Antonio Casu
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Pagelle Giro d’Italia, 16a tappa: Quintana furbo, Cataldo eroico

Il colombiano trionfa tra le polemiche. Azione d'altri tempi per lo scalatore del Team Sky

Pagelle Giro d’Italia, 16a tappa: Quintana furbo, Cataldo eroico
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E Quintana? La domanda era stata  ricorrente nelle prime due settimane di Giro. Il colombiano era il grande favorito di questa edizione, era atteso al varco da tutti, curiosi di scoprire fin dove sarebbe potuto arrivare. Lo scalatore alla fine ha risposto, e l’ha fatto nella tappa più difficile, in una frazione d’altri tempi. Per togliergli la maglia rosa, servirà un miracolo.

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LE PAGELLE DELLA 16A TAPPA DEL GIRO D’ITALIA

TOP 

CATALDO 10 | Non ha vinto, ma ha avuto fegato. Affrontare lo Stelvio da solo e poi lanciarsi a tutta in discesa sotto la neve è impresa per cuori forti. Senza la caduta di Cassino, sarebbe potuto arrivare tra i primi dieci della generale.

PANTANO 8 | Qualcuno si chiederà chi è, ma la risposta è semplice: è un colombiano che ci prova sempre e non salta mai. Fuggitivo della prima ora, riesce comunque ad arrivare con Evans, terzo della generale. Impossibile chiedergli qualcosa in più.

HESJEDAL 7,5 | Il vero “cagnaccio” del Giro è lui. Corre con una postura orribile, pedala come se volesse scendere dalla bici e prenderla a calci, sembra sempre sul punto di capitolare, ma non lo fa mai. Nel momento in cui qualcuno lo stacca, stringe più forte le mani sul manubrio e si riporta sotto, spinto da leggi sconosciute della fisica. Incredibile.

QUINTANA 7 | Era o no in buona fede? Nessuno può saperlo. Nel dubbio, la valutazione non può andare oltre il sette. Probabilmente avrebbe vinto comunque la tappa e avrebbe posto lo stesso una seria ipoteca sul Giro, ma manca la conferma.

FLOP 

URAN 5,5 | Inutile negarlo: dopo l’exploit a Barolo, ci si aspettava ben altro da lui. Perde la maglia rosa, ma si conferma sul podio del Giro. Probabilmente è questa la sua dimensione, almeno per quest’anno.

BASSO 5 | L’età non è dalla sua, ma vederlo staccato già sul Gavia ha sorpreso tutti. La sua carriera è stata e resta meravigliosa, però arriva un momento in cui si devono mettere da parte certe ambizioni.

LE SQUADRE DEI BIG, POCHE ESCLUSE 3 | Movistar, Europcar e Garmin a parte, le altre squadre dei big della generale hanno commesso un errore fatale. Visto che la comunicazione di Radio Corsa era poco chiara, perché non chiedere subito chiarimenti?

L’ORGANIZZAZIONE DEL GIRO 0 | La tappa è stata bella e spettacolare per chi l’ha vista, un incubo per chi l’ha corsa. Le condizioni climatiche incontrate su Gavia e Stelvio erano al limite della praticabilità. Un limite forse superato. Il pastrocchio combinato con la “safety bike” ha fatto il resto. Normalmente, in caso di neve, si annulla anche una gara di sci, mentre una corsa ciclistica neanche parte. Ieri invece ha vinto la testardaggine degli organizzatori.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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