Enrico Steidler
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Balotelli e l’umiltà, separati alla nascita

Super Mario sottovaluta gli inglesi (“Non sono dei reali avversari per l’Italia”) e si prepara al match nel peggiore dei modi

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Per vincere ci vuole tanta intensitè diceva il grande Arrigo Sacchi-Maurizio Crozza, ma soprattutto tantissima umiltè. Senza questa virtù, infatti, non si va lontano, e la regola vale per tutti (e per sempre) nello sport, dai ragazzini alle prime armi a gente come Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Ora, sappiamo benissimo che Mario Balotelli è un amabile sborone (questa volta la citazione dotta è tratta dal pensiero di Oriano Ferrari-Marco Della Noce) e che l’umiltè non è mai stata la sua migliore qualità: nulla di sorprendente, quindi, se il Super Mario nazionale si lascia andare a considerazioni quanto meno imprudenti sull’Inghilterra di Roy Hodgson – che l’Italia affronterà il 14 giugno a Manaus nella gara d’esordio del mondiale – e le sue scarse chance di vittoria. Questa volta, però, diciamo la verità, se le poteva risparmiare.

Steven Gerrard, capitano della Nazionale inglese

Steven Gerrard, capitano della Nazionale inglese

PAROLA D’ORDINE “RESPECT”“L’Inghilterra non mi dà l’impressione di essere una squadra che può vincere la Coppa del mondo”, esordisce Balotelli in un’intervista rilasciata al britannico Daily Mail, e fin qui, ma solo fin qui, niente di male. “Hanno buoni giocatori, ma non sono dei reali avversari per l’Italia. Non sto dicendo che l’Italia è favorita per la vittoria nei mondiali, ma noi abbiamo mentalità e giocatori d’esperienza che possono sorprendere la gente, mentre l’Inghilterra no. Da noi ci sono giocatori che hanno vinto la Coppa del Mondo – aggiunge alludendo a uomini che non parlerebbero mai in questi termini dei loro avversari – mentre non penso che l’Inghilterra abbia un solo giocatore che sa cosa vuol dire giocare oltre i quarti di finale. Dobbiamo rispettare (!) l’Inghilterra perché è importante fare una buona partenza. Loro forse hanno due o tre giocatori che possono farci male – conclude Super Mario dando prova di avere grande stima per Wayne Rooney e compagni – ma ci sentiamo pronti per affrontare i Mondiali e ci aspettiamo di iniziare con una vittoria“.

COVERCIANO, WE HAVE A PROBLEM – Ok. Forse qualcuno dovrebbe spiegare a Balotelli che è giusto dire quello che si pensa ma è ancor più giusto (e saggio) pensare a quello che si dice, e che nello sport la sottovalutazione dell’avversario è sempre deleteria, in particolar modo se è sbandierata ai quattro venti e se l’avversario in questione non è una squadra qualunque ma la nazionale dei Three Lions. Due o tre giocatori che possono farci male? What, please? E’ con questo spirito che Super Mario si prepara ad affrontare gli inglesi? Vuole sapere cosa significa giocare oltre i quarti di finale, o preferisce iniziare il torneo con una sonora (e meritata) lezione?

MEMENTO HOMO – Così, tanto per la cronaca (e per promemoria) questa è la squadra schierata ieri sera da Hodgson nell’amichevole vinta – giocando male – per 3 a 0 contro il Perù. Inghilterra (4-2-3-1): Hart, Johnson, Cahill, Jagielka, Baines, Henderson, Gerrard, Lallana, Rooney, Welbeck, Sturridge (a disposizione: Wilshere, Lampard, Smalling, Foster, Milner, Lambert, Sterling, Barkley, Forster, Stones, Flanagan). Le reti sono state messe a segno da Sturridge (21 gol e 7 assist in Premier League quest’anno), Cahill e Jagielka. A occhio e croce, caro Balotelli, i giocatori che possono farci male – considerando anche la “panchina” – sono parecchi, e ce ne faranno sicuramente tanto se li affronteremo come se non fossero dei reali avversari per l’Italia, questo è poco ma sicuro. Capiamoci: l’Inghilterra non è uno squadrone come il Brasile o la Germania, ma basta e avanza per mettere in riga chi l’affronta prendendola sottogamba. Meno male, per noi, che chi ha vinto la Coppa del Mondo queste cose le sa, e che senz’altro non mancherà di redarguire chi di dovere.

Per volare in alto bisogna sempre tenere un profilo basso, questa è la regola, e infrangerla non è mai benaugurante. C’è tempo, tuttavia, per fare una full immersion di modestia, e siccome l’ideale – in tal senso – sarebbe avere un tutor come il pluri-decorato (non per caso) Arìg, allora…eccolo qua: dedicato a Balotelli, questo è il Ballo dell’Umiltè. Ascoltare per…vincere.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=7gHa_s3U1B8[/youtube]

Enrico Steidler

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