Dario Di Ponzio
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Flop 11, il “dream team” dei pacchi internazionali

Conferme, sorprese ma sopratutto delusioni, chi di esse può far parte di un ipotetico Flop 11?

Flop 11, il “dream team” dei pacchi internazionali
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Andrè Villas-Boas, tecnico del Tottenham

Andrè Villas-Boas, allenatore flop tra scelte sbagliate di mercato e di campo

Come ogni stagione calcistica anche quella 2013/2014 ha portato con se tante sorprese, conferme ma sopratutto diversi flop.
Ipotizzando un 4-3-3 vediamo chi può rientrare in questa lista.

PORTIERE – Londra si è rivelata fatale per Maarten Stekelenburg che su 19 partite in Premier è riuscito a chiudere imbattuto solamente in 2 occasioni, rivelandosi uno dei motivi della retrocessione del Fulham.

DIFENSORI – Sulle fasce i nomi scelti sono quelli di Evra e Van Der Wiel.
Se nel primo caso il giocatore ha addirittura perso il posto per un breve periodo a favore di un  acerbo Buttner, nel secondo l’impressione è che il PSG abbia poca fiducia nel ragazzo olandese, spesso dato in partenza e che potrebbe perdere il posto a favore di Dani Alves gia dalla prossima stagione.
Come centrali spicca il nome di Chiricheș, finito presto nel dimenticatoio in quel di Tottenham dopo un estate da uomo mercato.
Di fianco è difficile trovare in Bundesliga di peggio a quanto combinato da Djourou ad Amburgo, oltre 70 goal subiti e una retrocessione sventata allo spareggio, con l’ex Arsenal tra le principali cause della stagione negativa.

CENTROCAMPISTI – 86,5 milioni di euro, sono questi il costo totale del centrocampo a 3 dei Flop 11.
20 milioni è stata la clausola pagata dal Monaco per portarsi a casa da Siviglia il talentuoso Kondogbia, che però non è mai riuscito veramente a imporsi.
27,5 sono quelli spesi dallo United per comprare Fellaini dall’Everton su precisa indicazione di Moyes, che potrebbe sedersi, insieme a Villas Boas, sulla panchina di questa squadra deludente. Fischi per il belga e per Moyes non sono mancati all’Old Trafford.
Avevano lasciato perplessi sin dal principio i 39 milioni spesi per Llaramendi dal Real, perplessità confermate da una stagione deludente.

ATTACCANTI – Erik Lamela e Soldado si sono rivelati disastrosi nel loro impatto nel Tottenham, il primo dimenticato ben presto in panchina e  ricordato solo attraverso volantini di scherno, il secondo lontano dai fasti di Valencia e oscurato da Adebayor.
Chiude il reparto Bojan Krkic, soli 4 goal per l’ex ragazzo prodigio del Barcellona, ora all’Ajax, oltre a prestazioni incolori anche in un campionato dedito al “goal facile”.

Dario Di Ponzio

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