Antonio Casu
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Cellino, buona la terza: il Cagliari è di Giulini

Né arabi, né americani: la società passa in mano al proprietario della Fluorsid

Cellino, buona la terza: il Cagliari è di Giulini
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La farsa è finita, forse. Massimo Cellino ha annunciato nella serata di ieri di aver ceduto il Cagliari. In teoria niente di nuovo, l’ha dichiarato tre volte negli ultimi cinque mesi, ma stavolta sembra esser stato posto un punto definitivo sull’annosa vicenda. Il nuovo proprietario sarà Tommaso Giulini, imprenditore milanese di 37 anni, socio di lunga data di Massimo Moratti (è stato nel Cda dell‘Inter fino ad un anno fa) e fratello di Gabriele, ex presidente del Bellinzona. Secondo quanto raccontato dalle cifre, ancora ufficiose, il Cagliari sarebbe stato venduto per 45 milioni circa (inizialmente si era parlato di 50).

Luca Silvestrone, referente del presunto fondo USA interessato all'acquisto del Cagliari Calcio

Luca Silvestrone, referente del presunto fondo USA interessato all’acquisto del Cagliari Calcio

NON SIAMO MICA GLI “AMERICANI” – L’annuncio ha chiuso una giornata folle, degno coronamento di una questione con tantissime ombre e poche luci. L’intervista di ieri mattina del presidente del Cagliari a L’Unione Sarda, degna del migliore dei pokeristi, aveva chiuso la trattativa con gli “americani”, rappresentati da Luca Silvestrone, trattati da Cellino alla stregua di un Ufo. Il fondo Usa, secondo quanto raccontato dall’imprenditore, era un interlocutore inesistente. Difficile distinguere la verità dalle favole. La vicenda è paragonabile ad una Totòtruffa, con Silvestrone nel ruolo di Totò, Cellino in quello di un turista credulone, ma a parti invertite e senza una vera truffa in ballo (qualcuno ha guadagnato qualcosa da queste menzogne?). Al posto della bella Fontana di Trevi, c’era sullo sfondo una squadra sull’orlo di una crisi d’identità ed un rudere (il Sant’Elia non è uno stadio) da ricostruire. Roba da rehab.

IL FUTURO DEL CAGLIARI – In serata è arrivato l’ennesimo colpo di scena. Cellino ha rilasciato un’intervista a SkySports, dichiarando di aver ceduto il Cagliari a Giulini. Mancano ancora le firme, ma è solo una questione di formalità. L’imprenditore ha aggiunto inoltre che gli americani avevano chiesto altri novanta giorni di tempo per chiudere la trattativa. Risulta difficile capire chi avesse chiesto la deroga, visto che “gli americani non esistono”, ma tant’è. Il nuovo socio di maggioranza sarà quindi il proprietario della Fluorsid, al quale spetterà l’arduo compito di programmare al più presto una stagione che partirà con pessimi presupposti. Dovrà essere risolta una volta per tutte la vicenda stadio (il via libera della Commissione provinciale di vigilanza non basta), scegliere la guida tecnica (Zeman è in pole nelle preferenze di Giulini), valutare i rinnovi di alcuni giocatori (Conti e Cossu su tutti) e mettere in piedi una squadra competitiva. Il tempo stringe, il nome di Giulini non convince i tifosi del Cagliari, ma c’è una rassicurazione: almeno lui esiste.

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

 

 

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2 Responses to Cellino, buona la terza: il Cagliari è di Giulini

  1. pietro 6 giugno 2014 at 14:01

    alla fine il cagliari e stato ceuto a questo coglione dai non convince proprio questo giulini speravo negli americani

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    • Antonio Casu 8 giugno 2014 at 12:29

      Caro Pietro, le risponde l’autore del pezzo. Innanzitutto la ringrazio per il commento, creare una discussione attraverso un pezzo è una delle prerogative del mio lavoro. Detto questo, sono dell’idea che si debba attendere prima di valutare Giulini. Innegabile che i presupposti non siano dei migliori (l’ho evidenziato nel pezzo), ma è sempre meglio avere una proprietà “sicura”, piuttosto che un venditore di sogni. Il “sogno” degli “americani” era tanto bello quanto irrealizzabile, Giulini vola basso, ma potrebbe rivelarsi più concreto e per questo più utile alla causa rossoblu. C’è da dire inoltre che il suo “avvento” potrebbe creare una sinergia interessante con l’Inter (è socio di lunga data di Moratti) e portare a Cagliari elementi interessanti (Botta, Bardi, Mbaye, Duncan). Non si crea un progetto con i prestiti, ma potrebbero risultare decisivi per ottenere una salvezza tranquilla nella prossima stagione. Staremo a vedere.

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