Ruggiero Daluiso

ESCLUSIVA SPORTCAFE24, Valerio Spadoni di “generazioneditalenti” a tutto tondo sui giovani emergenti

ESCLUSIVA SPORTCAFE24, Valerio Spadoni di “generazioneditalenti” a tutto tondo sui giovani emergenti
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A tu per tu con Valerio Spadoni, osservatore regione Lazio per gt scouting and consulting.

Calcio giovanile

ROMA, 18 GIUGNO – In questi ultimi tempi abbiamo sentito tantissime critiche sui settori giovanili e sui vivai italiani. Non siamo in grado di competere con le altre nazionali e con i club stranieri: ma perchè? Valerio Spadoni in esclusiva per SportCafe24, osservatore regione Lazio per gt scouting and consulting, ha provato a spiegarne i vari motivi, dando soprattutto qualche nome di giovani talenti per il futuro, oltre ad alcune considerazioni sul calciomercato e sull’Europeo.

Valerio, sei un osservatore di giovani talenti. Nella regione Lazio, la tua regione, hai scovato qualche campioncino da lanciare magari in alcune primavere, o magari, in prime squadre?

Io personalmente mi occupo di settore giovanile. Posso dirti di aver seguito, soprattutto la scorsa stagione, ragazzi che poi sono stati prelevati da società professionistiche come Lazio e Roma.

Raccontaci un po’ di questi ragazzi. Chi ti ha impressionato in particolar modo?

Ci sono diversi giocatori che arriveranno a disputare senza problemi la categoria primavera. Nel recente passato ho seguito Damiano Sterpone classe ’96, un centrocampista che poi è approdato nell’estate 2011 alla Lazio. In maglia biancoceleste ha disputato un’ottima stagione, culminata con la convocazione negli Allievi Nazionali di Simone Inzaghi per le final eight che si stanno giocando tuttora a Chianciano.

Valerio, spesso si criticano i vivai della nostra nazione. E spesso si notano limiti tecnici e tattici dei giovani delle primavere (che poi si perdono in prima squadra) e dei settori giovanili. Dove risiede secondo te il problema? Come mai non riusciamo a livellarci con il Sudamerica o con la Germania che sfornano ogni anno giovani talenti pronti a sfondare sia nei club che nelle nazionali?

Credo che i motivi principali siano sostanzialmente due: il primo riguarda una generazione tecnicamente impoverita rispetto al passato, basti pensare che oggi nella nazionale italiana non abbiamo un Nesta, un Cannavaro o un Roberto Baggio. Il secondo motivo è il vero cruccio dell’Italia calcistica:  il non voler dare fiducia ai giovani ed il non voler investire soldi sul giovane talento. In Germania ad esempio, dopo la debacle all’Europeo del 2000 con i vari Matthaus e Scholl, la Federcalcio ha deciso di cambiare rotta e puntare sul settore giovanile. Un progetto che poi, a distanza di 8-10 anni, ha iniziato a dare grandi risultati.

Grandissimi direi. E proprio la Germania in questi ultimi anni ha dato direttive ai club tedeschi e alla Nazionale stessa di non far debuttare in prima squadra giovani che non abbiano degli standard tecnico-tattici adatti per non fare figuracce. Difatti in Germania la maggior parte dei giovani sono di belle speranze. Credi che questo sia un buon metodo da imitare per tornare grandi partendo proprio a puntare dai settori giovanili?

Credo di sì, soprattutto se si vuole avere una nazionale giovane e forte. Insomma nell’attuale Germania ci sono giocatori come Khedira, Ozil e Hummels che a 24-25 hanno già un’esperienza internazionale incredibile e giocano poi in grandi club.

Parlando di giovani sudamericani. Neymar è destinato a diventare il nuovo Pelè? E soprattutto, quando si deciderà a confrontarsi qui da noi, in Europa?

In Brasile credono molto in questo giovane, lo stesso Pelè l’ha designato come suo erede. Neymar è un ragazzo del ’92 che già da almeno due anni sta facendo vedere cose incredibili nonostante pecchi ancora un pò in continuità. Non posso dire se diventerà il nuovo Pelè, ma con certezza posso affermare che a soli 20 anni ha dimostrato di essere uno dei più grandi talenti del calcio mondiale. Credo che lo vedremo sicuramente in Europa, magari dopo il mondiale del 2014 che si disputerà proprio in Brasile.

Parlando di calciomercato, chi saranno i giovani protagonisti di questa sessione estiva?

Di talenti conosciuti ce ne sono molti, ne cito tre. Il primo non può che essere Eden Hazard, il belga classe ’91 già acquistato dal Chelsea. Un talento unico, un grande assist-man che con la maglia del Lille ha fatto vedere ottime cose. Sempre nel Chelsea seguirei Kevin De Bruyne, un altro belga comprato da Abramovich un anno fa. Per quanto riguarda i talenti di casa nostra, spero nella consacrazione di Mattia Destro in un grande club. Si parla di Inter ma anche di Juventus. Il ragazzo ha tutte le qualità per diventare un giocatore importante.

Questo Europeo sta consacrando qualche giocatore? Soprattutto in vista del mercato

Sono molti i giocatori interessanti soprattutto in chiave mercato. Uno su tutti il polacco Blaszczykowski, seguito da Lazio e Juventus. Un giocatore che acquisterei ad occhi chiusi, un esterno alto che garantisce spinta e copertura sulla fascia destra, carattere e buona tecnica. Un altro calciatore che mi ha colpito molto è stato il centrale della Grecia Papadopoulos. Un classe ’92 già titolare nello Schalke 04, un prospetto dal futuro roseo.

Chi vincerà l’Europeo?

Da tifoso spero che lo vinca l’Italia. Obiettivamente parlando credo che questo sia l’anno della Germania, una squadra quadrata, forte tecnicamente e fisicamente in tutti i suoi effettivi e, come dicevamo prima, piena di giovani interessantissimi.

Un’ultima cosa Valerio. Parlaci un po’ di questo progetto gt scouting…

GT Scouting and Consulting è un ambizioso progetto nato dal blog generazioneditalenti.com, ideato da Massimo Tanzillo. Questa società non fa altro che offrire, a club e agenti Fifa, una rete di scouting sparsa nel territorio italiano e non, consulenza su giocatori nostrani e stranieri, l’organizzazione di raduni e corsi per aspiranti osservatori.

Allora non ci resta che augurarvi buona fortuna. A presto Valerio

Grazie a voi, un saluto a tutti i lettori di SportCafe24

 

Intervista a cura di Ruggiero Daluiso

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