Davide Luciani
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Juventus: mercato al palo, cosa succede?

La Juventus, al contrario degli altri anni, non ha ancora effettuato acquisti e la strategia di mercato di Marotta appare nebulosa

Juventus: mercato al palo, cosa succede?
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Alvaro Morata, obiettivo di mercato della Juventus

Alvaro Morata, obiettivo di mercato della Juventus

Per la prima volta dall’avvento di Antonio Conte sulla panchina della Juventus, il mercato dei bianconeri fatica a decollare. A quasi un mese dalla fine del campionato, Marotta non ha ancora piazzato il consueto colpo. Il direttore generale bianconero negli ultimi anni ci aveva abituato a colpi ad effetto a parametro zero: Pirlo nel 2011, Pogba nel 2012, Llorente nel 2013. Quest’anno, niente. Il mercato della Juventus è bloccato vuoi per il mondiale, che rallenta inevitabilmente le trattative (chi è in possesso di giocatori che partecipano al mondiale aspetta a cederli con la speranza di far alzare il loro valore), vuoi per una strategia che non sembra chiara come gli anni passati. Quello che sembra balzare agli occhi è la mancanza di intenti tra la società Juventus da una parte e Conte dall’altra.

DIVERSITA’ DI VEDUTE – Le dichiarazioni del tecnico negli ultimi tempi sono state poche, ma estremamente chiare. L’allenatore ha infatti detto che, fosse per lui, Vidal e Llorente non si muoverebbero da Torino. Proprio gli uomini che la Juventus sta cercando di vendere per far cassa. Il tecnico vorrebbe almeno due-tre top player per tentare l’assalto all’Europa, cosa che difficilmente avverrà. I vari Di Maria, Marcelo e perfino Sanchez rischiano di diventare un’utopia, a meno che la Juventus non sacrifichi Vidal e Llorente, ovvero i giocatori che Conte vuole trattenere, o non riesca a trovare qualcuno che compri Pogba alle sue condizioni (ovvero metta sul piatto 70 milioni di euro). Perfino arrivare a Pereyra è diventato complicato, dato che l’Udinese vuole Zaza e soldi, mentre Marotta considera alla pari i due giocatori. In queste condizioni è difficile fare mercato.

LA FRETTA E L’ERRORE – Non va poi dimenticato che la Juventus deve piazzare alcuni giocatori in esubero come Isla, Vucinic e Quagliarella, giocatori che non rientrano nei piani di Conte, ma che non hanno neanche grosse richieste, vista la stagione poco felice disputata. In tutto ciò, l’unica operazione fatta fin qui da Marotta, ovvero la cessione di Immobile al Borussia Dortmund, rischia di essere un errore strategico incredibile, vuoi per i tempi (col mondiale alle porte il suo prezzo sarebbe potuto salire), vuoi in ottica tecnica. Di fatto quella del centravanti del Torino è l’ennesima comproprietà che dice male alla Juventus. Era già accaduto con Giovinco, la cui seconda metà era stata ricomprata a peso d’oro dai bianconeri e ora è accaduto con Immobile. Il suo riscatto dal Torino sarebbe costato parecchio e la Juventus non poteva permettersi di svenarsi per un giocatore che sapeva già non fare parte dei suoi piani tecnici. Ha quindi preferito venderlo subito e incassare 10 milioni di euro (gli altri 10 sono andati al Torino). Peccato che quel “tesoretto” di fatto sia già evaporato con i riscatti di Isla e Pasquato dall’Udinese per 5.5 milioni complessivi, giocatori che, come detto, saranno prontamente rimessi sul mercato. Con la prospettiva di vendere Llorente, siamo proprio sicuri che Immobile non sarebbe servito?

DOV’E’ LA STRATEGIA? – Di fatto, Conte il prossimo anno ha intenzionato di virare sul 4-3-3. Per giocare con questo modulo servono terzini e ali. La Juve attuale e totalmente priva di terzini sinistri (a destra LIchtsteiner, Isla e Caceres possono giocare anche arretrati) e non ha ali. Inoltre, le cessioni di quasi tutti gli attaccanti in rosa, porterebbe a rifare anche il reparto avanzato. Al momento le certezze in avanti sono due: la conferma di Tevez e il fatto che uno tra Gabbiadini e Berardi tornerà alla base. Per il resto è buio pesto.

MORATA, CHI? – Uno dei nomi più frequenti accostati alla Juventus in questo momento è quello di Alvaro Morata, considerato il nuovo fenomeno del calcio spagnolo. Peccato che questo presunto fuoriclasse, a 21 anni, sia tutto da scoprire. E’ vero, quest’anno ha segnato 8 gol in 23 partite di Liga con il Real Madrid, ma, costa un occhio della testa e, va ricordato, che due altri baby prodigio spagnoli (Portillo e Bojan) in Italia hanno fallito clamorosamente. Vale veramente la pena svenarsi per lui, quando l’Italia è piena di giovani attaccanti bravi? Diverso sarebbe il discorso Lukaku. Il belga ha potenzialità enormi, ma su di lui c’è una concorrenza spietata. Assicurarsi l’attaccante di proprietà Chelsea, sarebbe un colpo ottimo in prospettiva, ma Marotta avrà la forza per bilanciare le offerte degli altri club? Quello di Lukaku rischia di essere un balletto in stile Aguero o Van Persie, inseguiti per tutta l’estate, salvo poi essere costretti ad alzare bandiera bianca. Le attuali strategie bianconere ci lasciano perplessi. Probabilmente a fine estate, dovremo cospargerci il capo di cenere, ma, fino ad allora, guardiamo con non poca preoccupazione l’indecisione bianca in ottica campagna acquisti.

Davide Luciani 

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