Kevin Brunetti
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San Antonio Spurs: quando l’età è solo un numero

Tim Duncan, Tony Parker, Manu Ginobili. Il trio delle meraviglie Spurs ha superato i 30 anni, ma ogni stagione che passa sembrano solo migliorare il loro gioco

San Antonio Spurs: quando l’età è solo un numero
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Popovich, coach degli Spurs

Popovich, coach degli Spurs

Sul gioco dei San Antonio Spurs si potrebbe stare a parlare per ore, ma quest’anno più che mai la franchigia texana sembra avere tutte le carte in regola per vincere il titolo. Emmanuel Ginobili, 34 anni, Tony Parker, 32 anni, Tim Duncan, 38 anni. Il trio magico di San Antonio ha ormai superato abbondantemente i 30 anni, ma nonostante l’età non mostra segni di logoramento e sotto la guida del maestro Gregg Popovich vuole prendersi ciò che gli spetta di diritto: l’anello perso sempre contro Miami la scorsa stagione.

STAGIONE – Per la quarta stagione consecutiva seguendo Popovich gli Spurs hanno chiuso la regular season con più di 60 vittorie, numeri che mettono Gregg sullo stesso livelli dei mostri sacri Pat Riley e Phil Jackson. La differenza più grande rispetto alla scorsa stagione però è l’apporto del resto della squadra, questa stagione infatti ha sottolineato l’importanza dei vari Leonard, Diaw, Green, Belinelli, Splitter e Mills. Apporto che risulterà sicuramente decisivo nelle finals, quando le energie tenute da parte durante l’arco della stagione potranno essere sprigionate dal trio delle meraviglie per affondare LeBron & co. E’ strettamente necessario sottolineare l’importanza che ha avuto coach Gregg Popovich nella formazione di questa squadra, il gioco degli Spurs infatti è di un’elementarità imbarazzante, ma allo stesso tempo incredibilmente bello da guardare. Passaggio, passaggio, passaggio e ancora passaggio, gioco di squadra e altruismo allo stato puro. Questo è il riassunto del gioco di San Antonio, questo è il riassunto della mentalità e della pallacanestro di Popovich. Lo scorso anno doveva essere la fine del ciclo vincente degli Spurs, eppure San Antonio è ancora una volta alle finals, e ancora una volta, forse per l’ultima, Popovich e i suoi ragazzi vorranno vincere per mettere in bacheca il quinto titolo Nba.

CURIOSITA’ – Le Nba finals 2013/14 per la prima volta nella storia della lega vedranno scendere in campo un italiano, il nostro Marco Belinelli. Alla faccia di chi dice che non ci è arrivato da protagonista Beli risponde con una media di 11,4 pt, 2,8 rimbalzi e 2,2 assist per partita durante gli 80 match giocati in regular season. Oltre a questi vanno aggiunti i 5,7 punti, 2,6 rimbalzi e 1 assist per partita durante le 18 sfide di playoff. Ruolino di tutto rispetto per Beli che porterà un po’ di Italia nelle finali della miglior lega di basket al mondo.

L’UOMO IN PIU’ – Non può essere altrimenti, l’uomo in più degli Spurs è ovviamente coach Gregg Popovich. Un allenatore capace di trasformare tre ottimi giocatori come Parker, Ginobili e Duncan in tre superstar di livello mondiale, dentro e fuori dal campo.

Kevin Brunetti (@Kevinbrunetti)

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