Antonio Casu
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Pagelle Giro d’Italia, 19a tappa: Quintana regale, Aru principesco

Il colombiano trionfa anche nella cronoscalata di Cima Grappa e ipoteca la maglia rosa. Prestazione straordinaria per il giovane sardo

Pagelle Giro d’Italia, 19a tappa: Quintana regale, Aru principesco
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Salvo sorprese clamorose sullo Zoncolan, la lotta per la maglia rosa è chiusa. Nairo Quintana trionfa anche nella cronoscalata di Cima Grappa e ipoteca la vittoria del Giro. Prestazione straordinaria per lo scalatore colombiano, che sconfigge per 17” un sorprendente Fabio Aru, salito in terza posizione nella generale. Terzo Uran, deludono Majka e Kelderman.

Fabio Aru ha vinto la 15a tappa del Giro d'Itali

Aru sorprende tutti e conquista la terza posizione nella classifica generale del Giro

LE PAGELLE DELLA 18A TAPPA DEL GIRO D’ITALIA

TOP 

QUINTANA 10 | Una cavalcata regale. Lo scalatore della Movistar sbaraglia ancora una volta la concorrenza e dimostra di essere il più forte. Le polemiche sulle “safety bike” sono ormai alle spalle: Quintana sta meritando a pieno titolo questo Giro d’Italia.

ARU 9,5 | Definirlo un campione è riduttivo: Fabio Aru è un fuoriclasse. Lo scalatore di Villacidro rifila più di un minuto al ben più quotato Uran e sale sul podio del Giro. L’obiettivo ora si sposta più in là: conquistare il secondo posto è un’impresa possibile. Straordinario.

PELLIZOTTI 8 | Immortale. Il Delfino di Bibione ottiene un ottimo sesto posto e conferma il suo stato di forma. Ci sono dei casi in cui cuore ed esperienza vincono sui limiti anagrafici, e lui ne è un chiaro esempio. C’è da starne certi, sarà tra i protagonisti anche sullo Zoncolan.

FLOP 

HESJEDAL 5 | Il canadese è un “cagnaccio” che non molla mai, ma stavolta ha dovuto cedere il passo. Arriva 26esimo, perde più di cinque minuti da Quintana, ma resta tra i primi dieci della generale. Il suo Giro è comunque da incorniciare.

MAJKA 5 | Un disastro, dalla prima all’ultima curva. Nei primi chilometri controlla come peggio non può la bici da cronometro, rischiando anche di cadere, mentre in salita cede il passo ad Aru, che lo supera nonostante fosse partito tre minuti dopo. I suoi sogni da podio finiscono qui.

KELDERMAN 4,5 | La Belkin e la tattica, questi sconosciuti. La squadra olandese conferma i limiti cronici nelle strategie di corsa (già evidenti dai tempi in cui si chiamava Rabobank) e Kelderman ne paga le conseguenze. I primi dieci della generale (Rolland escluso) partono con la bici da cronometro, lui no e si trova dopo pochi chilometri con un handicap di quasi un minuto. Calamity Belkin.

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

 

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