Antonio Casu
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Fabio Aru: da Villacidro a Trieste, la scalata continua

Il ciclista sardo dell'Astana ha sorpreso tutti, conquistando il podio del Giro d'Italia

Fabio Aru: da Villacidro a Trieste, la scalata continua
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Villacidro è un paese di 15000 abitanti circa. Non certo un piccolo borgo, ma neanche una metropoli. Il comune sardo sa solo vagamente cosa sia la pianura, le strade sono un continuo saliscendi. Villacidro è in questo momento un enorme confetto rosa, decorato a festa per festeggiare il suo giovane campione, Fabio Aru, principale sorpresa del Giro d’Italia appena concluso.

Fabio Aru, scalatore dell'Astana

Fabio Aru, scalatore dell’Astana

UNA GRANDE VOLATA – La strada che lega una giovane promessa ad un campione talvolta può essere lunga solo tremila chilometri. Aru li ha percorsi con il cuore e con la mente, senza lasciare mai un metro agli avversari. Risultato? Partito da Belfast come semplice outsider, è arrivato a Trieste con l’etichetta del fuoriclasse. Il terzo posto finale è stato il coronamento di un Giro meraviglioso, vissuto da protagonista assoluto. Gli scatti a Montecampione hanno ricordato per un attimo le gesta di Marco Pantani, uno che quella salita la conosceva molto bene, mentre l’impresa nella cronoscalata di Cima Grappa (secondo solo a Quintana), hanno messo in luce grinta e grande intelligenza tattica.  Aru ha evidenziato una maturità sportiva da veterano, eppure ha solo 24 anni.

UNA MENTALITÀ VINCENTE – Il segreto di un campione è saper vincere prima con la testa e poi con le gambe. Aru è riuscito perfettamente nell’intento. Lo scalatore dell’Astana ha sempre aspettato il momento migliore per attaccare, capendo allo stesso tempo quando era il caso di difendersi. Il podio di Trieste è stata una naturale conseguenza. Con una mentalità del genere, si possono vincere le grandi corse a tappe, Giro o Tour che sia. L’età è dalla sua, le motivazioni anche ed i tifosi, aumentati esponenzialmente nelle ultime tre settimane, ancora di più.

IL RITORNO A CASA – Finito il Giro, Aru potrà ora tornare nella sua Villacidro. Affronterà una piccola salita, verrà accolto da chi lo ama, ci sarà una grande festa per celebrare l’impresa. Ma non intende fermarsi qui: terminati i festeggiamenti, salirà subito di nuovo in bici, perché c’è sempre una cima più alta da conquistare.

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

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