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Giocare contro l’Irlanda senza pensare al biscotto: andiamo azzurri! L’editoriale di SportCafe24

Giocare contro l’Irlanda senza pensare al biscotto: andiamo azzurri! L’editoriale di SportCafe24
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Totò Di Natale

CRACOVIA, 18 GIUGNO – Italia si, Italia no, Italia bum! La terra dei cachi insomma, una terra dove gli italiani rimangono perfettamente e interamente loro stessi, in tutte le loro caratteristiche, limiti, difetti, pregi e vanti.
Parcheggi abusivi, papaveri e papi, donne cannolo, lacrime sul viso, appalti truccati e quella sensazione che qualcuno, Spagna e Croazia, faranno di tutto per “biscottarci” e cacciarci fuori dall’europeo, senza ricordarsi che questa, delicata, situazione calcistica nasce da un nostro misero pareggio contro le scacchiere croate. Dunque il vittimismo o quell’aria di giustificazione, pensando all’ipotetico grosso cioccolatoso biscottone croato-spagnolo, aleggia nella terra dei cachi, ma questa è una cosa sbagliata, perchè noi non dobbiamo pensare all’ingordigia di dolciumi dei nostri avversari già sfidati, ma dobbiamo concentrarci e battere assolutamente i poveri irlandesi del Trap, che non pensano ai biscotti ma a questo punto solo ai litrozzi di birra consolatori per un eliminazione tanto veloce, quanto umiliante (8 goal subiti in due partite).
Giocheremo probabilmente con il 3-5-2, esaltato dopo il pareggio spagnolo ed immediatamente criticatissimo dai milioni di allenatori improvvisati e occasionali dopo il pari contro la Croazia, che però di mestiere effettivo fanno i macellai, i postini, gli avvocati, gli infermieri ecc ecc…
Ma ci sta, anche questa è la terra dei cachi italiana, con tutti noi che, sempre nel limite del verosimile, dobbiamo cercare una soluzione a questa lenta e mai pienamente convincente Italia. Chi crede che le convocazioni siano sbagliate, chi pensa che Balotelli e Cassano valgano meno di Di Natale e Giovinco, chi addirittura fa il totoscommesse con gli amici per individuare i tre “famosi” omosessuali della squadra. Sta di fatto che tutto quello che si dice, si pensa, si fa, nella terra dei cachi, poco importa, conta soltanto battere l’Irlanda con un orecchio in quel di Gdansk, credendo e sperando che il 2 a 2 sia solamente una possibilità remota e che i biscotti in fondo in fondo non siano la specialità culinaria nè degli spagnoli nè tantomeno dei croati.

a cura di Alberto Fumagalli

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