Vincenzo Galdieri
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Il Non Mondiale | Argentina: da Lamela a Tevez, un attacco senza paragoni

La rosa degli esclusi dal Ct Sabella è di livello assoluto. Specialmente in attacco, dove spiccano fenomeni mondiali quali Carlitos e bomber d'esperienza alla Milito. Tantissimi i giocatori del campionato italiano

Il Non Mondiale | Argentina: da Lamela a Tevez, un attacco senza paragoni
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Higuain e Tevez con la maglia della nazionale argentina

Higuain e Tevez con la maglia dell’Argentina: il primo giocherà in Brasile, il secondo è una stella del ‘Non Mondiale’

Il Mondiale è bello perchè è vario. Nel senso che permette a tutti di esprimersi, a tutte le latitudini, ed indipendentemente dal grado\livello di cultura, storia e bravura calcistica, di abitudine e di preparazione presenti in ogni Paese. Guardando le potenziali rose di alcune Nazionali, però, verrebbe da dire che sarebbe il caso di fare qualche strappo alla regola. Insomma, quasi quasi, fantasticando, sarebbe bello vedere due nazionali argentine, due brasiliane, due italiane, due tedesche, due spagnole, due francesi, due olandesi e due inglesi. Si scherza, sia chiaro. Ma scherzando, in redazione, ci è venuta quest’idea. Provare a costruire nel dettaglio le Nazionali degli esclusi. Radunare idealmente 23 giocatori a testa per le otto Nazionali sulla carta più blasonate e con più problemi d’abbondanza. Un Non Mondiale, insomma. Perchè di stelle costrette a rimanere a casa, tra infortuni, scelte tecniche e caratteriali, ce ne sono a bizzeffe. Un giochino simpatico, che può dare adito a qualche dubbio. Leggendo la lista viene spontanea una domanda: sicuri sicuri che i Ct abbiano scelto bene?

L’ARGENTINA – Partendo in ordine alfabetico, la prima squadra da valutare è l’Argentina. Ed il primo nome che viene in mente è sicuramente quello di Carlos Tevez, superstar del nostro campionato, già oggetto di movimenti e petizioni popolari in patria nella speranza che il Ct Alejandro Sabella potesse cambiare idea sul suo conto. Cosi non è stato. Ma Tevez è in buonissima compagnia. Andiamo con ordine.

PORTIERI – Tra i pali troviamo Oscar Ustari, fino a qualche anno fa indicato da tutti come potenziale starlette che in prospettiva futura avrebbe sicuramente difeso la porta della Seleccion. Per lui due presenze con la Nazionale argentina. Nel tempo si è un po’ perso – quest’anno al Sunderland era una riserva – , ma a 28 anni potrebbe avere altre chances. Al suo fianco Wilfredo Caballero, un oro Olimpico ad Atene. E’ diventato un totem del Malaga, di anni ne ha 33 ed in questo caso, pronosticare una prossima chance per lui, è quantomeno azzardato. Completa la lista Marcelo Barovero, 30enne portiere del River Plate. 

DIFENSORI – La difesa vanta giocatori di tutto rispetto. Ed essendo un reparto in cui l’Argentina da qualche anno fatica, ci si chiede perchè non sia stata convocata gente come Gustavo Otamendi ed il fiorentino Gonzalo Rodriguez, autore quest’ultimo di uno splendido campionato in viola. Con loro, ecco Fabricio Coloccini (Newcastle) e Federico Fazio: gente di sicura affidabilità. Sulle fasce, spicca l’assenza di Peruzzi, giovane autore di un’ottima stagione a Catania. E poi ancora Ansaldi, ormai bandiera dello Zenit. Infine i due fratelli Burdisso, Guillermo e Nicolas, che hanno dalla loro il vantaggio di essere eclettici, spendibili quasi in ogni ruolo della difesa.

CENTROCAMPISTI – Veniamo al centrocampo, a dire il vero forse il reparto tecnicamente più povero della Nazionale argentina. L’escluso deluxe si chiama Ever Banega: per tutti, la sua non convocazione è una sorpresa assoluta. Con lui c’è il totem Cambiasso (Inter) ed il giovanotto dell’Udinese Roberto Pereyra, oggi in orbita Juventus. Inseriamo anche Manuel Lanzini, che a dire il vero sarebbe più un trequartista puro che un centrale di centrocampo: seguito da tante italiane, è il prossimo fenomeno made in River e farà parlare parecchio di se’. E ancora, ecco Fabian Rinaudo, proveniente anch’esso dalla folta colonia argentina catanese. Ma è tra esterni e punte centrali che si notano i veri nomi-bomba. 

ATTACCANTI – Per comodità di spiegazione inseriamo tutti insieme esterni, trequartisti ed attaccanti (tanto è un gioco). Abbiamo 8 nomi da spendere, e persino in questa Nazionale 2 l’imbarazzo della scelta rimane evidente. Partiamo da lui, Carlitos Tevez. Di sicuro l’esclusione più clamorosa, e sembra ormai evidente il fatto che non si è trattato di una scelta tecnica. Lui, l’Apache, il più amato dagli argentini (20 gol in stagione con la Juventus quest’anno), guida un folto nugolo di fenomeni ed ottimi giocatori costretti a guardarsi il Mondiale da casa. L’Argentina in attacco è qualcosa di pazzesco: potrebbe farne pure 4 di squadre. Tant’è che a casa c’è rimasto pure Gaitan, autore di un’annata formidabile col Benfica. Javier Pastore non è bastata una stagione di livello col Psg – condita da quel gol subumano in Champions League contro il Chelsea – a garantirsi un posto nei 23 di Sabella. Fuori anche Salvio, altro funambolo del Benfica. E ancora Erik Lamela, che paga il pessimo impatto con la Premier e col Tottenham. Quindi Juan Manuel Iturbe, strepitoso col Verona. E Gonzalo Bergessio, ennesimo catanese. Infine, Diego Milito: il Principe, distrutto dagli infortuni, ha dovuto dire addio a quella che probabilmente era l’ultima chance di giocarsi un Mondiale. Per tutti gli altri (Tevez compreso) appuntamento al 2018.

I CONVOCATI DEL NON MONDIALE:

PORTIERI: Ustari (Sunderland), Caballero (Malaga), Barovero (River Plate)

DIFENSORI: G.Rodriguez (Fiorentina), Otamendi (A.Mineiro), Coloccini (Newcastle), Fazio (Sevilla), Peruzzi (Catania), G.Burdisso (Galatasaray), N.Burdisso (Genoa), Ansaldi (Zenit)

CENTROCAMPISTI: Cambiasso (Inter), Pereyra (Udinese), Banega (Newell’s Old Boys), Lanzini (River Plate), Rinaudo (Catania)

ATTACCANTI: Milito (Inter), Pastore (Psg), Salvio (Benfica), Gaitan (Benfica), Tevez (Juventus), Iturbe (Verona), Lamela (Tottenham)

FORMAZIONE TITOLARE ARGENTINA – NON MONDIALE (4-2-3-1): Caballero; Ansaldi, Otamendi, G.Rodriguez, Peruzzi; Banega, Pereyra; Lamela, Pastore, Iturbe; Tevez.

Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri 

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