immobile? Il (finto) dubbio di Prandelli

Nonostante tutto indichi che Immobile è più in forma di Balotelli, alla fine Prandelli sceglierà il milanista in attacco contro l'Inghoilterra

Mondiale, Balotelli o Immobile? Il (finto) dubbio di Prandelli
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Cesare Prandelli "costretto" a schierare titolare Balotelli

Cesare Prandelli “costretto” a schierare titolare Balotelli

Con l‘Inghilterra meglio partire con Balotelli o lanciare subito Immobile? Questo dubbio attanaglia Prandelli. Il ct, vittima delle sue convinzioni, non riesce a uscire dall’impasse in cui è finito. Lanciare da subito il capocannoniere della serie A, reduce da una tripletta contro il Fluminense o puntare ancora sul presunto campione, che viene da una stagione mediocre? Prandelli    continua a sperare che Balotelli si svegli di colpo e decida di essere quel fuoriclasse che le sue doti tecniche gli permetterebbero di essere, ma la sua testa, no. Il ct lo ha sempre difeso, anche contro ogni evidenza e ne ha fatto un punto fisso dell’Italia. La titolarità di Balotelli non è mai stata messa in dubbio, nonostante i suoi atteggiamenti e le sue pessime partite, perchè non esisteva un’alternativa credibile al numero 45 rossonero. Di fatto, l’esplosione di Immobile ha messo in dubbio, per la prima volta, l’intoccabilità di Balotelli.

IMMOBILE STRAVINCE – A guardare i numeri di questa stagione non c’è gara. Immobile ha messo a segno 22 reti in 33 partite (solo in campionato), senza rigori, e 2 assist, Balotelli ha realizzato (tra campionato e Champions), 17 reti (con 5 rigori) in 40 match. La media gol del torinista è di 0.6, quella del milanista di 0.4. Al di là dei numeri, è però l’atteggiamento in campo che dovrebbe convincere Prandelli a lanciare Immobile. Il futuro attacco del Borussia Dortmund si muove su tutto il fronte d’attacco, gioca per la squadra e si batte fino all’ultimo secondo di gioco. Balotelli gioca cinque minuti su novanta, solo quando vuole lui, se ne sbatte della squadra e il suo concetto preferito è quello reso famoso da Pelè in Fuga per la vittoria: “Date la palla a me che poi ci penso io” (cosa, che, a dire il vero, si realizza due volte nell’arco di una stagione).

LA SCELTA DI PRANDELLI – Nonostante i numeri e le caratteristiche di gioco, siano tutte a favore di Immobile, alla fine Prandelli sceglierà Balotelli. Il motivo è semplice: mettere Balotelli in panchina significa una potenziale bomba nello spogliatoio. La squadra già ne sopporta a fatica (checchè ne dicano all’esterno) gli atteggiamenti da superstar in campo, dove l’attaccante del Milan pretende la palla sempre e comunque, figurarsi cosa succederebbe se andasse in panchina. Prandelli già deve gestire Cassano e non può permettersi due musi lunghi in panchina. Per questo, probabilmente, la meritocrazia andrà a farsi benedire a vantaggio della gerarchia. Il ct spera che Immobile possa diventare il Totò Schillaci del Brasile. Lo scopo è quello di inserire il ragazzo gradualmente in squadra, in modo da non rovinare certi delicati meccanismi. Magari, nel corso del mondiale, sarà anche possibile vedere Immobile con Balotelli, ma non ora. Il ct crede che l’Italia non può permettersi due punte, in questa prima fase, perchè troppo fragile dietro. Agli italiani, quindi, non resta che sperare che Balotelli ricambi gli attestati di stima del ct disputando un grande mondiale. In caso contrario, il mondiale dell’Italia rischia di rivelarsi un tonfo clamoroso.

Davide Luciani

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