Walter Molino
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Nba Finals, i crampi di James fermano gli Heat nel finale: l’analisi della gara

I San Antonio Spurs vincono gara 1 con un ingeneroso 110-95. Gara 2 Domenica ore 02:00 italiane

Nba Finals, i crampi di James fermano gli Heat nel finale: l’analisi della gara
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Tim Duncan, 90 % dal campo ieri notte

Tim Duncan, 90% dal campo ieri notte

Probabilmente non esiste sport, il cui risultato è così poco indicativo per rappresentare il valore delle squadre, quanto il basket. I 15 punti di distacco con cui i San Antonio Spurs si sono portati a casa gara1 non possono assolutamente già indirizzare la serie, per tante circostanze e per le statistiche storiche dei Miami Heat. Si potrebbe quasi dire che i tifosi più scaramantici di Miami siano stati contenti di perdere la prima partita, ricordandosi le scorse Finals, ma intanto gli uomini di Popovich hanno mantenuto il fattore campo vincendo e hanno ben cominciato la serie. Duncan, Ginobili e Green le certezze dei San Antonio Spurs. Se poi si aggiunge pure il nostro Marco Belinelli che segna 9 punti in una partita di Finals NBA allora le cose per i Western Conference Champion sembrano indirizzarsi non male.

EQUILIBRIO – Fino all’uscita di LeBron James dal campo, questa partita ha vissuto un totale equilibrio, con le due squadre che si portavano di volta in volta in vantaggio con singoli parziali, ma mai nessuna delle due riusciva a fuggire definitivamente. Questo equilibrio è stato rotto dai crampi che hanno fermato LeBron James costringendolo a chiedere di uscire (evento praticamente inedito in NBA, o quanto meno con precedenti che si possono contare sulle dita di una mano, uno di questi proprio nelle NBA Finals, nel 2012 contro Oklahoma, e sapete già com’è finita). Si potrebbe dare la colpa, oltre che alla fatica fisica che questi giocatori accumulano sulle spalle, alla rottura dell’impianto dell’aria condizionata, che ha reso ancora più insopportabili le condizioni all’interno del palazzetto. Ma come giustamente ha detto Coach Popovich a fine terzo quarto, è stato un problema di entrambe le squadre.

GAME 1 – Coach Spoelstra è di certo abituato a perdere la prima gara della serie. La Gara 1 della Finale di Eastern Conference di quest’anno è andata a Indiana. L’anno scorso nelle Finals, Parker e compagni si aggiudicarono Gara 1 addirittura all’AAA Arena. Le cose non sono andate meglio due anni fa, contro Oklahoma, Miami ha perso anche quella gara 1. Il risultato finale di tutte queste serie è poi ovviamente a senso unico, solo Heat. A differenza dell’anno scorso comunque San Antonio può contare sul fattore casa. Altra statistica importante invece per i campioni della Western Conference è proprio la statistica sulle sei Gare 1 giocate dal 1999, tutte vinte finora (la metà di queste proprio contro LeBron James, se contiamo queste ultime due, più quella contro i Cavs nel 2007).

I FATTORI – Uno dei fattori di questa gara sono stati i Turnover (23 per gli Spurs, che rappresenta il loro Playoff 2014 low e 18 per i Miami). Il ritmo alto dei Texani di certo non può giustificare tutte queste palle perse, che in altre circostanze potrebbero risultare fatali. Ma al contrario è da elogiare come una squadra riesca a vincere nonostante tutti questi sprechi; significa che il resto dei possessi è di livello. I tiri da tre, inoltre, prima con Ginobili on fire nel primo quarto, e poi con Danny Green hanno aggiunto parecchi punti per Popovich. Lo stesso Green, un po’ in ombra nei primi tre quarti, è praticamente stato il giustiziere di Miami, che con due triple e una schiacciata ha portato la sua squadra al definitivo vantaggio. Di Duncan con il 90% dal campo (9-10 FG) e della sua ennesima doppia doppia messa a segno nella post season sarebbe quasi superfluo parlarne, ma a 38 anni suonati, bisogna solo inchinarsi dinanzi a un giocatore così poco appariscente, ma così decisivo e importante. Ultimo appunto sui Bench Points, ancora a favore di SA 34-20. Di questi 34 punti dalla panchina, 9 sono stati messi a referto da Marco Belinelli, primi punti per un italiano in una NBA Finals.

RIPARTIRE – I fari dell’NBA si accenderanno nuovamente Domenica (nella notte tra domenica e lunedì italiana) sempre all’AT&T Center di San Antonio, quando tutti i tifosi di Miami si aspettano di vedere LeBron James partire già in quintetto e poter dare una mano alla sua squadra. Sicuramente è ciò che si aspettano anche tutti i San Antonio Spurs, che vogliono sconfiggere i Miami con il suo giocatore più forte in campo (nonostante gli applausi poco sportivi del pubblico ieri mentre James veniva portato fuori). Malgrado questa Gara 1, dalla quale Miami esce con evidenti attenuanti, se gli Spurs dovessero abbassare i turnover e tenere intatta la qualità realizzativa, specie nel quarto quarto, sarà difficile pareggiare la serie. Infine Spoelstra si aspetta di avere Heat solo nel nome domenica e non anche così tanto “heat” in campo e chiaramente James almeno all’80%.

Walter Molino (@matchbeth)

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