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World League: Italia in moto contro la Francia, ma perde 3 a 1

World League: Italia in moto contro la Francia, ma perde 3 a 1
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LIONE, 18 GIUGNO – Ancora una sconfitta per gli azzurri della pallavolo, ma la macchina è finalmente in moto. Dopo la batosta rimediata contro gli Stati Uniti campioni olimpici, la seconda squadra nazionale ha giocato una partita più equa e combattuta, che alla fine ha però premiato i francesi con il punteggio di 3 a 1.

In casa si sa, le cose sono più facili. La Francia ieri giocava in terra d’origine, a Lione, contro la supplente della nazionale italiana di volley. Forse si spiega così la sua vittoria, sofferta ma meritata, anche perchè comunque i cugini d’oltralpe sono uno dei gruppi più temibili d’Europa. Diciamo che hanno saputo sfruttare l’occasione. L’Italia, formata da Baranowicz, Sabbi opposto, Maruotti e Kovar in schiacciata, De Togni e Buti centrali e Giovi libero, ha però tenuto duro, forse acquisendo un po’ della voglia di vincere che è mancata contro gli Stati Uniti. La qualità del gioco non è mancata contro una Francia quasi completamente composta da titolari, le azioni vincenti nemmeno. L’esperienza è invece ancora da coltivare e ieri molti errori hanno aiutato la squadra di casa a imporsi sugli azzurri, che hanno sofferto anche momenti di vera e propria crisi. L’esempio più lampante è la serie di servizi che ha sconvolto il punteggio del terzo set, in cui l’Italia stava vincendo per 23 a 21.

Tuttavia i ragazzi di Montagnani stanno crescendo e si vedono già spuntare i primi fiori. Mentre gli olimpici si allenano a Monza, il nuovo gruppo si sta nutrendo dei propri errori, per fare certificare un macchina ancora da collaudare, forse, ma sembra già in grado di partire. Adesso sarà da vedere cosa accadrà domenica, nell’ultimo incontro della World League, contro la Corea del Sud. Anche la squadra asiatica è all’asciutto e non è riuscita ad aggiudicarsi un match della seconda settimana della competizione. Sono passate solo due partite dal suo esordio, ma è già ora di scoprire se la “nuova nazionale” è un progetto già pronto per il futuro.

Nicolò Salvatore

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