Francesco Lorusso
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Battlefield Hardline: la nuova sfida di EA e Visceral Games

La linea dura di EA - Torna Battlefield, questa volta in una nuova veste: è tempo di gettarsi nella mischia con Hardline!

Battlefield Hardline: la nuova sfida di EA e Visceral Games
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Prima di Battlefield Hardline, abbiamo combattuto innumerevoli guerre. Passato, presente, futuro: i videogiocatori ormai conoscono qualsiasi tipo di campo di battaglia, ed hanno affrontato nemici di ogni genere, umani e non. La situazione è da qualche anno abbastanza piatta, con una ripetitività nella formula base degli sparatutto in prima persona che ormai inizia a farsi sentire parecchio. Ma sembra proprio che EA voglia cambiare rotta.
E’ tempo di Hardline, nuovo capitolo della saga che verrà sviluppato in collaborazione con i Visceral Games ( i papà di Dead Space, per intenderci, ndr) e ha tutte le carte in regola per mettere in atto una piccola rivoluzione del genere.
Curiosi? Vi spieghiamo il perché.

Battlefield Hardline: Nick Mendoza avrà non pochi grattacapi per la testa!

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SCENA DEL CRIMINE – La novità più grande del nuovo capitolo della saga di EA è sicuramente il concept di base: abbandoniamo quindi il contesto di un ipotetico scontro bellico su scala mondiale per affacciarci al mondo della criminalità organizzata, dove la differenza tra buoni e cattivi è sempre appesa ad un filo sottilissimo.
La prima componente a risentire del cambio di rotta è il single player, sicuramente la più debole e criticata dello scorso episodio: il nostro protagonista è Nick Mendoza, giovane detective di Miami, il quale dovrà trovare un suo ex collega, ormai diventato un criminale e braccato dalla giustizia americana. E qui entra in campo tutta l’esperienza nel narrare storie dei Visceral, chiamati in causa proprio per rendere la modalità giocatore singolo della serie più solida ed avvincente: oltre ad avere dei personaggi più carismatici ed in generale una narrativa più curata, i Visceral hanno portato una ventata di varietà, che per forza di cose si ripercuote sulla struttura delle missioni della campagna. Ora, infatti, le missioni potranno essere affrontate come più ci aggrada, decidendo per un approccio più furtivo se ci piace affrontare i pericoli con più calma, oppure svuotando il caricatore del nostro M16 se ci piace risolvere le questioni faccia a faccia, senza troppi compromessi; qualsiasi sia la nostra scelta, gli sviluppatori hanno assicurato che i livelli sapranno offrire un buon tasso di sfida e tatticismo, elementi tipici della serie.

Battlefield Hardline: Tutori della legge o criminali? A voi la scelta!

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ESPLOSIONI, SOLDI E TANTO PIOMBO – Anche a livello di gameplay il titolo presenterà qualche nuova chicca, a partire dalle bocche di fuoco che potremo imbracciare: meno armi utilizzate dall’esercito, per dare più spazio a fucili compatti e gadget di vario tipo, con qualche aggiunta rispetto al passato; nel trailer si è potuta vedere all’opera anche una pistola taser e delle manette, segno che i tutori della legge avranno più di uno strumento per assicurare i criminali alla giustizia.
Questi ultimi avranno un bel da fare nelle nuove modalità di gioco, che strizzano l’occhio a giochi come Payday: si va da rapine in banche a catture di ostaggi, passando per l’Hotwire Mode, modalità dedicata in toto ai veicoli ( a quanto pare saranno assenti mezzi blindati pesanti, per favorire un maggior numero di veicoli civili ), e Bloodmoney, dove i giocatori si daranno battaglia per recuperare una grossa somma di denaro al centro della mappa.
In generale la velocità di gioco sembra essere aumentata, senza però stravolgere le meccaniche di base della serie: una scelta che sicuramente renderà le partite più frenetiche e avvincenti.
Un ultima parola è giusto spenderla sul comparto tecnico, che per ora si attesta sugli standard della serie: effetti particellari come al solito molto buoni e una distruttibilità che sembra più influente sulle condizioni dei campi di battaglia rispetto a quanto visto nel quarto capitolo. E’ pur vero che è ancora presto per esprimere un giudizio su quanto visto, soprattutto dopo che gli sviluppatori hanno dichiarato che il trailer mostrava una build vecchia di sei mesi.

Le premesse per rendere Hardline un ottimo titolo ci sono tutte, e l’aiuto dei Visceral sarà importante soprattutto nella campagna per giocatore singolo. E’ pur vero che ci vorrà grande cura verso il comparto mutliplayer, per evitare i passi falsi fatti con l’ultimo capitolo della saga. L’unione fa la forza, nel costruire così come nel distruggere.

Francesco Lorusso
Twitter: @ShadowYuk

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