Orazio Rotunno
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Serie A, top & flop centrocampisti della stagione 2013/14

E'derby d'Italia anche nella top&flop di giornata: vince la Juve che ne piazza due nei migliori, per l'Inter invece è pari fra i peggiori

Serie A, top & flop centrocampisti della stagione 2013/14
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Un reparto totalmente dominato, con l’assegnazione a migliore dell’anno di ieri a Pirlo, nella sezione mediani e quest’oggi con due uomini su tre a podio per quanto concerne i centrocampisti: la Juventus con Vidal e Pogba continua a fare incetta di record in ogni tipo di graduatoria. Tiene botta il solo Pjanic, ma meritevoli di citazione sarebbero anche i vari Romulo, Borja Valero ed il finale di stagione firmato Kovacic. Ma restando in tema Inter, la flop è dominata proprio dai colori neroazzurri: oltre i due presenti, andrebbero ad aggiungersi anche Taider e Kuzmanovic. Ecco i migliori ed i peggiori della stagione 2013/14.

TOP

VIDAL 9 – Quando un centrocampista supera le dieci reti in campionato, con due soli rigori, meriterebbe di diritto la leadership della classifica. Ma Re Artù è tanto altro, forse la qualità realizzativa è l’ultima che balza all’occhio di questo fenomenale centrocampista: gli ultimi due mesi non al top hanno privato Conte di un uomo chiave, il più importante probabilmente, nei match decisivi col Benfica. Col cileno visto sino a febbraio forse sarebbe andata diversamente: Vidal per il terzo anno di fila è il miglior centrocampista, per distacco, della Serie A.

POGBA 8 – 7 gol, 6 assist, 6.5 di media. Basta così? No, decisamente: vedere il francese giocare, a soli 20 anni ricordiamo, è un piacere per gli occhi. Capace di prodezze balistiche impressionanti, una classe innata in ogni giocata e personalità da vendere, tipica di chi ha avuto ogni tipo di dono dalla vita e ne è consapevole. Quando e semmai limerà l’unico difetto a volte di sembrare troppo supponente e superficiale, rimproverato dallo stesso Conte, avremo di fronte il centrocampista più forte al mondo. In rapporto all’età, già lo è.

PJANIC 7.5 – Il miglior centrocampista dell’anno per media voto, secondo i dati ufficiali, oltre il 6.6. 6 gol, 2 su rigore e 4 assist: potrebbe fare ancora di più in fase realizzativa, appena 3 gol su azione in 36 match ma anche per lui, parla la carta d’identità. Il tempo c’è, ha solo 23 anni ed ha appena rinnovato coi giallorossi. La Roma formato Champions riparte da lui, giocatore di classe e carisma, ambito a livello europeo dai top team: il bosniaco sarà protagonista con la Bosnia ai prossimi Mondiali: i primi della loro storia.

FLOP

GUARIN 4.5 – 4 gol e 4 assist, ed è il peggiore dell’anno in proporzione alle qualità a disposizione. Questo basta a rendere l’idea del potenziale di questo colombiano che, 1 partita su 5, mette in mostra qualità da top a livello mondiale. Il problema sono le altre 4 partite, in cui si estranea dalla manovra, cammina in campo, tira bordate da centrocampo e corre senza mai alzare la testa perdendo palloni killer. La Juve pensa addirittura a lui quale erede di Vidal o Pogba, tanta è la stima per il giocatore: ma giunto a 28 anni, dopo 3 stagioni, la fiducia è finita. Così come la speranza di trovare in lui un po’ di continuità.

MONTOLIVO 5 – Ci hanno provato in tutti i modi a mettere il Milan nelle sue mani e la fascia di capitano sul suo braccio, ma niente: Montolivo è questo, prendere o lasciare. discontinuo, privo di personalità per reggere sulle spalle una grande, sopraffatto da De Jong in carisma e amore dei tifosi: due espulsioni in momenti chiave della stagione, soprattutto negli ottavi di Champions. Media voto insufficiente in 30 partite: il Milan meriterebbe di più, per uno che a 29 anni è ancora l’eterna promessa.

HERNANES 5.5 – Una forzatura inserirlo tra i flop? A vedere i 5 gol e tre assist sembrerebbe di si, a guardare la disastrosa media voto decisamente no. 5.6 di media, meglio Taider di lui, per intenderci. Ma soprattutto per la seconda parte di stagione all’Inter, sopravvalutata dai critici così come eccessiva era stata la sua valutazione cash. L’Inter si aspetta di più da lui, o forse da premesse sempre “pompate” sul comunque ottimo calciatore brasiliano. Discontinuo lo è sempre stato, carismatico anche: l’anno venturo capirero se davvero sarà “Profeta” anche in neroazzurro.

Orazio Rotunno

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