Jacopo Rosin
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Parma, senza Europa possibile smobilitazione. Ghirardi rassegna le dimissioni

L'esclusione dall'Europa League rischia di avere conseguenze anche sul mercato. Ghirardi: "Da oggi il club è ufficialmente in vendita"

Parma, senza Europa possibile smobilitazione. Ghirardi rassegna le dimissioni
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Ormai nell’aria da qualche tempo adesso è praticamente ufficiale: il Parma non disputerà l’Europa League nella prossima stagione. Su disposizione dell’Alta Corte del Coni, presieduta da Franco Frattini, è arrivata la respinta al ricorso che il club emiliano aveva presentato in seguito alla mancata concessione della Licenza Uefa da parte della commissione di primo e secondo grado della Figc. Oggetto di tale decisione il ritardo del Parma nel pagamento Irpef – circa 300mila Euro – per alcuni tesserati. Ora, ad Europa quasi ufficialmente sfumata a vantaggio del Torino, non è da escludere che dal club emiliano ci possano essere delle partenze importanti. Oltre al danno la beffa.

ULTIME SPERANZE – La qualificazione alla prossima Europa League del Parma sarebbe stato il coronamento di una grandissima stagione, dopo 7 anni di digiuno continentale, con la grande cavalcata terminata solo all’ultimo minuto della 38ma giornata di Serie A, con quel rigore che Cerci, sul campo della Fiorentina, si è fatto parare da Rosati condannando i Granata e mandando in Paradiso l’intero popolo giallo-blu. Ora questa decisione degli alti vertici condannerebbe il Parma, e ad oggi dunque, non essendo in possesso della Licenza Uefa, il club di Ghirardi è fuori dall’Europa League, competizione che aveva conquistato sul campo chiudendo al sesto posto in classifica il campionato, con un punto di vantaggio su Torino e Milan. La faccenda però non è ancora definitivamente conclusa, perchè al Parma resta l’appello al Tas di Losanna – Tribunale Arbitrale dello Sport – ma i precedenti sono poco incoraggianti. L’estate scorsa infatti, il Rayo Vallecano si era visto negare la Licenza Uefa dopo aver ottenuto la qualificazione sul campo, esattamente come il Parma. Il ricorso al Tas della società spagnola era risultato inutile: il tribunale l’aveva respinto pronunciando il caso non di loro competenza. Ecco perchè il presidente Tommaso Ghirardi starebbe considerando l’idea di rinunciare al ricorso presso il Tas di Losanna. La sentenza del Coni appare quindi  inappellabile.

Parma Cassano, Biabiany e Amuri

Cassano, Biabiany e Amuri, possibili partenti in casa Parma

E SUL MERCATO? – Ad Europa League sfumata, non è da escludere che alcuni big della squadra possano pensare di andare altrove a cercare palcoscenici di più alto livello. Mirante, per esempio, ha raggiunto le porte della Nazionale con le sue ottime prestazioni con la maglia del Parma e potrebbe partire se arrivasse un’offerta dai piani alti. In difesa il nome caldo è sicuramente quello di Gabriel Paletta, già oggetto di mercato a campionato in corso; su di lui ci sono diverse società italiane e straniere in cerca di un centrale affidabile. A centrocampo attenzione a Marco Parolo, reduce dalla stagione della consacrazione e osservato speciale non solo di Prandelli. In attacco è stato l’anno di Jonathan Biabiany, vera e propria freccia all’arco di Donadoni e dato per partente già a gennaio; il Milan sembrava aver chiuso l’affare che poi saltò nelle ultime ore di mercato. Stessa situazione per Antonio Cassano, vicino al ritorno in maglia blucerchiata nel mercato invernale e grande protagonista dell’annata del Parma con 12 gol e 7 assist che gli hanno aperto le porte della Nazionale azzurra. Infine Amauri, decisivo con la sua doppietta contro il Livorno, che potrebbe decidere di tornare in Brasile per vestire la maglia del Bahia – i tifosi vorrebbero fare una colletta per acquistarlo – terminando la sua carriera. E chissà che anche il mister Donadoni possa decidere di accettare un’altra panchina, magari con vista sull’Europa. I pezzi pregiati sul mercato non mancano di certo in casa Parma.

CLUB IN VENDITA – Duro Tommaso Ghirardi in una conferenza stampa convocata proprio in merito all’esclusione dall’Europa League: “Io ho chiuso, ho rassegnato le dimissioni da presidente del Parma FC, dal primo di luglio inizia un’altra storia. I miei soci hanno voluto condividere con me questa mattinata da incubo, il 100% del Parma da oggi è ufficialmente in vendita. Me ne vado da vincitore. Siamo arrivati che non c’era nulla e abbiamo costruito qualcosa di importante”.

Jacopo Rosin (@JacopoRosin)

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