Manlio Mattaccini
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Scherma, Europei: Del Carretto sul tetto d’Europa!

Eccellente gara della spadista ligure, che sconfigge la francese Candassamy e riporta in Italia un titolo che mancava dal 1998. Betti e Cima, nelle categorie paralimpiche, mancano il podio

Scherma, Europei: Del Carretto sul tetto d’Europa!
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Era l’arma che più aveva dato a discutere negli ultimi mesi. Tra dissidi interni allo staff e prestazioni altalenanti, la spada azzurra arrivava con poche certezze. Ma nelle pedane di Strasburgo, nel giro di 24 ore tutte le ombre svaniscono: ieri l’argento di Pizzo, oggi lo splendido oro di Bianca Del Carretto: due frecce del nostro arco che tornano a riprendersi la scena che gli compete. Con una scherma nostrana che si dimostra ancora una volta competitiva a 360 gradi. Sfortuna invece nelle categorie paralimpiche, dove i fioretti di Andrea Betti (cat. A) e Marco Cima (Cat. B) ottengono un posto che non regala medaglie.

PERCORSO NETTO – Ma veniamo alla gara. L’inizio della spadista ligure, classe ’85, è dei più promettenti: nessuna sconfitta al girone e 4° posto parziale prima del tabellone ad eliminazione. Una vittoria al primo turno contro la polacca Pierkaska (argento Europeo nel 2010) che dà subito buone sensazioni. Agli ottavi di finale, il “derby” contro una pur buona Francesca Quondamcarlo, che però non trova mai le contromisure alla compagna di squadra e cede nettamente per 8-15. Ma la Del Carretto compie l’impresa di giornata nei quarti di finale: al suo cospetto l’ungherese Szasz, autrice di una ottima Coppa del Mondo e numero 1 del ranking mondiale. La punta che non tradisce e una scelta di tempo combinata a misura e velocità non danno scampo all’ungherese, e per la spadista nostrana si spalancano le porte di quel podio che già nel 2008 aveva conquistato (bronzo in quell’occasione). Oggi però è tempo di riscrivere la storia, e per farlo il tabellone offre due temibili transalpine. Come ieri Pizzo “gelò” il tifo casalingo liquidando Lucenay, oggi il ritornello è lo stesso: la Coquin è sconfitta, ma al termine di un assalto tirato conclusosi sul 15-13. La finalissima contro la Candassamy è dominata dalla tensione: molti colpi doppi e un match che non si schioda dall’equilibrio fino all’11-11, quando due botte consecutive dell’italiana segnano con un azzurro indelebile l’assalto. E’ il conseguente trionfo di una nostra portacolori in questa specialità che mancava dal 1998 (all’epoca oro di Elisa Uga), e soprattutto il giusto premio per la schermitrice di Rapallo che forse in carriera ha finora raccolto meno di quanto dica il suo talento.

Rossella Fiamingo

Rossella Fiamingo a colloquio col c.t. Cuomo

LE ALTRE AZZURRE – Buona prova per la citata Francesca Quondamcarlo; la romana, argento nel 2013, è stata fermata agli ottavi soltanto dalla compagnia e futura campionessa d’Europa. Gara agrodolce per la Fiamingo, tra le favorite della vigilia: dopo un girone disastroso ad un passo dall’eliminazione, trova un tabellone ostico dove però batte subito la forte Duplitzer e al secondo turno la magiara Revesz. S’arrenderà negli ottavi sotto i colpi delle lunghe leve della russa Shutova. L’ultima nostra portacolori, Mara Navarria, è stata la prima ad uscire nei sedicesimi per mano della francese Rembi.

DOMANI: SCIABOLA FEMMINILE E FIORETTO MASCHILE: Nella terza giornata di gare, diventano due le prove giornaliere. L’Italia del fioretto maschile sfodera il suo “dream team” campione olimpico in carica, composto da Avola, Aspromonte, Baldini e Cassarà, mentre nella sciabola donne scenderanno in pedana la Bianco, Gregorio, Sinigaglia e Vecchi. E’ possibile seguire LIVE in streaming l’intera manifestazione direttamente sul sito www.federscherma.it

Manlio Mattaccini

 (foto a cura di Augusto Bizzi)

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